Senso civico irlandese

Aug 17th, 2010 Posted in dublin, irlandesi | 8 comments »

Lo so, vi aspettavate un altro post sul nostro viaggio di nozze giapponese, ma per adesso mi sembra giusto parlarvi di qualcosa che mi e’ successa appena mezz’ora fa.
Il Dublin City Council ha attivato un servizio utilissimo, ovvero il Dublin Bike. Praticamente in determinati punti strategici del centro, ci sono delle biciclette messe a disposizione dei cittadini irlandesi. Tutto quello che ti chiedono e’ di registrare la tua carta di credito presso questo sito, pagare un deposito di 150 euro, che cmq non ti viene tolto dalla carta finche’ non danneggi la bicicletta, e poi ti mandano una carta magnetica che swappi ogni volta che vuoi usare una di queste biciclette.
L’utilizzo per la prima mezz’ora e’ gratuito, poi paghi 50 centesimi l’ora. Cioe’ pochissimo.
La cosa figa e’ che prendi la bici in una stazione e la puoi lasciare in qualsiasi altra stazione dislocata per il centro di dublino. Il tragitto piu’ lontano che ho mai percorso, in salita, e’ durato 28 minuti, quindi sempre a costo zero.
Insomma, oggi rientravo con la mia bella biciclettina e qualche busta di troppo per via di varie spese che avevo fatto nel centro della citta’.
Ho posteggiato la bici in una stazione che si trova a 5 minuti a piedi da casa mia (comodissimo) e sono tornata a casa.
Non ho fatto in tempo a togliermi la giacca che mi squilla il telefono.
Numero nascosto.
Penso sia qualcuno del lavoro, cosi’ mi appresto a rispondere.
Invece era un poliziotto che mi chiamava da una stazione di polizia e mi dice:
‘Non e’ che oggi ha perso un’agenda filofax per caso?’
A momenti mi prende un colpo.
Mi guardo intorno smarrita, faccio mente locale, guardo dentro la borsa e no, l’agenda non e’ dentro la mia borsa.
‘Gentilissimo poliziotto, si, ho perso l’agenda con tutte le mie cose dentro!’ dico cercando di moderare il mio tono di voce alquanto preoccupato.
‘Ce l’ha portata un civile, l’ha appena trovata per strada. Venga pure a prenderla alla stazione di polizia in via xxx e chieda di taldetali.’
Senza mettermi la giacca, visto che oggi fa caldissimo, esco immediatamente e in 5 minuti sono alla stazione di polizia che si trova vicino la stazione delle dublin bike, cioe’ sempre dietro casa mia.
Ed eccola la mia agenda! Apro e trovo tutte le mie cosine dentro: patente, carta di credito, bancomat, tessera sanitaria, tessera della biblioteca, tessera dell’universita’, insomma, proprio tutto.
Con un sorriso a 350 denti, ringrazio il poliziotto e ritorno tutta contenta a casina.
Dopo 20 minuti mi chiamano quelli della Dublin Bike per chiedermi se l’agenda mi era stata consegnata!!!! La signora che li ha avvertiti dice che aveva trovato la mia agenda dentro il cestello della bici, che l’aveva consegnata alla polizia e che li aveva avvertiti di quello che era successo!!!!!!
Devo dire che sono rimasta impressionata positivamente. Nonostante la recessione, c’e’ ancora gente con un alto senso civico a Dublino.

Back from Japan

May 17th, 2010 Posted in Honey Moon | 3 comments »

Ce l’abbiamo fatta! Il nostro viaggio di 3 settimane in Giappone e’ andato a gonfie vele, e finalmente trovo il tempo di fare il tanto atteso resoconto.

Lo so, lo so che siamo ritornati a fine aprile, oggi e’ il 17 e volevate il resoconto del viaggio all’instante, ma un po’ per pigrizia, un po’ perche’ mi sono dedicata allo studio, un po’ perche’ ho avuto altro da fare, i giorni sono passati e non ho scritto un bel niente.

Intanto ecco una delle foto dei posti piu’ spettacolo che abbiamo visitato:

Questo e’ il tempio Kinkaku-ji (il padiglione d’oro) che si trova a Kyoto, del quale parlero’ in seguito.

Siccome siamo stati in giro per il Giappone per 3 settimane, mi sa che ora vi dovrete sorbire il racconto dettagliato, giorno dopo giorno, di quello che abbiamo visto, fatto e mangiato.

Io direi di iniziare dal Day 1

Siamo partiti da londra alle 19:30 dell’8 aprile per arrivare a Tokyo alle 15:30 del 9 di aprile. 11 ore in volo sembrano non finire mai, eppure fra un film e l’altro il tempo passa. Io ho visto Le cirque du frique (carino), poi ho visto Avatar (pure questo non male), poi ho dormicchiato un po’. Le hostess passavano ogni minuto con il carrello delle bevande, e sono passate due volte con le cose da mangiare. Una volta cena, un’altra volta colazione ed infine uno snack prima di atterrare. Nonostante alcuni momenti di turbolenza mi sembrava di essere dentro un treno. Quando si e’ in alta quota non si sente niente, poi spengono le luci e sono tutti concentrati a dormire o a guardare film. La maggior parte dei passeggeri erano orientali. Non saprei dire se fossero stati giapponesi, cinesi o koreani, ma di certo gli occidentali si contavano sulle dita delle mani.

Arrivati all’aeroporto di Tokyo, di venerdi’ pomeriggio, abbiamo fatto una fila interminabile, di un paio di ore, al controllo passaporti. Solite domande di routine, come mai in giappone, per quanto tempo ti fermi, la valigia e’ la tua, qualcuno ti ha chiesto di mettere roba dentro, ecc ecc ecc. Stampa delle impronte digitali, fotografia e via, liberi di esplorare questo nuovo mondo. E quando parlo di un nuovo mondo, intendo veramente un nuovo mondo, perche’ nonostante tutte le informazioni che avevo preso su internet, tutte le foto e tutti i video che avevo visto, niente mi avrebbe mai preparato a quello che ho potuto vedere con i miei occhi una volta arrivata la’.

Usciti dall’aeroporto, abbiamo cambiato i Japan Rail Pass in un ufficio apposito, siamo saliti sul Narita Express che ci ha portati direttamente fino alla stazione di Tokyo, poi ci siamo persi un attimo per trovare la metro, ed infine siamo arrivati in albergo verso le ore 20.

Tra l’altro, sul Narita Express chiedo delle informazioni al controllore che passava di tanto in tanto fra le varie carrozze. Gli chiedo se sapeva da dove si prendeva la metro per arrivare al nostro albergo. Lui cerca di spiegarsi in un inglese molto elementare, io abbasso la testa, piu’ confusa che persuasa, lo ringrazio e mi rimetto a sedere.

Dopo un po’, il controllore ritorna con un foglietto di carta con tutte le indicazioni da seguire per prendere la metro che ci serviva. Mai mi sarei aspettata una cosa del genere. Con la coda dell’occhio avevo visto che si era messo di lato a scrivere qualcosa, ma non potevo mai credere che fosse qualcosa per noi. Gia’ da qua abbiamo potuto notare la gentilezza dei giapponesi.

Alla fine, fra varie peripezie, riusciamo ad arrivare in albergo. Abbiamo pernottato per 5 notti al Grand Prince Hotel Akasaka. Ve lo consiglio se riuscite a prenotare con largo anticipo, risparmiando la meta’ sul prezzo delle camere. Si trova a 3 minuti dalla metro Ginza, che e’ quella che vi porta nei posti piu’ importanti di Tokyo, anche se qualsiasi albergo vicino alla metro va bene comunque.

Ecco la vista dalla nostra stanza (45esimo piano) su Tokyo di notte:

Arrivati alla reception, dopo il check in, una signorina molto gentile porta le nostre valige fino in camera, al 45esimo piano dell’albergo. Abbiamo vissuto dei momenti di imbarazzo perche’ non sapevamo quanto dovevamo dare di mancia, cosi’ mi sono avventurata nel parlare direttamente con lei, la quale ha rifiutato e ci ha detto che non accettavano mance…

Una volta andata via, Antonio ha verificato nella Lonely Planet, sotto la voce tips, ed ha appurato che le mance non sono dovute in giappone, che e’ tutto incluso nel prezzo che si paga, che al massimo si possono lasciare dei pensierini, tipo cartoline o dei soldi messi in busta, ma in generale sembra che i regali in soldi mettano molto in imbarazzo i giapponesi.

Le uniche pecche dell’albergo, ma a quanto pare di qualsiasi albergo a 5 stelle, e’ che si paga tutto e pure a caro prezzo. Internet 15 dollari al giorno; la colazione 40 dollari a testa, per non parlare di pranzi o cene… Pero’ siamo stati fortunati, perche’ nelle vicinanze dell’albergo si trova di tutto, dallo Starbucks ai caffe’ tipicamente giapponesi, ristoranti, sushi bar, ecc ecc e per 2 italiani come noi e’ stato ottimo riuscire a fare colazione con croissant e cappuccino o caffe’ e latte la mattina (e pure la sera quando rientravamo dai nostri giri) :D a parte quelle rare volte dove Antonio si era fissato di far colazione col sushi…

Dopo aver preso possesso della stanza ed aver ammirato il panorama, scendiamo alla ricerca di un posto dove poter mangiare. Vicino all’albergo ci sono delle vie piene di ristoranti, ma purtroppo tutti i menu’ sono strettamente in giapponese, cosi’ dopo aver girato un paio di volte, ci siamo fatti coraggio e siamo entrati in un ristorante dove servivano gli Udon (ovvero quelli che da noi si chiamano noodles).

La signora giapponese ha cercato di spiegarci le cose, ma io iniziavo a sentirmi frastornata dal viaggio, cosi’ alla fine mi sono lanciata sugli udon con il pesce fritto di sopra mentre Antonio con qualcosa di piccante, molto densi. Tutto molto buono. Totale, 2.200 yen, pari a 18 euro circa.

Distrutti dal viaggio, con la pancia piena e dopo aver dato un’occhiata ai famosi Pachinko, siamo ritornati in albergo dove abbiamo dormito fino alle 5.30 del mattino… Sara’ stato che non abbiamo sofferto il jet lag o che stavamo recuperando le ore insonni del viaggio?

Incontrare una Maiko in Giappone

Mar 18th, 2010 Posted in Honey Moon | no comment »

Picture © Onihide

A quanto pare incontrare una Maiko o una Geisha in Giappone, o ancora meglio in quel di Kyoto non sembra essere la piu’ facile delle imprese, specialmente se non si sa dove o quando incontrarle. In base alle mie ricerche sul web, sembra che il momento migliore per vederle sia gironzolare per le strade della vecchia Gion (il quartiere delle Geishe) o quando si recano al lavoro (nelle case da tè) o quando escono dal lavoro per tornarsene a casa loro (o per recarsi in altra casa da tè) quindi a partire dal tramonto. Se si ha la fortuna di incontrarne una mi raccomando bisogna essere il piu’ discreti possibile! A quanto pare alcune di loro si sono lamentate di essere state strattonate da turisti incuriositi, quindi a Kyoto ci sono addirittura dei cartelli dove si invitano i turisti a non disturbare le Maiko. E mi sembra pure giusto.

Altrimenti, se non avete voglia di giocare con la sorte, come accennavo in un commento nel post precedente, ogni venerdi’ e sabato sera si puo’ vedere danzare una di loro presso il Kyoto Kokusai Hotel che si trova di fianco al castello di Nijo. L’ideale infatti sarebbe far coincidere la visita al castello con un giorno del fine settimana, in modo da poter essere li’ per le 19, ora in cui la Maiko inizia ad esibirsi. L’ingresso e’ gratuito e aperto anche ai non residenti in albergo, al massimo si puo’ prendere un caffe’ o un te durante l’esibizione.

Un’altra novita’ e che martedi’ mattina sono andata all’ufficio postale di Phibsboro per ritirare una raccomandata che arrivava niente poco di meno che… dalla Francia! Dalla Francia vi chiederete voi? Siiiii!!! Non sentite un campanello suonare? Nooo? Allora vi aiuto io…

Uhm… Ancora niente?

Siiii! Alla faccia degli increduli, in due giorni sono arrivati i Japan Rail Passes!!!!!! Eccoli qua:

Ormai e’ tutto pronto, non ci resta che andare!

Perche’ il Giappone

Mar 11th, 2010 Posted in Honey Moon | 6 comments »

In tanti mi hanno chiesto come mai, fra tutte le mete possibili ed immaginabili esistenti al mondo proprio in Giappone in viaggio di nozze.
Quando si parla del Giappone, la prima cosa che mi viene in mente sono i cartoni animati giapponesi.
Essendo cresciuta negli anni 80, i cartoni animati di quel periodo li ho visti praticamente tutti! E quando dico tutti, sono proprio tutti! Vi sfido a nominarne uno che non conosco!
Ricordo ancora quando mia nonna mi sorprendeva a guardare i cartoni dei robot come Megaloman (chi non se lo ricorda o non lo conosce perde tutta la mia stima!!!!), Gundam, Mazinga Z, i cavalieri dello Zodiaco (ve l’ho detto che li ho visti tutti) e mi diceva che dovevo guardare i cartoni animati delle femminucce, che ovviamente guardavo lo stesso: Candy Candy, Georgie, Bia, Evelyn, e chi se li perdeva? Ancora oggi mi ritrovo a cantare le sigle dei cartoni animati! Bellissime!

Ormai il Giappone non e’ cosi’ lontano come una volta, e il poter visitare una nazione che mi ha accompagnato nei momenti della mia crescita da bambina e’ una cosa che non si puo’ descrivere facilmente.
Va beh, iniziamo con l’icona femminile dei cartoni animati giapponesi per eccellenza (secondo me…):

Ma andiamo avanti a qualcosa di meno erotico…


Mio fratello non so come mai era terrorizzato da Galaxy, infatti non se lo vedeva mai:


Di questo avevamo pure il robot giocattolo:


Questo nemmeno a dirlo, a 8 anni sognavo di essere la sua fidanzata e volare sulla sua moto!


Ed ora il mio preferito in assoluto:


E per par condicio, la preferita di mio marito… :D Mi somiglia vero??


Non posso credere che mi potro’ immergere nel mondo delle Anime e Manga in meno di un mese, tra l’altro ho appena scoperto che esiste il Tokyo Anime Center… Non voglio nemmeno sapere quanti piani e’…

Japan Rail Pass

Mar 11th, 2010 Posted in Honey Moon | 2 comments »

Buongiorno miei fedelissimi lettori :D
Come state oggi? Devo dire che negli ultimi giorni il tempo a Dublino e’ stato clemente, tantissimo sole e cielo limpido.
Oggi vi parlero’ del Japan Rail Pass. Per chi non lo sapesse, in Giappone esiste il Japan Rail Pass, un abbonamento di 7, 14 o 21 giorni che ti consente di usare in maniera illimitata le linee della rete ferroviaria JR, gli autobus e i traghetti convenzionati di tutto il Giappone, incluso il traghetto per andare sull’isola Miyajima. Non sono inclusi i Nozomi, che sono gli ultimi modelli di Shinkansen (quelli super velocissimi per intenderci).

Questi pass sono strettamente nominali e sono venduti solo agli stranieri tramite agenzie che si trovano all’estero (chissa’ cosa usano i giapponesi). Noi che staremo 21 giorni, abbiamo deciso di acquistare quello da 21 giorni (eheh), in modo da poterlo sfruttare subito, non appena mettiamo piede in Giappone.

Cosi’ ieri sera mi sono messa a cercare dove poter acquistare questi pass. Secondo il sito Japan Rail Pass il biglietto ordinario di 21 giorni costa 57700 yen. Usando google currency converter vedo che 57700 yen tradotti in euro sono uguali a 466.797437 euro.
Mi metto a cercare fra le varie agenzie di Dublino e scopro che qui in Irlanda, te lo vendono per la modica cifra di 500 euro, il che mi sembra in tutta onesta’ una truffa. Cos’e', problemi col tasso di cambio???

Non contenta cerco ancora e scovo un’agenzia in Francia che lo vende a 459 € euro. Perche’, mi chiedo, per quale motivo in Irlanda deve essere venduto ad un prezzo piu’ caro? Tra l’altro le spese di spedizione dalla Francia sono di 8 euro in tutto…
Ecco qui: JR Francia (in italiano) e JR Irlanda.
Ovviamente li abbiamo acquistati subito e gia’ stamattina mi hanno mandato un’email con la fattura in allegato. Adesso non aspetto altro che arrivino.
Tra l’altro una delle due guide volontarie, mi ha aggiunta al suo Facebook, e vedendo le varie foto devo dire che mi e’ venuta in mente la fissa di partecipare ad una cerimonia del te…

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Hello all,

If you are planning to go to Japan, you may want to consider to buy a Japanese Rail Pass {here}.

The JR Pass is valid on most train of the JR lines including urban lines and ferry (as the Miyajima one). The nozomi, which is the fastest shinkansen train, is not covered though. The pass is valid for 7/14 and 21 days and as Japanese transports are very expensive, it is well worth your money.

So last night I started my research only to discover that the 21 days ordinary pass is sold in Dublin for 500 euro + 7.50 euro per 2 passes if you want it to be sent by registered post, where in France you can get it fot 459 euro + 8 euro of shipping charges, no matter how many you buy…
According to the JR Pass website, the 21 days ordinary pass costs you 57700, which, by google currency converter, is 466.797437 euro. The Irish agency is trying to rip me off!
As a matter of seconds I made my purchase through the French website, and now I’m waiting to put my hands on those tickets!!!!
Here they are, in case you want to have a look:

JR France (in Italian sorry) e JR Ireland.

Updates

Mar 8th, 2010 Posted in Honey Moon | one comment »

Il viaggio in Giappone si fa sempre piu’ vicino e mi accorgo che ci sono delle novita’ rispetto a qualche settimana fa.

(Immagine presa dal sito Geisha Pearl)


La prima e’ che Expedia ci ha subito rimborsato la notte che abbiamo cancellato in albergo. Sono stati gentilissimi, e questa volta avevo tutti i dati a portata di mano! Devo dire che non avendo mai prenotato su Expedia all’inizio ero un po preoccupata, ma si sono rivelati super efficienti!


Pure il piano di viaggio e’ cambiato. Il programma sara’ cosi’ diviso:

5 notti a Tokyo

1 notte a Takayama

6 notti Kyoto

4 notti a Fukuoka

1 notte a Osaka

1 notte nel monte Koyasan, con pernottamento in un monastero buddista.

2 notti a Tokyo

Rientro a Dublino.


Probabili escursioni (piu’ sicure che probabili)

Museo di Ghibli (Mitaka)

Hakone – Gora – vista sul monte Fuji

Nikko

Villaggio folcloristico di Hida.

Nara

Himeji castle

Isola Miyajima

Hiroshima

Tempio Fushimi Inari (quello di Memorie di una geisha per intenderci, quando la protagonista corre fra i torii rossi…)

Fushimi Inari Shrine

Terme naturali di Beppu

Nagasaki


I pernottamenti sono tutti in albergo, tranne a Takayama e nel tempio buddista, dove dormiremo in un ryokan, con tanto di futon, in vero stile giapponese insomma!


Per prenotare gli alberghi abbiamo usato sia i siti degli alberghi che i seguenti:

Expedia

Japanican

Japanese Guest House

A parte per Expedia che ha addebitato la carta immediatamente, la cosa figa di prenotare tramite gli altri siti e’ che ti chiedono di inserire la carta di credito per la prenotazione, ma non prendono nemmeno un centesimo di anticipo, cioe’ paghi solo quando sei in albergo. Tra l’altro puoi disdire la prenotazione al massimo entro due giorni prima dalla data prenotata, non ti addebitano niente.


All’inizio non ero molto convinta, poi mi sono informata un po su vari forum e blog e a quanto pare in Giappone funziona cosi’. Questa cosa e’ fighissima!


Tra le altre cose stavamo pensando di portarci dietro il netbook, per scaricare le foto di volta in volta (non si puo’ mai sapere con le mmc), e magari dare aggiornamenti in tempo reale. 3 settimane sono tantissime, quante mmc dovrei comprare per salvare tutte le foto? Forse il pc e’ la soluzione migliore.


Spero solo che riusciremo a vedere tutto senza arrivere distrutti alla fine!


JNTO

Mar 7th, 2010 Posted in Honey Moon | 2 comments »

Ovvero il Japan National Tourism Organization.

Ultimamente il mio hobby preferito e’ l’organizzazione del nostro viaggio di nozze in Giappone. In qualche forum sul Giappone, non ricordo se italiano o inglese, avevo letto che era possibile contattare il Japan National Turism Organization e farsi spedire tutto quello che serve per organizzare il proprio viaggio nella terra del Sol Levante. Cosi’ mi sono messa a cercare e posso confermare che e’ assolutamente vero: ti spediscono mappe, cartine, lista di alberghi ryokan, onsen a spese loro. Se andate nella pagina inglese contact us, vi spunta la mappa del mondo sulla quale dovete selezionare l’agenzia JNTO piu’ vicina al vostro paese.

Nel mio caso, ho selezionato UK, immagino che per l’Italia dobbiate selezionare la Francia. Da li’ ho visitato il sito JNTO UK attraverso il quale si ha la possibilita’ di farsi mandare tutta una serie di mappe, cartine, guide, itinerari consigliati delle varie citta’ del giappone {qui}. Potete selezionare sia quelle che sono visibili, sia quelle di posti che non sono segnalati su quella pagina. La busta mi e’ arrivata dopo una decina di giorni, ma e’ completa di tutto quello che avevo richiesto, anche di cose che non avevo chiesto ma che sono comunque utilissime.

Ecco qui il malloppo. Ovviamente ho rimosso il mio indirizzo… (ah potenza di Photoshop!):

It all starts here

It all starts here

L’altra meta’ del tavolo, che non si vede, e’ ugualmente piena. Piano piano sto leggendo tutto e mi sto facendo un’idea, e anche una cultura, sul Giappone. E’ vero che su internet si trova di tutto e di piu’, ma il poter avere le cartine a portata di mano, con tanto di segnalazione dei posti da vedere, evita del tempo a girare per gli uffici turistici a raccogliere informazioni varie e ti da un’idea di come organizzare il viaggio. Ti da anche un’idea delle cose alla quale non avevi pensato o che ne ignoravi l’esistenza e che invece puoi fare. Il fatto di poter studiare in anticipo quello che si va a vedere ti da una liberta’ infinita. Non so se questa cosa sia fattibile per ogni nazione (Australia, Nuova Zelanda, Cina, Francia, Portogallo, ecc ecc…) ma vale la pena informarsi prima di partire e comunque non costa niente. Sara’ che io sono una maniaca dell’organizzazione, ma questa cosa mi esalta troppo :D

Si si, gia’ vi sento commentare, abbiamo pure le guide del Giappone, abbiamo la Lonely Planet e Japan by Rail, ma comunque avremmo avuto bisogno delle mappe per muoverci in citta’.

Tra l’altro, per chi decidesse di andare in Giappone, consiglio l’utilizzo delle guide volontarie, sia per Tokyo {qui} che per Kyoto {qui}. Per Tokyo si puo’ chiedere di avere una guida che parli italiano, su Kyoto invece credo che sia solo in inglese, ma onestamente non mi sono informata. Su Kyoto infatti c’e’ la lista delle guide che potete contattare attraverso il sito o attraverso il loro blog / email personale. Noi ne abbiamo contattato una che fa la guida di professione, ma che a quanto pare lavora anche come volontaria. Le uniche spese sono gli spostamenti con i mezzi ed eventuali pasti. Ovviamente sto gia’ pensando a dei regalini da portare per ringraziarle, a quanto pare sono molto graditi. Ogni suggerimento e’ ben accetto :D

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Or the Japan National Tourism Organization

Lately my favorite hobby is the organization of our honeymoon in Japan. In some forum, I can’t remember whether in Italian or in English, I had read that it was possible to contact the Japan National Turism Organization and ask them to send off what you need to organize your trip in the land of the Rising Sun. So I started my research and I can confirm that it is absolutely true: they’ll send you maps, list of hotels ryokan, onsen and so. All at their expense.

How to: Once on the JNTO homepage, I selected English as my language and then clicked on the contact us link at the bottom of the page. You’ll see a world map where you’ll select the closest JNTO agency to your country.

In my case, I selected UK. From there, I visited the UK JNTO website through which I had the chance to select a series of maps, guides, suggested itineraries of the various cities of Japan {here}. You can select what they have on the website and those places that are not reported on that page.

You can see the envelope and it’s content above (obviously I removed my address… ah the power of Photoshop!). It came in after ten days, but it’s completed with everything I had requested, even things that I did not request but that are still useful.

The other half of the table, which is not seen, is still full.

True, on the Internet you can find everything and more, but having few maps on hand, with plenty of places to see, helps you to avoid some time wandering around the various tourist offices to gather information as well as giving you an idea of how to organize the trip.

I don’t know if this thing is feasible for all nations (Australia, New Zealand, China, France, Portugal, etc etc. …) but it’s worth giving it a try.

Yes yes, I can hear you comment, we also have the Lonely Planet and Japan by Rail, but we would need the map to move around the city anyway.

For those who decide to go to Japan, I recommend the volunteer guides, both for Tokyo {here} and Kyoto {here}. For Kyoto you can personally contact a guide through their website, their blog or email address; otherwise you can use the Visit Kansai’s webform. We decided to go for a professional one who apparently works as a volunteer too. The only expenses are travel tickets and any meal. Obviously, I’m already thinking of gifts to bring with us from Ireland to thank them for their time, apparently those are very welcome. Any suggestion is highly appreciated.

バイバイ

Friday night

Mar 6th, 2010 Posted in dublin | no comment »

Hello all!

Ieri sera vita notturna in pieno stile dublinese. Antonio aveva prenotato da tempo i biglietti per andare a vedere l’orchestra sinfonica suonare alla National Concert Hall: qui e finalmente ci siamo andati. L’orchestra era composta da 80 strumenti circa! Erano anni che volevo andare a sentire un orchestra dal vivo, ma vivendo in Sicilia non mi e’ mai stato facile. A Roma ho visto dei musical, e pure a Dublino, ma anche dei concerti di piano, quindi ieri sera e’ stata un’emozione fortissima. L’orchestra ha suonato Mozart, Brahm e Strauss con tanto di mezzo soprano. I pezzi (giusto per gli interessati di musica classica) erano i seguenti:

Mozart Symphony No. 38 ‘Prague’
R. Strauss Four Last Songs
Brahms Symphony No. 3

Mi sa che faremo l’abbonamento perche’ ci sono altri pezzi che mi piacerebbe andare a sentire. Tra l’altro volevo andare a vedere Il lago dei cigni al Gran Canal Theatre ma come potete notare da soli i biglietti (2000 posti a sedere) sono stati venduti tutti :’(

Ritornando a ieri sera, usciti dal teatro sento un certo languorino. Cosi’ andando verso il centro riflettiamo su dove andare a cenare. Antonio suggerisce di nuovo il giapponese, ma io mi oppongo, e propongo qualcosa di alternativo, che so, indiano, cinese, koreano. Poi mi viene una brillante idea: andare a cena da Dunne & Crescenzi. La prima volta ci ero andata un paio di anni fa, con una mia amica. Costoso, e la qualita’ del cibo non era granche’. Una seconda volta ci sono stata qualche settimana fa, con le mie colleghe del corso, per una cioccolata calda. La prima che mi hanno portato era densa, stile italiano, ma troppo dolce. Cosi’ il cameriere, gentilissimo, me l’ha cambiata subito. Quella che mi ha portato dopo era la classica cioccolata irlandese, abbastanza liquida, quella che fanno al Bewley’s devo dire mi piace di piu’.

Comunque, siccome a Dublino sembra essere uno dei posti migliori dove andare a mangiare cibarie italiane, e Antonio non c’era mai stato, alla fine siamo entrati.

Stranamente per gli orari irlandesi, erano le 22:30, ci hanno fatto sedere. Abbiamo ordinato la seguente:

Un tagliere della casa come antipasto.

Ravioli al sugo di oca e risotto alle pere e al pepenero come primo.

Una fetta di torta ricotta e cioccolata come dolce.

Erano secolo che non mangiavo cosi’ male. Sara’ che nell’ultimo periodo abbiamo selezionato con cura i ristoranti in cui andare a mangiare, ma ieri sera e’ stato un vero fiasco.

Il salame milano che ci hanno portato col tagliere sembrava quello che compro al tesco (non scherzo). Il gorgonzola era di gomma, Antonio dice marca Lidl, per non parlare del prosciutto crudo asciuttissimo. L’unico salame che forse era tagliato fresco era un salame piccante, ma non ci scommetterei sopra. Il miele devo dire che mi e’ piaciuto. Antonio mi ha fatto notare che era di importazione cinese, non italiano come ci avevano detto loro, ma chissenefrega.

Passando ai primi piatti. Il mio risotto non sapeva di niente, zero. Era una poltiglia bianca inzuppata nel burro. Il pepe nero penso se lo erano dimenticati strada facendo, quanto meno le pere bollite fanno bene allo stomaco, ma sarebbe stato meglio se ci fosse stato meno burro. I ravioli di Antonio non erano malvagi, anche se a lui non sono piaciuti. Forse un po’ asciuttini, ma per lo meno avevano un sapore.

Ed infine il pezzo forte: il dolce alla ricotta e cioccolato. Questo dolce penso che la ricotta in vita sua non l’ha mai vista. Era una cosa dolcissima, secca e immangiabile. Stamattina avevo il sapore in bocca e lo sto digerendo solo ora!

Le cose che abbiamo preso erano quelle consigliate dal ristorante, con tanto di lavagnetta. Ma se le cose che consigliate non sono buone, perche’ le consigliate? E sopratutto, chissa’ come sono quelle che non consigliate!

Non ho idee su come giustificare la cosa, eppure ho sentito dire da persone sia irlandesi che italiane che questo e’ un ottimo posto italiano dove andare a mangiare, ma per noi non e’ stato cosi’. Una volta che io a casa mia mangio bene, cucino quello che voglio e non mi faccio mancare niente, diventa difficile riuscire ad accontentarsi fuori, sopratutto quando si spendono soldi.

Ancora una volta devo dire che Ciao Bella Roma resta a mio parere il miglior ristorante italiano a Dublino.

How frustrating

Feb 26th, 2010 Posted in It's just me | no comment »

Ho appena chiamato Expedia, per cambiare la prenotazione di un albergo. Siccome vogliono parlare con l’intestatario della prenotazione (che non sono io), non e’ che me l’hanno detto all’inizio della chiamata, me l’hanno detto dopo 15 minuti che eravamo al telefono. Quindi ho scaricato la scheda telefonica, non ho concluso niente e li devo pure richiamare.

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I just called Expedia because I wanted to change a booking in Tokyo, but as my husband is the nominee in the account they wanted to talk to him. Of course they couldn’t because he is at work, so I spent 15 minutes on the phone with them, ran out of money and got nothing. Why didn’t they just say it at the very beginning of the call instead of waiting for so long? This is really frustrating.

The Takayama Matsuri Festival

Feb 25th, 2010 Posted in Honey Moon | no comment »

Non ci posso credere! Quelli del ryokan a Takayama hanno detto si!!!!!!!

Lo so che vi state chiedendo per quale motivo ci voglio andare, e la risposta e’ semplice. Secondo la guida Giapponese, il festival di Takayama e’ uno dei tre piu’ importanti festival del Giappone. Lo fanno due volte all’anno, una volta ad aprile e una ad ottobre e da quello che ho capito simboleggia l’inizio del ciclo vitale (con la primavera – aprile) e la morte o fine del ciclo vitale (autunno – ottobre).

Sotto trovate un paio di foto e anche un video che vi consiglio di vedere!

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The ryokan finally answered me today. We have the room to attend the festival!

The Takayama Festival (Takayama Matsuri) is ranked as one of Japan’s three most beautiful festivals. It is held twice a year in spring and autumn in the old town of Takayama and attracts large numbers of spectators.I can’t believe we are going to be there!

The festival began 350 years ago, and it is held twice a year, once in Spring and Autumn. I couldn’t find the history of the festival, but it seems that it celebrates the start of cycle (spring = growth, new beginning, etc) and the end of the cycle (autumn = death, return, change).

According to Japan-Guide, in the evening of the first day it starts at 6.30pm with beautiful processions, floats and performances in traditional costumes.

I’ve found this exciting video on Youtube:

Is it clear that I want to go? Cool.