Fuori piove, anzi diluvia.
Stasera, nelle due ore buca che mi separavano dal corso, decido di fare un po’ di shopping per le strade di Dublino. Avendo cosi’ tanto tempo a disposizione me la prendo proprio con calma. Scendo dal bus all’altezza dello Spire (o Spike, come lo chiamano gli irlandesi) e mi avvio, divorata dalla massa di gente che cammina schizzofrenicamente da una parte all’altra di Dub. Mentre mi dirigo verso Grafton St, attraversando Westmoreland St, mi volto alla mia destra e intravedo Temple Bar. Un senso di nostalgia mi assale. E’ un secolo che non passo da la’, e guardare la piazza da lontano, con questo cielo grigio neve, mi riporta all’ottobre di 3 anni fa, del 2005, quando per capire che il Trinity College si trovava dietro Temple Bar ci misi 20 giorni, quando girovagavo spensierata per le vie di Dublino alla ricerca di un lavoro, sorridendo a tutti nonostante la pioggia imperterrita e i soldi che stavano quasi finendo, quando conobbi per la prima volta Tony, quando dormivo su un divano con una copertina sopra e la federa di un lenzuolo sotto.
Una signora mi urta con la sua busta pesante piena di abiti appena comprati, e mi riporta alla realta’. La mia missione di oggi, decido, e’ andare da Brown Thomas e godere dell’offerta Clinique: se spendi 60 euro comprando qualsiasi prodotto, ti danno una pochette con altri 3 prodotti dentro. Hmm, la crema per il viso che voglio io costa solo 52 euro, quindi mi basta aggiungere una crema per le labbra e il gioco e’ fatto. E invece la crema che cerco e’ Sold Out, quindi rimando a malincuore l’acquisto tanto agognato.
Mi resta ancora un’ora e il mio stomaco inizia a brontolare. Un cartello attaccato al muro accanto le scale mobili indica che al 3^ piano c’e’ il ristorante. Cosi’, con uno scone gigante in borsa, decido di salire.
Primo piano, sarebbe stato meglio che non ci fossi mai passata. Per chi non lo sapesse, da Brown Thomas vendono veramente roba posh, che il capo di abbigliamento piu’ economico costa 250 euro minimo. Uscendo dalla prima rampa di scale mobili si apre davanti a me una sala con un divano rotondo in mezzo costellata di scarpe Prada, Gucci, Dolce e Gabbana. Mi guardo intorno e la gente e’ vestita super fighissima, non le solite irlandesi che si vedono in giro mezze nude, ma gente che cura il proprio vestiario nei minimi particolari, dai colori delle scarpe, alle borse, al cappotto, al trucco, all’acconciatura. Guardo il mio giubbotto antiproiettili penneys e mi devo dire che non ci fa proprio una bella figura, e penso che se fossi vissuta in Italia sarei io al posto loro (ehh rimpianti rimpianti) a sfilare! Cosi’ mi avvicino solo per dare un’occhiata alle meravigliose scarpe collezione primavera/estate 2008. Stupende. Penso che vorrei proprio che fossero mie, ma che con i san pietrini che ci sono per le vie di Dublino si spaccherebbero in mezzo secondo e che onestamente non ci sono proprio questi grandi posti dove poterle sfruttare, oltretutto stiamo parlando di scarpe totalmente aperte, quindi estive….
Do un’altra occhiata intorno, e prima di prendere la rampa di scale mobili che mi porta al secondo piano non posso fare a meno di notare una commessa alquanto ridicola, a mio avviso, tutta tirata stile video Vogue di Madonna. E penso “ma alla fine siamo in un centro commerciale, o no?”. Allibita da questa apparizione finalmente mi allontato e mi avvio verso il secondo piano. Qui tutto tranquillo, maglieria intima. Non ho soldi da spendere, quindi e’ meglio che non mi ci avvicino proprio, prima che mi rovino il fegato oltre alla milza che e’ gia’ partita…
Terzo piano, dopo questa sudata fra i gironi della tentazione, ritornai a veder le stelle
Nonostante l’attimo di titubanza decido che e’ ora di sedermi. Cerco lo spot meno in vista, dal quale posso tranquillamente sorseggiare la mia mocha (per chi non lo sapesse la Mocha non e’ altro che una bella tazza di caffe’ e cioccolata calda) e godermi la visuale dei passanti (ma non avevi niente di meglio da fare? direi di no…). Convinta che sicuramente stanotte non dormiro’ (come sta effettivamente succedendo), penso che si vive una volta sola, devo vivere il momento, bla bla bla, mi gusto la mia bella tazza di caffe’ e cioccolata.
Alla mia sinistra, due giovani donzelle sembrano essere veramente impegnate in conversazioni profonde davanti al loro piatto di Cesar Salad+Chicken. Le guardo meglio e mi accorgo che hanno le ciglia finte!!! Di fronte a me si siede una coppia, lei irlandese sui 50 o se e’ piu’ giovane li porta male, lui penso italiano sui 35 che cerca di darsi un tono e imita volgarmente l’accento irlandese, cercando di aggiungere il suono di una esse sbiascicata alla fine delle parole….. piu’ li guardo e piu’ mi viene da ridere.
Sparsi nei vari tavoli gente sola, coppiette di donne anziane (chissa’ cosa avranno da raccontarsi), genitori con figli. Tutti vestiti in maniera impeccabile.
Ma la ciliegina sulla torta e’ stata quando squilla il cellulare di una delle due promettenti ragazze sedute al mio fianco. E’ stato come vivere un film: una ragazza della serie Paris Hilton che parla come uno scaricatore di porto!!!!!!!!!!!!! :O
E la’ ho pensato che veramente non esiste piu’ la religione.
Di seguito trovate il video Vogue di Madonna. La commessa era vestita come le ballerine (direi che il video rappresenta benissimo lo staff di Brown Thomas e l’aria che si respira dentro). Domani se riesco, cerco di postarvi qualche suono che somigli a quello emesso dalla signorina accanto a me. Allo sfacelo.
Vi auguro una buona notte e sogni d’oro.
(mi trovo costretta a rimuovere il video in quanto mi si sballa tutto il blog )