Mi pare veramente sprecato dedicare un post del mio blog a questo film, data la qualita’ scadente dello stesso, ma ieri sera, fra la noia generale che regnava sovrana nella sala a causa di questo film che di divertente ha solo l’imminente, una cosa mi e’ subito saltata all’occhio. E cioe’ che questa piccola ape e’ terrorizzata dal dover fare lo stesso lavoro per tutta la vita. Un lavoro noioso, in fabbrica, di routine, dove si fa la stessa cosa per tutti gli anni a seguire, dove si ha un solo giorno di ferie fino al pensionamento, dove si prospetta una vita senza grosse emozioni.
Non e’ questo un po’ il problema della nostra generazione? L’avere paura di fare sempre la stessa cosa per il resto della nostra vita? Il dover andare sempre allo stesso posto di lavoro, dover percorrere sempre la stessa strada, il salutare la mattina sempre le stesse persone, dire sempre le stesse cose ai clienti, timbrare sempre lo stesso cartellino? Che volonta’ bisogna avere per fare tutte queste cose? Per non parlare della paura che si ha al solo pensiero di svegliarsi per il resto della propria vita con la stessa persona accanto, cosa che io trovo meravigliosa, se e’ la persona giusta ovviamente.
Quando ero in Italia, i miei avevano un solo obiettivo: quello di farmi diventare o insegnante o avvocato. Io, dal mio canto, avevo pure un solo obiettivo: quello di non diventare assolutamente un avvocato o un insegnante, quindi lottavo al limite dell’estremo contro questa cosa.
Adesso, che piu’ passa il tempo, mi rendo conto che le mie aspirazioni sono ben diverse: io sogno di sposarmi, avere una famiglia, dei figli, curare la casa, mio marito e specialmente trovare un lavoro che mi permetta di fare tutte queste cose. Immagino quindi che l’insegnamento sarebbe stato la risposta ideale alle mie aspirazioni, sebbene quando ero in Italia mi annoiasse a morte il solo pensare di dover parlare di fronte ad una classe di qualcosa che non mi interessava affatto. Adesso che dedico la maggior parte del mio tempo al lavoro, e cioe’ 8 ore davanti ad un desk e 2 sul bus per raggiungere il posto di lavoro, mi rendo conto che non e’ questo che voglio fare nella vita! Che continuando cosi’ non avro’ tanto spazio da dedicare ai miei figli, che li dovro’ mandare tutto il giorno a scuola o al doposcuola che dir si voglia, che li vedro’ solo la sera e che passeranno piu’ tempo con la babysitter che con me, che non avro’ tempo da dedicare alla casa e a mio marito!!! Oh mio dio, gia’ vedo le facce stralunate di voi che state leggendo queste dichiarazioni in questo preciso momento. Ebbene si, a me di fare la donna in carriera, di guadagnare 100k all’anno, di dedicarmi anima e corpo al lavoro non me ne frega proprio niente. Tutte le donne che sono lanciatissime professionalmente, che vogliono fare strada e vogliono lasciare il marito a casa a badare ai figli, nel caso in cui decidessero di averne uno le capisco perfettamente, in questo mondo che incita la competizione e all’accumulo di soldi e beni materiali in quanto si e’ sempre insoddisfatti di quello che si ha. Dvo ammettere pero’ che mi fanno pure pena, mi sembrano talmente tanto sole…
Purtroppo per ottenere quello che voglio ci vuole tempo, e pazienza, tanta pazienza, e in questo momento ovviamente non mi resta che rimboccarmi le maniche per iniziare a ruotare la barca verso la direzione che piu’ mi si addice, e spendere per adesso tutti i miei guadagni in libri e vestiti
Ma parliamo degli aggiornamenti del blog. Come avete notato nella barra di navigazione alla vostra destra ho aggiunto lo strumento di ricerca e a grande richiesta ho aggiunto tutti i post vecchi che appartenevano al blog barbylucedistelle, precedentemente chiuso a causa di sviste varie. Non sono riuscita a mantenere i vecchi commenti, ma i post sono rimasti intatti
Buona navigazione,
B.