dal corso
Sono tornata dal corso, distrutta, devastata. Non si puo’ capire l’impegno mentale che ci vuole.
Tutti i venerdi’ dalle 18 alle 22 e tutti i sabato dalle 9 alle 16. Per fortuna per il week end di St Patrick e per Pasqua siamo off.
Ogni volta qualcuno se ne esce con qualcosa di diverso. Non si fa altro che parlare di crescita personale, isolamento, relazioni con i propri genitori, i propri figli, partners, e ognuno si relaziona con qualcosa che viene detto. Ci sono alcuni che sono molto forti e riescono a reagire, altri che purtroppo si ritirano e magari non vengono il giorno dopo o la settimana seguente. Non dico che ci stanno (anzi, che ci stiamo) facendo il lavaggio del cervello, ma e’ ovvio che per poter prendere il terapia una persona dobbiamo prima aver analizzato noi stessi. Una cosa che hanno messo in chiaro dall’inizio e’ che se noi pensiamo di non poter seguire in cura un certo tipo di cliente (cliente pedofilo, sadomasochista, personalita’ violenta/aggressiva, alcoolizzati, drogati, musulmani, ecc) possiamo sempre dare loro le referenze di un altro psicoterapeuta, proprio per evitare di fare del male che del bene. Oggi per mia grande soddisfazione una collega mi ha detto “the command of your English is amazing”. Che traguardo eh. Tante volte mi sono sentita dire che il mio inglese e’ buono “your English is good, your English is good” ma sempre in base a mie riflessioni. Sentirselo dire da qualcuno di propria spontanea volonta’ devo dire che mi ha fatto troppo piacere.
Comunque, si avvicinano gli esami e per fortuna ci hanno dato delle linee guida in modo da poterci regolare per le relazioni che dobbiamo scrivere.
Una frase che mi ha colpito molto e che secondo me e’ da annotare e’ la seguente:
the more I know, the more I know that I don’t know.
Ora vi lascio. Tra l’altro oggi e’ l’8 marzo e anche se qui in Irlanda non e’ sentita oggi e’ la festa della donna. Auguri a tutte le donne, per i traguardi che sono riuscite a conquistare negli anni.

