Addio 40D, addio pulmino aziendale, addio 50 minuti al mattino e 50 la sera per andare e tornare.
Addio.
Exit interview. Gliene ho scaricate di tutti i colori. Gliele ho scaricate con la pala. La merda che ho potuto tirare addosso al mio supervisor che mi ha tenuto per 8 mesi a non fare niente tutto il giorno, non si puo’ capire. L’intervistatrice (di HR) era scioccata. Mi dispiace solo non essere la’ a vedere la faccia che fara’ non appena lo confronteranno in merito al mio feedback.
Auguri Tim, i miei piu’ vivi complimenti per un lavoro svolto con onore. Quanto meno avessi avuto l’accortezza di dire le tue minchiate solo a me, in privato, no, invece di dovevi fare bello, ti dovevi gonfiare ancora di piu’, e dovevi dare aria alle tue parole di fronte ad altre persone, per dare un senso al tuo comportamento scorretto. Ora puoi veramente andare a fare in culo.
Supporto dai colleghi. Quando lasci un’azienda e’ il momento della resa dei conti, di capire chi ha veramente avuto importanza nella tua vita e chi invece sai sara’ solo di passaggio. Non mi sarei mai aspettata le lacrime di Ita, wonder woman in carriera del recruitment department: Sei una grossa perdita per quest’azienda. James, il mio manager: speriamo di rivederti tornare fra qualche anno, e lavorare nel training department. Il mio sogno. I miei colleghi del team Uk mi hanno fatto un bel regalo con tanto di bigliettino. Baci, abbracci, gesti di solidarieta’.
Non me lo sarei mai immaginato.
Ora mi si prospetta una bella cena al Purty Kitchen in temple bar, solo con coloro che in questi due anni mi hanno dato qualcosa, e che si sono mostrati vicini a me, regardless.
Un saluto a tutti voi, che mi avete supportato e sopportato, nei momenti belli e nei momenti brutti, quando tutti si lamentavano e tutti si licenziavano. E a voi, che siete rimasti, I hope you’ll enjoy your stay.
April 19th, 2008 at 9:24 am
FUOZZA! IEMU AVANTI!