Archive for March, 2008

nius

Mar 31st, 2008 Posted in irlandesi, lavoro | no comment »

Ciao a tutti!

Sono rientrata a Dub, e come benvenuto il tempo si e’ deliziato in precipitazioni atmosferiche alquanto aggressive. Grandine delle dimensioni di pietre, strade e tetti coperti di nevischio a Howth, freddo e vento gelido. Insomma sembra essere tornati in pieno inverno. Ma siamo solo a Marzo!

Quindi, per tirarmi su dall’impatto alquanto stressante del rientro, ho speso 40 euro da Lush in creme per il corpo, scrub, saponi dalla schiuma frizzante and so on. Cosi’ ho totalmente ritagliato il sabato pomeriggio alla cura del mio corpo (o mio dio questo blog sta diventando troppo girlyish) e mi sono goduta un bel bagno rilassante

All’orizzonte niente di nuovo, a parte che ho scoperto che il North Dublin Dress Code e’ proprio quello delle dolci irlandesi che girano vestite in pigiama e ciabatte! Cioe’, non so se ci rendiamo conto, e’ proprio un dress code! E la notizia mi e’ arrivata da una dubliner doc che viene al corso con me…

Dal fronte lavorativo nessuna news either. Domani viene il tipo carino con la quale abbiamo parlato per telefono, vediamo se fa tanto lo spiritoso di presenza, io e le mie colleghe siamo gia’ col mitragliatore in mano :D

Tra parentesi, non so se avete notato, ma in alto a destra e’ cambiato il libro che ho sul comodino… ebbene si’, perche’ dopo estenuanti fatiche ho finito di leggere quel mattone di 900 pagine. Sicuramente bel racconto, ma Anna Karenina e’ 1000 volte meglio.

Va beh va, ve la salutai,

Barby

Carretto Siciliano

Mar 22nd, 2008 Posted in italia | 3 comments »

Visto che non ho molto tempo di postare, date le attività mondane che mi chiamano continuamente, vi lascio con uno scorcio di carretto siciliano.

 

 

Vitti na crozza

Mar 21st, 2008 Posted in italia, pensieri sparsi | no comment »

Ciao a tutti dalla Sicilia :D

ebbene sì, come dimostrano le vocali accentate sono tornata in Italia… no no, non per sempre, non temete, solo per le feste di Pasqua, fra una settimana torno a Dublino (à è ì ò ù ahhahaha che sono belle le vocali accentateee).

Le news del momento sono che fra ieri e oggi ho fatto un giro per negozi, e l’abbigliamento e gli accessori che ho visto esposti non si possono raccontare, tanto che mi sono disorientata e con la confusione spazio-temporale Siracusa-Dublino ho detto a tutte le commesse “ci faccio un pensierino e in caso torno”. Arrivederci e grazie.

Il discorso è che qui a Siracusa, tutto quello che a Dublino vedi rinchiuso nel grande magazzino di Brown Thomas, qui lo vedi sparso non solo nei negozi della città, ma anche addosso alle persone. Persino una mia grandissima amica, che della moda non gliene fregava un tubo, adesso veste tutta firmata (Alviero Martini, Gucci, and so on).

Mia mamma, quando mi ha visto all’aereoporto, conoscendo il mio passato da spendacciona e fan delle grandi firme, si è meravigliata. Io le ho spiegato che a Dublino onestamente sebbene non faccio molto caso alla moda (o comunque all’eleganza), sono sempre vestita meglio di qualunque altro, e che la maggior parte della popolazione esce in tuta o in pigiama e ciabatte. E mia mamma mi ha imbrottato con un “Barbara, ma qui non siamo mica fra gli zulù, quindi quando vieni ti devi vestire bene” (dove bene sta per elegante).

Quindi in questi giorni ne approfitto e mi faccio fare i regali di Natale, di compleanno e di Pasqua, e vado a svaligiare un pò di negozi :D

A parte questo, la situazione lavorativa è pessima. Con chiunque parlo, sento dire che a stento si arriva a fine mese, che lo stato ammazza con le tasse, che il salario più alto fino adesso sentito è pari a 1300 Euro, che fondamentalmente si muore di fame. Quindi se prima avevo una mezza idea di tornare, magari più o meno tardi, in quel di Sicilia, adesso questa idea mi è passata del tutto.

Ora vi saluto che vado a trovare la mia migliore amica col suo pargolo di 2 anni e mezzo (gioia mia).

Baciamo le mani,

B.

Voglio andare a vivere in campagna, ahhaaa ahhhaaaaa!

Mar 17th, 2008 Posted in barby_aroundtheworld | no comment »

Ciao a tutti,

sono appena tornata da un long week-end passato nel west Cork che e’ spettacolare. Ho visto delle zone bellissime che veramente mi hanno fatto credere per un momento di vedere folletti, leprechaun e chi piu’ ne ha piu’ ne metta!

Comunque, ora sono troppo distrutta per raccontarvi tutto il viaggio. Appena avro’ tempo, vi svelero’ tutti i segreti :D

Per adesso, vi auguro una buona notte!

Buon Compleanno amore mio!!!!!!!!!

Mar 12th, 2008 Posted in lui | no comment »

Juno

Mar 10th, 2008 Posted in pensieri sparsi, societa' | 24 comments »

Ok, ci siamo. Ieri sera siamo andati al cinema apposta apposta per vedere questo film del quale se n’e’ sentito parlare veramente tanto. Se non l’avete ancora visto andate, ma non vi consiglio di leggere il resto del post in quanto la trama e’ svelata se non tutta in parte…..

Per chi fosse gia’ andato, sa benissimo che e’ la storia di una sedicenne che resta incinta “per sbaglio” e decide di non abortire ma di dare il figlio in adozione.

Di questo film mi ha impressionato, positivamente, l’appoggio e il supporto ricevuto dai genitori della ragazza, i quali invece di dirgliene tutti colori per aver sbagliato a primo colpo la sostengono in questa scelta coraggiosa.

Altra cosa che mi ha colpito molto, e’ il fatto che lei crede che a lui non interessi niente di niente della loro relazione, e ogni volta lui la smentisce:

BLEEKER

“I always think you’re cute. I think you’re beautiful”

“We could get back together”

E lei con una faccia incredula gli risponde:

“Were we together?”

BLEEKER

Well, we were once. You know, that time.

E later on, nel mezzo di una lite lui le risponde:

“Not this time. You don’t have any
reason to be mad at me. You broke
my heart. I should be royally
ticked at you. I should be
really cheesed off. I shouldn’t
want to talk to you anymore. ”

Stiamo parlando di due adolescenti che vivono ancora nel mondo delle favole e dei giocattoli e che sono stati travolti da quello che e’ loro successo.

Quello che penso e’ che tante volte si crede che gli uomini vogliano solo scopare, che non abbiano sentimenti, che non gliene freghi niente della persona con la quale vanno e che siano le donne invece le sole ad essere coinvolte sentimentalmente. Magari alle volte e’ cosi’, l’uomo ha solo una cosa in testa, a volte la donna ha solo una cosa in testa, ma altre volte ci sono dei sentimenti veri che stanno alla base della relazione. Si tende magari ad interpretare il comportamento altrui in maniera errata, basandosi su preconcetti che appartengono alla societa’ in cui viviamo o ad altre persone (amici, parenti, istituzioni religiose, ecc) e che sono stati interiorizzati col tempo ma che non corrispondono alla realta’. Il bello e’ riuscire ad esprimere i propri sentimenti con la stessa semplicita’ ed onesta’ dei due adolescenti alla loro prima esperienza d’amore. 

Io direi che il film va preso per quello che e’. Ognuno lo interpreta a modo suo. Per esempio oggi parlandone con un mio collega lui mi spiegava che si riconosce molto con l’uomo della coppia che adottera’ il bambino in quanto non ancora pronto per fare il papa’, che ha ancora tante cose da fare, da realizzare prima di pensare alla vita di un’altra persona.

Non vi nascondo che ho pianto tipo fontanella :D

Tornando a casa poi, il mio fidanzato ha preso spunto dal film per aggiornarmi riguardo la situazione italiana sulla legge 194 e su come il presunto messaggio che questo film lancia venga manipolato da correnti pro o contro l’aborto.

Ritengo che gli uomini non debbano assolutamente proferir parola in merito ad una questione cosi’ importante e delicata come l’aborto. Alla fine la scelta ricade sempre sulla donna, e’ lei che deve poter decidere ed e’ a lei che andrebbe fatta compilare una legge in merito. Per non parlare poi della stronzata megagalattica che ho letto riguardo al  fatto che se una persona decide di abortire alla 22esima e il feto nasce vivo il medico deve necessariamente provare a rianimarlo e metterlo in incubatrice il tempo necessario al pieno sviluppo.

E se questa persona dovesse sopravvivere, e chissa’ in che condizioni poi, chi si occupera’ di lui? cosa gli verra’ detto? i tuoi non ti volevano quindi tua madre ti ha abortito ma la legge italiana ha deciso che dovevi restare in vita lo stesso?! E del trauma dell’aborto ne vogliamo parlare? O magari chissa’, i genitori potrebbero pure cambiare idea e mettersi in casa una persona purtroppo malformata solo perche’ i medici hanno deciso di tenerla in vita.

Ma ci rendiamo conto delle bestialita’? E la cosa ancora piu’ brutta e’ che nonostante i genitori siano contrari, il medico dovra’ rianimare il feto per forza. E mi pare di capire proprio per difendere il diritto alla vita!!! Capisco che la scienza sta facendo passi da gigante, ma fra poco arriveremo veramente nel paese dei morti-viventi!!!!

dal corso

Mar 8th, 2008 Posted in pensieri sparsi | no comment »

Sono tornata dal corso, distrutta, devastata. Non si puo’ capire l’impegno mentale che ci vuole.

Tutti i venerdi’ dalle 18 alle 22 e tutti i sabato dalle 9 alle 16. Per fortuna per il week end di St Patrick e per Pasqua siamo off.

Ogni volta qualcuno se ne esce con qualcosa di diverso. Non si fa altro che parlare di crescita personale, isolamento, relazioni con i propri genitori, i propri figli, partners, e ognuno si relaziona con qualcosa che viene detto. Ci sono alcuni che sono molto forti e riescono a reagire, altri che purtroppo si ritirano e magari non vengono il giorno dopo o la settimana seguente. Non dico che ci stanno (anzi, che ci stiamo) facendo il lavaggio del cervello, ma e’ ovvio che per poter prendere il terapia una persona dobbiamo prima aver analizzato noi stessi. Una cosa che hanno messo in chiaro dall’inizio e’ che se noi pensiamo di non poter seguire in cura un certo tipo di cliente (cliente pedofilo, sadomasochista, personalita’ violenta/aggressiva, alcoolizzati, drogati, musulmani, ecc) possiamo sempre dare loro le referenze di un altro psicoterapeuta, proprio per evitare di fare del male che del bene. Oggi per mia grande soddisfazione una collega mi ha detto “the command of your English is amazing”. Che traguardo eh. Tante volte mi sono sentita dire che il mio inglese e’ buono “your English is good, your English is good” ma sempre in base a mie riflessioni. Sentirselo dire da qualcuno di propria spontanea volonta’ devo dire che mi ha fatto troppo piacere.

Comunque, si avvicinano gli esami e per fortuna ci hanno dato delle linee guida in modo da poterci regolare per le relazioni che dobbiamo scrivere.

Una frase che mi ha colpito molto e che secondo me e’ da annotare e’ la seguente:

the more I know, the more I know that I don’t know.

Ora vi lascio. Tra l’altro oggi e’ l’8 marzo e anche se qui in Irlanda non e’ sentita oggi e’ la festa della donna. Auguri a tutte le donne, per i traguardi che sono riuscite a conquistare negli anni.

 

Brown Thomas

Mar 7th, 2008 Posted in barby_shopaholic, dublin | one comment »

Fuori piove, anzi diluvia.

Stasera, nelle due ore buca che mi separavano dal corso, decido di fare un po’ di shopping per le strade di Dublino. Avendo cosi’ tanto tempo a disposizione me la prendo proprio con calma. Scendo dal bus all’altezza dello Spire (o Spike, come lo chiamano gli irlandesi) e mi avvio, divorata dalla massa di gente che cammina schizzofrenicamente da una parte all’altra di Dub. Mentre mi dirigo verso Grafton St, attraversando Westmoreland St, mi volto alla mia destra e intravedo Temple Bar. Un senso di nostalgia mi assale. E’ un secolo che non passo da la’, e guardare la piazza da lontano, con questo cielo grigio neve, mi riporta all’ottobre di 3 anni fa, del 2005, quando per capire che il Trinity College si trovava dietro Temple Bar ci misi 20 giorni, quando girovagavo spensierata per le vie di Dublino alla ricerca di un lavoro, sorridendo a tutti nonostante la pioggia imperterrita e i soldi che stavano quasi finendo, quando conobbi per la prima volta Tony, quando dormivo su un divano con una copertina sopra e la federa di un lenzuolo sotto.

Una signora mi urta con la sua busta pesante piena di abiti appena comprati, e mi riporta alla realta’. La mia missione di oggi, decido, e’ andare da Brown Thomas e godere dell’offerta Clinique: se spendi 60 euro comprando qualsiasi prodotto, ti danno una pochette con altri 3 prodotti dentro. Hmm, la crema per il viso che voglio io costa solo 52 euro, quindi mi basta aggiungere una crema per le labbra e il gioco e’ fatto. E invece la crema che cerco e’ Sold Out, quindi rimando a malincuore l’acquisto tanto agognato.

Mi resta ancora un’ora e il mio stomaco inizia a brontolare. Un cartello attaccato al muro accanto le scale mobili indica che al 3^ piano c’e’ il ristorante. Cosi’, con uno scone gigante in borsa, decido di salire.

Primo piano, sarebbe stato meglio che non ci fossi mai passata. Per chi non lo sapesse, da Brown Thomas vendono veramente roba posh, che il capo di abbigliamento piu’ economico costa 250 euro minimo. Uscendo dalla prima rampa di scale mobili si apre davanti a me una sala con un divano rotondo in mezzo costellata di scarpe Prada, Gucci, Dolce e Gabbana. Mi guardo intorno e la gente e’ vestita super fighissima, non le solite irlandesi che si vedono in giro mezze nude, ma gente che cura il proprio vestiario nei minimi particolari, dai colori delle scarpe, alle borse, al cappotto, al trucco, all’acconciatura. Guardo il mio giubbotto antiproiettili penneys e mi devo dire che non ci fa proprio una bella figura, e penso che se fossi vissuta in Italia sarei io al posto loro (ehh rimpianti rimpianti) a sfilare! Cosi’ mi avvicino solo per dare un’occhiata alle meravigliose scarpe collezione primavera/estate 2008. Stupende. Penso che vorrei proprio che fossero mie, ma che con i san pietrini che ci sono per le vie di Dublino si spaccherebbero in mezzo secondo e che onestamente non ci sono proprio questi grandi posti dove poterle sfruttare, oltretutto stiamo parlando di scarpe totalmente aperte, quindi estive….

Do un’altra occhiata intorno, e prima di prendere la rampa di scale mobili che mi porta al secondo piano non posso fare a meno di notare una commessa alquanto ridicola, a mio avviso, tutta tirata stile video Vogue di Madonna. E penso “ma alla fine siamo in un centro commerciale, o no?”. Allibita da questa apparizione finalmente mi allontato e mi avvio verso il secondo piano. Qui tutto tranquillo, maglieria intima. Non ho soldi da spendere, quindi e’ meglio che non mi ci avvicino proprio, prima che mi rovino il fegato oltre alla milza che e’ gia’ partita…

Terzo piano, dopo questa sudata fra i gironi della tentazione, ritornai a veder le stelle ;)

Nonostante l’attimo di titubanza decido che e’ ora di sedermi. Cerco lo spot meno in vista, dal quale posso tranquillamente sorseggiare la mia mocha (per chi non lo sapesse la Mocha non e’ altro che una bella tazza di caffe’ e cioccolata calda) e godermi la visuale dei passanti (ma non avevi niente di meglio da fare? direi di no…). Convinta che sicuramente stanotte non dormiro’ (come sta effettivamente succedendo), penso che si vive una volta sola, devo vivere il momento, bla bla bla, mi gusto la mia bella tazza di caffe’ e cioccolata.

Alla mia sinistra, due giovani donzelle sembrano essere veramente impegnate in conversazioni profonde davanti al loro piatto di Cesar Salad+Chicken. Le guardo meglio e mi accorgo che hanno le ciglia finte!!! Di fronte a me si siede una coppia, lei irlandese sui 50 o se e’ piu’ giovane li porta male, lui penso italiano sui 35 che cerca di darsi un tono e imita volgarmente l’accento irlandese, cercando di aggiungere il suono di una esse sbiascicata alla fine delle parole….. piu’ li guardo e piu’ mi viene da ridere.

Sparsi nei vari tavoli gente sola, coppiette di donne anziane (chissa’ cosa avranno da raccontarsi), genitori con figli. Tutti vestiti in maniera impeccabile.

Ma la ciliegina sulla torta e’ stata quando squilla il cellulare di una delle due promettenti ragazze sedute al mio fianco. E’ stato come vivere un film: una ragazza della serie Paris Hilton che parla come uno scaricatore di porto!!!!!!!!!!!!! :O

E la’ ho pensato che veramente non esiste piu’ la religione.

Di seguito trovate il video Vogue di Madonna. La commessa era vestita come le ballerine (direi che il video rappresenta benissimo lo staff di Brown Thomas e l’aria che si respira dentro). Domani se riesco, cerco di postarvi qualche suono che somigli a quello emesso dalla signorina accanto a me. Allo sfacelo.

Vi auguro una buona notte e sogni d’oro.

(mi trovo costretta a rimuovere il video in quanto mi si sballa tutto il blog )

Varie ed eventuali

Mar 6th, 2008 Posted in impressioni, lavoro | 5 comments »

Al corso ci hanno chiesto di tenere un diario, da scrivere tutti i giorni, per almeno 20 minuti al giorno. Lo scopo di questo journal e’ di abituarci a scrivere, in modo che quando avremo gli esami da fare, non ci prendera’ il panico di riempire il foglio bianco davanti a noi. Avevo iniziato a scriverlo la sera, prima di andare a dormire, ma in teoria bisognerebbe scriverlo la mattina, appena svegli, prima ancora di aprire gli occhi, per catturare i sogni. Ebbene, dopo continui rimandi, oggi ce l’ho fatta ad alzarmi mezz’ora prima per iniziare a scrivere. Purtroppo pero’ quando mi sono seduta con carta e penna in mano del sogno ne era rimasto solo un vago ricordo, ma mi riprometto che domani faro’ la brava bimba e appena sveglia mi mettero’ a scrivere. Oltretutto alla fine del terzo anno, dovremo fare un riassunto del nostro journal e consegnarlo a chi di competenza in modo che valutino la nostra crescita interiore, cosa importantissima per gli aspiranti counsellor e psicoterapeuti del futuro. Si puo’ pure barare, direte voi, ma non avrebbe senso, in quanto la prima cosa che impari e’ essere coerente con te stesso. Dal fronte lavorativo niente di nuovo, a parte che sembra che iniziamo a lavorare. A volte ho come l’impressione che le cose mi scorrano davanti e che io stia a guardare come se fossi seduta davanti ad un film, e quando mi decido a fare qualcosa, l’occasione e’ gia’ passata…. o forse aspetto proprio che l’occasione passi per poi ricrimare e rimpiangere quello che succede. Guardarsi indietro serve solo nel caso in cui si impari qualcosa da quello che e’ successo, ma se non si impara niente, beh, allora, in teoria, e’ pure inutile gardare indietro, anche se e’ una cosa che mi viene troppo facile. Altra nota positiva e’ che la settimana scorsa ci hanno fatto la review dello stipendio e devo dire che sono abbastanza contenta. Qualche giorno fa invece, mentre tornavo a casa, ho beccato la grandine e sono tornata zuppa. Il mio giubotto antiproiettili penneys e’ servito a ben poco, con quella pioggia sono tornata a casa totalmente fradicia, e perfortuna che non c’era molto vento, altrimenti sarebbe successo l’impossibile! Gia’ si iniziano a fare i piani per le vacanze di questa estate. Considerando che 2 anni fa mare non ne ho visto per niente e l’anno scorso mi sono venute le placche alla gola, questa estate vediamo se riesco a prendermi un po’ di sole :D Per la vostra felicita’ vi lascio con una foto del party in maschera di sabato scorso. Il tema era anni 70/80, ma come potete vedere c’e’ stata qualche variazione di sorta.

Vediamo se riuscite ad indovinare chi sono io :D

Periodo pre-mes

Mar 2nd, 2008 Posted in pensieri sparsi | 2 comments »

Ciao a tutti,

ecco finalmente un post impegnato su una cosa che tocca quasi tutte le donne in tutto il mondo una volta al mese, e ahime’, si riflette sugli uomini: le mestruazioni, ovvero il ciclo, ovvero il mi sono venute, ovvero chiamatele come preferite voi. Beh, questo post non e’ tanto sul ciclo, ma su tutto quello che succede a noi dolci fanciulle nel periodo antecedente l’arrivo dei parenti dalla russia (ahah, quando eravamo piccole io e le mie amiche lo indicavamo cosi’ :) ).

Scrivo questo post perche’ negli ultimi mesi ho notato un aumento del mio sbalzo di umore, ogni volta a partire da una settimana prima dell’avvento. E giusto ieri mattina se ne parlava con altre ragazze del corso e sembra essere una cosa che ci accomuna un po’ tutte.

Il fatto e’ che in questo periodo pre-period, che dura una settimana circa, si ci alza tutte le mattine di malissimo umore, incazzatissime, come se fosse successo chissa’ che cosa di grave. Ce l’ho col mondo e ovviamente quello che se la scotta piu’ di tutti e’ il mio fidanzato, che poverino si deve sopportare i miei alti e bassi come le note di un violino. E purtroppo, e me ne scuso, ultimamente anche alcuni suoi amici hanno “subito” i risultati di questi miei sbalzi di umore, essendo stati testimoni di liti scoppiate per niente, letteralmente per cazzate.

Parlando ieri con le mie colleghe, e’ emerso che la cosa piu’ comune e’ la voglia di piangere incontrollata e immotivata. Si sprofonda nella tristezza, ci si sente sole e abbandonate, non ci si sente amate, si vede tutto nero, si e’ irritabili, irascibili e talvolta aggressive. Insomma, davvero un periodaccio.

Cosi’ ho pensato di soddisfare un po’ di curiosita’ e fare un giro su internet. Ne e’ risultato che quello che succede al livello psico-fisico nel periodo che va dai 10 ai 12 giorni prima delle mestruazioni e’ denominato sindrome premestruale. La causa mi pare di capire che e’ ancora sconosciuta, le teorie spaziano da aumento del livello di estrogni nel sangue, a ridotti livelli di serotonina (un neurotrasmettitore che tiene a bada gli sbalzi di umore).

Ci sono diverse cure a base di medicinali, altrimenti, bisognerebbe introdurre nella propria dieta alimentare pesce fresco, cereali, molta frutta (sopratutto banane, mele e pere), legumi, patate ed evitare la caffeina e il sale.

Addirittura leggevo che si puo’ tenere un diario che si scrive tutti i giorni a partire dal primo giorno di ciclo per 3 mesi consecutivi sul quale annotare i sintomi e la frequenza degli stessi, da presentare poi al medico di fiducia nel caso in cui questa sindrome premestruale fosse cosi’ grave da impedire il normale svolgimento delle attivita’ quotidiane.

Spero che questo non sia il nostro caso, ma mi sono resa conto che ci sono davvero tante donne che ne soffrono e che parlarne non fa mai male ;)

Il mio non vuole essere un post esaustivo dell’argomento, ma solo un piccolo spunto dal quale partire per poi informarsi, usando i mezzi che si preferiscono, su quello che ci succede in questo periodo.