Archive for May, 2008

wanton di maiale al vapore

May 28th, 2008 Posted in barby_cuciniera | 7 comments »

Ciao a tutti!!!!!!!!!!!!!!!

Ebbene si, nella nostra cucina sperimentiamo veramente di tutto, e ieri, per celebrare il nostro primo anno insieme, ho deciso di cucinare i famosi wanton cinesi di maiale al vapore (sarebbero simili ai gyoza giapponesi) :D

Ecco una foto:

Occorrente.

Wanton Pastry: li trovate in qualsiasi negozio orientale di Dublino. Io sono andata in quello di fronte il Jervis Shopping Centre, dove c’e’ la fermata della Luas. Ci sono 40 fogli circa dentro e sono surgelati. li tenete all’aperto per una mezzoretta e sono pronti per l’uso :D

Poi serve assolutamente il bamboo box (o steamer che trovate sempre al negozio orientale) per cucinare i wanton al vapore:

Per il ripieno:

400gr di carne di maiale tritata (pork mince)
2 cipollotti affettati (spring onions)
50gr di germogli di bambù in scatola sgocciolati e sminuzzati(bamboo shoots, ma la commessa del negozio orientale dice che lei non li usa, io questa volta li ho messi)
1 cucchiaino di salsa di soia chiara (soya sauce)
1 cucchuiaino di sherry secco
2 cucchiaini di olio di sesamo (sesame oil)
2 cucchiaini di zucchero
1 albume leggermente sbattuto
4 1/2 di maizena (corn flour)

Impastate il maiale con i cipollotti, il bambù, la salsa di soia,lo sherry, l’olio di sesamo,lo zucchero, l’albume sbattuto e aggiungete piano piano la maizena fino ad ottenere un impasto omogeneo.

Distribuite al centro un cucchiaino di ripeno in un foglio di wanton pastry e chiudete sigillando bene. Bagnate un pò i bordi per farli aderire meglio.

Ora mettete i wanton nei cestini di bambù. Potete aggiungere una foglia di insalata e adagiare i wanton sopra (giusto perche’ fa piu’ scena)

Ponete il cestino chiuso su una pentola larga con poca acqua e lasciate sul fuoco per 8/10 min.

Non ha importanza quanto e’ grande la pentola, l’importante e’ che l’acqua non sommerga i wanton (infatti il livello dell’acqua deve essere appross. 2 dita).

Dopo 10 minuti sono pronti e sono buonissimi!!!!

di sabato mattina

May 24th, 2008 Posted in barby_studiosa | 7 comments »

Impegnare la mente nello studio, il sabato mattina, dopo una settimana di intenso lavoro, in una nuova azienda, a cercare di capire come fare funzionare le cose e a seguire le diverse procedure, dove ti devi sforzare perche’ se parli italiano non ti capisce nessuno, non e’ di certo il massimo.

Il sabato mattina lo vorrei impiegare a fare niente, a stare sdraiata sul divano e giocare alla xbox, o alla psx2 o al nintendo ds o a leggere. e invece no, lo studio mi aspetta. Perche’ se non mi tengo impegnata di cosa mi posso lamentare poi? del fatto che non ho niente da fare, ovviamente! cosi’ mi trovo qualcosa da fare e mi lamento lo stesso. e mi voglio lamentare, e guai a chi mi dice qualcosa. certo pero’ che concentrarsi sul big five personality factors e iq e occupational psychometric assessment non mi riesce proprio stamattina

heeeelp! :(

The winter is back

May 22nd, 2008 Posted in It's just me, dublin, irlandesi, lavoro | 10 comments »

Non ho fatto nemmeno in tempo a cambiare il guardaroba che gia’ e’ tornato il brutto tempo a Dublino. La signorina del tempo qui a destra mostra 11 gradi ed e’ in top e pantaloni. Io per uscire stamattina mi sono dovuta mettere un maglioncino a collo alto e il giubbotto. E nonostante tutto, sento freddo. Quindi mi sto sempre piu’ convincendo che questa signorina rappresenti in tutto e per tutto le ragazze irlandesi: pure con 30 gradi sotto lo zero uscirebbero mezze svestite. Mi chiedo allora cosa farebbero quando vanno in posti dove ci sono 40 gradi per esempio!

Qualche tempo fa lavoravo come Account Manager. Mi occupavo, nello specifico, di gestire I conti di importanti venditori. Mi occupavo sia del mercato italiano che del mercato Uk. E fra I due vi assicuro che non saprei dirvi quale sia la peggiore tipologia di clientela. Gli italiani non te li scrolli piu’ dal telefono. Non so perche’ amiamo chiaccherare e chiaccherare e chiaccherare, all’infinito. Gli inglesi invece sono molto sbrigativi. Per loro il fatto di stare al telefono e’ solo una perdita di tempo. E’ piu’ stanno al telefono a parlare con te e piu’ pensano che stannno sprecando il loro tempo. Quindi vogliono che le cose vengano fatte immediatamente, all’istante. Ti chiamano, ti dicono cosa vogliono, e ti salutano. Tutto andrebbe liscio se non dovessero rovinare questo quadretto con il tono di voce di prepotenza e strafottenza che usano. Ovviamente non tutti gli inglesi sono cosi’, cosi’ come non tutti gli italiani sono “sboroni” . Anche se capisco che quando il topic e’ money related si naviga in cattive acque.

Ricordo, a proposito, una chiamata intercossa con un signore, veneziano. Questo signore, agitato, o meglio, molto incavolato per varie ed eventuali, inizia a parlare in dialetto veneziano. Al che’, siccome io le cose non le faccio passare facilmente, pur comprendendo quello che mi stava dicendo rispondo:

B: “guardi che se lei mi parla in dialetto io non la capisco”

V: “bla bla bla bla bla bla bla” (dialettale)

B: “mi scusi, ma io cosi’ non posso aiutarla, non conosco il dialetto veneziano, dovrebbe cortesemente parlare in italiano”

V: “noi di Venezia parliamo in dialetto perche’ lavoriamo tutto il giorno. I terroni del sud parlano italiano perche’ stanno tutto il giorno a grattarsi la pancia”

B: “allora propongo una soluzione: lei mi parla in veneziano, io le parlo in siciliano e vediamo se ci capiamo”

TU..TU..TU..TU..TU….TU..

Ecco, si vede che non gli piaceva il discorso :D

Weekend da Vissani

May 20th, 2008 Posted in barby_aroundtheworld | 11 comments »

Prima di procedere con la seconda lista dei ristoranti da me visitati in quel di Dublin, un post a parte va fatto per parlare dello scorso weekend e di casa Vissani.

Come molti ben sanno, venerdi’ scorso siamo andati in Italia per festeggiare il nostro primo anno di vita insieme. E per festeggiarlo degnamente il mio fidanzato ha pensato bene di portarmi a cena da uno dei migliori chef europei: Vissani (l’altro, sempre italiano, e’ lo chef Heinz Beck).

Venerdi’ sera siamo atterrati a Pisa a mezzanotte. Abbiamo alloggiato in questo b&b, comodissimo in quanto il gestore ci e’ venuto a prendere fino all’aeroporto, aspettando mezz’ora il ritardo del nostro volo (b&b qui).

L’indomani mattina, dopo la colazione, la signora ci ha riaccompagnati all’aeroporto per prendere la macchina che avevamo affittato. Cosi’ alle 10am ci avviamo verso l’Umbria, in particolar modo verso Casa Vissani.

Il check in era alle ore 16, cosi’ arrivati in zona per ora di pranzo decidiamo di fare una puntatina a Todi. Li ci fermiamo e chiediamo ad una signora del luogo dove potevamo andare a mangiare. Ci consiglia una trattoria proprio alle pendici della citta’. Dato il bel tempo, ci accomodiamo fuori e ordiniamo antipasto di prosciutto crudo e crostini vari (troppo buono), tagliatelle al sugo di oca per me, tagliatelle ai porcini per lui e costatine di maiale.

Caffe’ alla fine. Soddisfatti del nostro pranzo con calma ci avviamo alla volta di Todi, e partiamo all’esplorazione. Come in tutte le citta’ italiane, i negozi sono chiusi per il riposino pomeridiano, quindi qualche negozio tipicamente turistico e appunto, qualche turista, popolavano le vie desolate della citta’, comunque molto bella e caratteristica.

Verso le 15:45 riprendiamo la macchina e nel massimo dell’eccitazione ci dirigiamo verso l’albergo (sempre di Vissani). Un facchino ci fa l’incontro, ci accompagna alla reception e porta i nostri bagagli in camera. Ovviamente il mio fidanzato non poteva accontentarsi di una stanza qualsiasi, cosi’ ha prenotato la stanza migliore, la suite. L’albergo e’ proprio bello. In stile moderno, ma sobrio. Legno pregiato naturale in tutte le pareti. La stanza con il letto ENORME e il baldacchino con le tende di lino. Ci rilassiamo un po’ e ci prepariamo per la cena.

Ore 21. E’ arrivata l’ora X. Scendiamo in sala e ci fanno accomodare in un salottino dove il pianista suona in sottofondo. Per iniziare ci offrono un Franciacorta Cisiolo (prosecco). Dopo un paio di minuti, un cameriere ci invita a sederci al tavolo del ristorante:

“Siete fortunati, avete il tavolo con la vista sulla cucina” ci dice..

Cosi’ ci sediamo e io gia’ inizio ad avere l’acqualina in bocca.

Come prima cosa ci portano un panino piccolino senza niente e del burro salato da spalmare sopra. Delizioso. Ogni volta che mangiavamo il panino, lo rimpiazzavano con un’altro, magari alle patate e rosmarino, oppure ai funghi porcini. Insomma una delizia.

Di seguito il menu:

  • Gamberi di fiume con gelatina al kirsch e ciliegie, mantecato di fegato all’aglio, salsa di liquirizia e gamberi; Sogliola con gelato di panna all’estragon e caviale al burro di limone, frappè di carote e cipolla;
  • Risotto con cappesante crude, salsa di fragoline e rabarbaro;
  • Faraona con spinaci, lasagnetta di pere e carciofi, zuppa di crescione con ventaglio di pere alla grappa di Williams;
  • Selezione di formaggi al carrello;
  • Fantasia di lamponi con cioccolato fondente, ricotta e cannella, salsa di rigatoni al pistacchio;
  • Piccola Pasticceria, Caffè Illy e Praline;

I formaggi al carrello:

Per il dolce, ci hanno fatto accomodare nuovamente nel salottino col pianista. Piccola pasticceria:

Per i vini abbiamo fatto scegliere loro, in quanto noi non siamo proprio degli intenditori. Cosi’ ci hanno portato un vino bianco da degustare con l’antipasto e il primo, un vino rosso col secondo e un vino dolce da associare appunto al dessert.

Ne e’ valsa veramente la pena. Vissani di tanto in tanto usciva dalla cucina e veniva ad omaggiare i propri ospiti. Quando l’ho visto, non essendo sicura che fosse lui, gli ho detto:

“Scusi lei chi e’?”

e lui:

“io sono il nipote qui” hahaahaha

Troppo simpatico. Per non parlare delle urla che si sentivano prima della cena provenire dalla cucina. Si sa che e’ un maniaco dell’ordine e della perfezione, quindi non oso immaginare cosa fosse successo!!

Abbiamo mangiato benissimo. La cucina e’ troppo ad alti livelli. Chi non ha mai provato una cosa del genere non puo’ nemmeno avvicinarsi con l’idea per capire di cosa si parla. Se avessi i soldi andrei a mangiare da loro almeno una volta alla settimana. Vi dico solo che al momento dei formaggi io ho pensato che se fossi svenuta in quel momento non mi sarebbe importato piu’ di tanto, e Antonio si stava mettendo a piangere quando abbiamo assaggiato il dessert!!!

Assolutamente senza parole.

Notte passata in albergo, per fortuna, con tutto quel vino!! L’indomani mattina, sveglia alle 9 e colazione nella sala adibita alle colazioni. C’e’ un tavolo enorme che occupa tutta la stanza. Abbiamo mangiato sfogliatine dolci, cornetti caldi alla crema e poi io ho ordinato un flan di gruviera con salsa di cipolla e lui ha preso del fegato grasso con frutti di bosco.

Anto:”barbara guarda quanto e’ bella la composiz……”

Barby:(che gia’ aveva divorato meta’ del suo flan) “…si si, ma sai a me che me ne frega della composizione!!!!”

Ne e’ valsa veramente la pena. Quello che posso fare ora, e’ mettermi a sperimentare nella mia cucina e vedere quello che ne esce fuori. In futuro, si spera di tornare da Vissani, oppure di andare alla Pergola, per degustare altre meraviglie e fare felice i miei sensi!!!!!

Link al sito di Vissani qui

Il cibo, gli italiani e l’Irlanda

May 15th, 2008 Posted in dublin | 7 comments »

A seguito dei commenti in questo post mi sembra giusto dire la mia sui ristoranti irlandesi (nello specifico di Dublino) e sugli italiani che vanno a cena fuori a Dublino. La mia non e’ presunzione, ma semplicemente constatazione che la maggior parte degli italiani che popola i ristoranti dublinesi crede di essere esperta in cibarie quando magari di cibo ne capisce ben poco. L’essere nato in Italia o in Irlanda non fa nessuna differenza in merito al gusto. Ho conosciuto tanti irlandesi (o stranieri) che apprezzano veramente la buona cucina molto di piu’ di altri italiani.

Io e il mio boyfriend andiamo a cena fuori 1 o 2 volte a settimana. Andiamo a cena fuori a volte soli, a volte con amici, a volte perche’ non ci va di cucinare a casa, a volte perche’ abbiamo sentito parlare di un particolare ristorante e vogliamo provarlo, a volte perche’ abbiamo voglia di una particolare pietanza che non possiamo cucinare a casa per svariati motivi.

Non ci facciamo scrupoli sulle cucine. Fino ad oggi posso (mi permetto di parlare per me, anche se potrei estendere la cosa a tutti e due) annoverare la cucina:

africana, brasiliana, cinese, creola, francese, giapponese, greca, indiana, irlandese, italiana, koreana, libanese, messicana, mongola, spagnola, thai, vegetariana e aggiungerei anche il fish and chips che e’ tipicamente irish.

Alcuni ristoranti ci sono stati consigliati (tipo quello francese e libanese). Altri li abbiamo provati di nostra iniziativa. Di sotto trovate i ristoranti dove siamo stati con i miei relativi commenti.

brasiliana: Brasil Brazilian Grill. Una volta si trovava in 17 Upper Stephens Street, South Dublin Centre, Dublin 2. Adesso pare sia chiuso per ristrutturazione. A dire il vero dicono che si vogliono spostare in altri locali. Siamo andati 2 volte a mangiare brasiliano. Con menu’ fisso di 26.50Euro a testa, chiamato all you can eat, puoi prendere tutto quello che vuoi come starter (a scelta fra 15 diversi piatti nel buffet); e in piu’ ti portano una vasta selezione di carni (costolette di maiale, salsicce, bistecche and so on), patate, black beans, e tante altre tapas che ora non ricordo. Aggiungendo una bottiglia di vino, con 65/70 euro si mangia in due fino a scoppiare. Non e’ male come ristorante, la nostra impressione e’ che la carne non sia freschissima. Non sono mai stata in Brasile, quindi non posso confermare che sia veramente tipica. Non lo consiglierei.

cinese: ci sono diversi ristoranti cinesi a Dublino. Io ho provato il take away di Walkinstown e non e’ male. I piatti sono come i cinesi take away italiani, con qualche piccola variazione. Con 10/15 euro porti a casa veramente tanta roba. Da provare assolutissimamente Aurora a Tyrrelstown, Dublin 15. La cucina e’ asiatico/cinese. Si mangia veramente troppo bene e con 80 euro in due (incluso il vino) esci con la panza piena (a proposito, ora che ci penso quasi quasi ci farei un saltino uno di questi giorni…). Consigliato.

creola: Tante Zoes in Crow Street, Temple Bar, Temple Bar, Dublin 2. La pietanza che adoro di piu’ in assoluto e’ la jambalaia. Non si tratta della tipica paella spagnola, ma simile. Si puo’ avere di carne, pesce e di vegetali. Carne e vegetali sono quelle piu’ saporite. Antipasto+main course+dolce (x2) + 1bott vino =80euro in due. Consigliato.

francese: Chez Max in Palace Street, Dublin 2, South Dublin Centre, Dublin 2. Ristorante consigliatoci da miei amici. Abbiamo mangiato veramente male e pagato piu’ di 90 euro. Io ho preso la zuppa di cipolle, che avevo preso anche a Parigi, e mi hanno portato una brodaglia oscena che sapeva di tutto tranne che di cipolla. Come main abbiamo preso della carne, bruciata e insapore. Creme brule’ alla fine terrificante, che quella che fanno allo spagnolo e 20.000 volte piu’ buona. Non consigliato.

giapponese: l’unico modo per mangiare bene al giapponese e non pagare l’iradidio e’ evitando di ordinare main courses (che a mio avviso sono delle porcherie) ma solo sushi, sashimi, norimaki e io ci aggiungerei Pork Gyoza. Con 40 euro in tutto si mangia bene fino a scoppiare in due. Gli unici giapponesi che abbiamo “visitato” sono Yamamori (sul Liffey e in Henry street), AYA e Wagamama (quest’ultimo solo per la fudge cake che pare essere ottima :P ). Aya e’ divertente andarci in gruppo. Sconsiglio la “last call” perche’ tutti si affollano davanti il tappeto che trasporta i piattini per afferrare la pietanza che piace di piu’, sottraendola cosi’ a chi e’ seduto al tavolo prima e al quale spetterebbe di diritto. Devo dire che quando ero la’ solo gli italiani si ammassavano per fottere il piattino altrui. Gli altri stavano seduti ad aspettare il proprio turno.

greca: Cape Greko a Malahide. Abbiamo preso 4 antipasti. 4 main course, 2 dolci e solo acqua e abbiamo pagato 133 euro (eravamo in 4). La cucina non e’ granche’. Sconsigliato. Il ristorante Greco in cui siamo andati a Londra era di gran lunga migliore e si pagava pure meno.

indiana: fino ad ora solo take away. Quindi non vi saprei dire. Non e’ male.

irlandese e italiana: post a parte, sono troppi i ristoranti in cui sono stata e mi serve piu’ tempo per scrivere.

koreana: Alilang Korean Restaurant 102 Parnell Street, North Dublin Centre, Dublin : ci sono andata in gruppo nel 2006. Abbiamo ordinato 15 diverse porzioni. eravamo in 6. Abbiamo mangiato bene e ci siamo divertiti. Piatti abbondanti. Pagammo 15 euro a testa. Consigliato.

libanese: Sinners Restaurant 12 Parliament Street, South Dublin Centre, Dublin 2 (temple bar). Consigliato da amici. Ci siamo andati in gruppo e siamo rimasti tutti scontenti. La roba bruciata, non era fresca e abbiamo pagato 45 euro a testa per 1 antipasto e 1 main course a testa. Caro e sconsigliato.

messicana: sono stata in due ristoranti messicani Cactus Jacks (Middle Abbey St) Millennium Walkway, North Dublin Centre, Dublin 1(dove ci sono i ristoranti italiani per intenderci) e Acapulco Restaurant 7 South Great Georges Street, South Dublin Centre, Dublin 2. Il primo non ha niente di messicano. Locale elegante, al limite del freddo e distaccato direi. Le pietanze non sono granche’. Poco saporite e caro. Per uno starter e 1 main course e 1 corona ho pagato 40 euro. Sconsigliato. Adoro l’enchillada di Acapulco. 1 starter x 2, 2 main course, 1 dolce e 1 birra tot 55euro. Consigliato.

to be continued…….

GP in Irlanda

May 13th, 2008 Posted in dublin, irlandesi | 13 comments »

Giusto ieri a pranzo con una mia collega si parlava dei dottori e della sanita’ irlandese. La discussione e’ nata per via del fatto che lei e’ incinta. Per chi non lo sapesse c’e’ una notevole differenza tra il servizio pubblico e il servizio privato, e la differenza la fa l’assicurazione sanitaria. Se ti portano al pronto soccorso e non hai l’assicurazione, puoi pagare anche fino a 1000 Euro a notte di tasca tua. Altrimenti, paga la tua compagnia.

La mia collega e’ incinta, al 5^ mese, e ieri mattina si e’ recata al Rotunda Maternity Hospital per prenotare tutte le visite di routine, il GP, ecc… Non so se avete mai visto il Rotunda Hospital. Questo ospedale non ha nessuna segnaletica o cartello all’ingresso che indichi la presenza di un ospedale. Da fuori sembra una costruzione di appartamenti comunali, abitati da nackers. Non ci sono delle mura che circondano il palazzo, ne’ un giardino, n’e’ un accesso privilegiato per le emergenze. Mi sono resa conto che quello che sembrava un normale palazzo fosse un ospedale solo perche’ la fermata del bus che mi portava a PayPal era proprio di fronte l’entrata che poi ho scoperto essere secondaria. Quella principale si presenta molto meglio.

Quindi intrattenevo il mio tempo di attesa del bus cercando di capire per quale motivo tutta quella gente in pigiama girasse fra le varie stanze di quel palazzo alle 7 del mattino. Un giorno mi e’ venuta l’illuminazione, e ho capito.

Ritornando a noi, ho scoperto che qui non hanno l’ostetrico/a, se una donna incinta ha bisogno di qualcosa, si fa visitare da quello che da noi si chiama dottore di famiglia. Secondo loro e’ sufficiente. In sala parto ci sara’ il ginecologo che aiutato dalle infermiere aiutera’ a sua volta la gestante a portare alla luce la piccola creatura. Adesso io mi chiedo se siete mai stati visitati da un GP qui in Dublin. Non parlo delle altre citta’ perche’ non ho esperienza diretta, ma in Dublino ne ho visitati tanti, con la speranza che qualcuno di loro ne sapesse qualcosa, ma niente.

In primis, i dottori tante volte ricevono in stanzini minuscoli, dove c’e’ spazio solo per la scrivania e due sedie (una per il dottore e una per il paziente). Non esiste il lettino dove far sdraiare il mal capitato per visitarlo, in quanto, secondo loro, non c’e’ bisogno di visitare qualcuno che sta male, basta fargli alcune domande, dare i soliti antibiotici e se nel giro di 5 giorni non si riprende via con un’altra dose di antibiotici, nella speranza che nel frattempo abbia cambiato dottore.

Questi sgabbuzzini li chiamano “well women centre” ma onestamente a me tanto salutari non mi sembrano. Oltretutto, la maggior parte dei dottori di questi centri viene dall’India e le domande che fanno sono standard:

“cos’hai?”

“cosa pensi che sia?”

“cosa vuoi che io faccia?”

Io non voglio essere razzista, ma onestamente qualche dubbio sulla preparazione e professionalita’ di questi dottori mi viene….

Se io vado in Italia, dal mio dottore di famiglia per esempio, o in un consultorio o in altro centro del genere, la prima cosa che fanno e’ tutto il back up del mio passato sanitario e della mia famiglia. Dopo fanno i dovuti controlli, anche il palparti (ohhhhhhh) semplicemente la gola o capire che tipo di tosse hai attraverso l’utilizzo dello stetoscopio.

Con quale coraggio, mi chiedo, si puo’ fare affidamento ad una struttura del genere. Come potrei affidarmi alle mani di un perfetto sconosciuto? E’ anche vero che le irlandesi utilizzano queste strutture e sono piene di pargoli al seguito e sembrano superfertili, e i bambini sembrano sani e non sembrano soffrire il freddo gelido quando girano per le strade mezze nude. Ma forse, come dice la mia collega, e’ perche’ non conoscono il meglio.

Daft

May 12th, 2008 Posted in It's just me, dublin | 2 comments »

Vivo in centro. L’appartamento in cui vivo e’ super nuovo, col parquet, fully furnished (lavatrice e lavastoviglie), mattonelle e finestra in bagno, da su un cortile interno, quindi anche se sulla strada c’è la terza guerra mondiale, a me non arriva il benché minimo rumore. Non abbiamo gli oscuranti (direi che e’ difficile trovarli in qualche finestra qui a Dublino) e non abbiamo nemmeno delle tende pesanti, il che vuol dire che quando c’è il sole fuori, c’è anche dentro casa. 1 camera da letto, la cucina, il soggiorno e il bagno. Pochi i vicini di casa. La maggior parte degli appartamenti e’ vuota e le porte d’ingresso sono aperte, causa lavori in corso, cosi si può andare a sbirciare dentro e vedere le meraviglie nascoste.

La cosa che vorrei avere in assoluto in casa e’ una bella cabina armadio. Esattamente, proprio qui, a Dublino.
Non sarebbe una meraviglia avere una cosa del genere, tutta per te, dove puoi ordinare i vestiti in base al colore o in base all’occasione?

Il mio armadio a confronto fa ridere, o forse io ho talmente tanta di quella roba che quando mi serve qualcosa devo tirare fuori tutto il resto per poterla recuperare, con mio innervosimento e bestemmia annessa. Nonostante la quantita’ di borse, cappelli, sciarpe, cappotti, maglioni di lana e di cotone, magliette, giacche, pantaloni e gonne (perdonatemi se non ricordo il resto), tanto da sembrare piu’ una giungla che un armadio, ho sempre voglia di comprare qualcosa di nuovo, specialmente quando navighi sul web e vedi una foto del genere…

Solo chi e’ donna può capire!!!
Adesso io mi chiedo: che senso ha vivere in centro in un appartamento dalle piccole dimensioni quando per lo stesso prezzo pagato si potrebbe prendere una bella casetta un po’ fuori? Un 2 stanze con ripostiglio e altre comodita’? ovviamente la seconda stanza verrebbe adibita a personal wardrobe, cioe’ a mio specifico uso e consumo :D
Il primo ostacolo che mi viene in mente pero’ e’ il fatto che vivendo in centro si ha tutto a portata di mano. Fare la spesa, andare al cinema, uscire per una birra o per cena, fare una passeggiata, e’ tutto dietro l’angolo. Spostandosi dal centro, senza macchina, non si fa molta strada. Bisogna sempre guardare gli orari dei mezzi e sperare che passino all’orario indicato, altrimenti si puo’ aspettare anche 1 ora e 45 minuti. Oltretutto non ci sono mezzi che collegano D12 con D15 per esempio, o Ranelagh con Chapelizod, devi per forza arrivare in centro e da li’ cambiare mezzo. E’ vero che Dublino si sta espandendo, ma non ci sono ancora le infrastrutture adatte a farti sentire a Dublino anche se vivi a 10 km dal city centre.
Cosi’ per curiosità ho dato una sbirciatina su Daft, e devo dire che qualcosa di carino si trova, anche se gli affitti sono sempre troppo alti. Quindi penso che invece di cambiare casa comprero’ un armadio nuovo :D

Nel frattempo, chiunque si volesse unire allo shopping, e’ libero di farlo

oh my god!

May 10th, 2008 Posted in barby_studiosa, dublin | 4 comments »

Oh my god, congratulations to meeeeee!!!!!

Ieri sono stata a Limerick e per la prima volta ho sostenuto un esame scritto di psicoterapia totalmente in lingua inglese!!!!!!!!! OH MY GOSH!!!!

L’esame si e’ tenuto dalle 2pm alle 4.30pm e avevamo 2 saggi da scegliere fra 4 titoli. Alle 3.30pm ho consegnato il tutto e via verso casa. Che emozione, troppo una figata, mi sono resa conto solo in macchina che non ho avuto ostacoli con la lingua, e anzi non mi sono affatto preoccupata ne’ della forma ne’ della grammatica. Gli scritti verranno esaminati da una commissione americana, in quanto la qualifica dell’universita’ e’ HETAC ed e’ valida a livello internazionale. I risultati si sapranno a meta’ luglio. Se ho accannato, devo ripetere l’esame il 5 settembre, ma speriamo bene!!!!

Cambiando leggermente discorso direi che e’ ora di smerdare un po’ la DART, che per me’ e’ morta.

Per il mio primo colloquio ad Oracle, nel lontano febbraio 2008, decido di prendere la DART e dato che la stazione di Clontarf e’ solo 1 fermata da Connoly, mi sembrava la soluzione migliore. Cosi’ arrivo alla stazione con largo anticipo, faccio il biglietto e mi dirigo verso il binario numero 7. Leggo le indicazioni, prossimo treno fra 7 minuti ferma in tutte le stazioni. Perfetto mi dico, questo e’ quello che fa per me. Cosi’ aspetto, e il primo treno che passa lo prendo. Ce l’avete presente le scene dei film dove le tutto ti scorre davanti? Ecco, allo stesso modo noi abbiamo passato la stazione Clontarf senza fermarci, con la segnaletica che mi scorreva davanti come se fossi in un film. Io avevo un colloquio da sostenere da li’ a 20 minuti e con mio immenso stupore scopro che la prima stazione in cui quel treno ferma e’ Howth!!!!!!!! E io ero su quel treno!!!!!!! Quindi fra una bestemmia ed un’altra mi siedo e incazzatissima aspetto di scendere. Arrivata a destinazione, ho dovuto prendere un taxi per tornare indietro. Per fortuna la strada che da Howth porta a Clontarf e’ rettilinea e costeggia il mare, cosi’ sono arrivata solo 2 minuti in ritardo e non l’ha notato nessuno :D

Altra disavventura mi e’ capitata giusto ieri. Per andare a Limerick, sede della mia universita’, ci vogliono circa 2 ore e 30 in macchina, cosi’ io e altri colleghi di eravamo organizzati per vederci tutti alla fermata Rush and Lusk alle 9.300am. Da Connolly il trenino partiva alle 8:53 dal binario nr 4. Cosi’ salgo su questo nuovissimo e lussuosissimo trenino e mi metto a giocare al Nintendo DS (nuovo regalo ricevuto :D ). Si fanno le 8:58 e il trenino e’ ancora fermo alla stazione. Mi chiama un mio collega e mi dice che pure lui e’ su quel trenino in un’altra carrozza e dice che mi raggiunge dove sono io. Mi guardo intorno e mi “accorgo” che ero l’unico essere vivente presente dentro quell’ammasso di lamiera e inizia a sorgermi qualche dubbio. Mi affaccio dalla porta d’ingresso e vedo un controllore. In tutto questo si erano fatte le 9:05am.

“what’s the problem?” mi chiede lui

e io: “scusi ma a che ora parte questo treno?”

e lui: “the train is out of service, it’s not going anywhere. Where are you going?”

e io: “what???? 8O Rush and Lusk”

e lui: “Go to platform nr 7 (il famoso binario 7 ndr). Next train 9:38am”

In quel momento mi e’ caduto un masso in testa e mi sono sentita come in un cartone animato giapponese con la lacrimuccia appesa all’angolo di un occhio. Capisco pure che forse l’avevano annunciato e io ero distratta a giocare al Nintendo, ma e’ anche vero che prima di salire su quel treno avevo chiesto ad un altro controllore se quello fosse il binario giusto e ricevendo una risposta positiva non mi sono preoccupata di ascoltare gli annunci!!!!!!!!

Fatto sta che proprio nel momento in cui mi stavo organizzando per piazzare una bomba in qualche binario e tirare tutto per aria, per pura coincidenza mi chiama un’altra mia collega che stava per uscire di casa e andare a Limerick. Cosi’ mi e’ venuta a prendere alla stazione e siamo andate insieme. Che culo.

Morale della favola. Penso che non prendero’ mai piu’ un trenino da Connolly station. O sono io ad essere sfigata o e’ il servizio che fa pena.

Tra parentesi ho visto che sul Liffey c’e’ un concessionario di Vespa Piaggio!!!! Che figata!

senza titolo.

May 8th, 2008 Posted in pensieri sparsi | 2 comments »

Serve per forza un titolo? Penso di no.

Capire le parole delle canzoni in inglese e’ troppo una figata.

P.s. ha appena ricominciato a piovere. che palleeeeeee :’(

dublin, 31 mesi (che fa piu’ figo..)

May 6th, 2008 Posted in It's just me | no comment »

Hi all,

tempo di aggiornamenti. Qui a Dub il tempo in questi ultimi giorni e’ spettacolare, tanto da poter andare in giro a maniche corte o solo con una camicina di cotone :D il bel tempo ci accompagna dallo scorso venerdi’. magari facesse questo tempo per tutta l’estate, sarebbe troppo una figata, solo che conoscendo la vulnerabilita’ del dublin weather non ci farei troppo affidamento e so gia’ che magari stanotte stesso la temperatura puo’ scendere di 10 gradi…

Al lavoro non mi posso lamentare. Tutto scorre tranquillamente. La mattina e il pomeriggio 30 min di pausa (senza contare gli intramezzi e il pranzo), e meraviglia delle meraviglie abbiamo un laghetto e un bar dietro l’ufficio, tanto che oggi ci siamo seduti fuori a prendere un “bel” caffe’ sotto il sole, e si stava proprio bene.

Dopo 31 mesi ancora non riesco a rassegnarmi al fatto che le scarpe che vendono nei negozi a DUB sono oscene. Non mi piacciono, non ce n’e', portei girare tutti i negozi possibili ed immaginabili, senza soddisfazione. L’ultimo paio di scarpe comprato in Irlanda risale al 2005, dopo di che tutti i miei acquisti sono stati fatti in Italia. Datemi pure della fussy, ma non mi abituero’ mai a questa moda allucinante. Questa osservazione nasce dal fatto che il mese prossimo si parte per l’Andalucia e non posso di certo andare con gli stivali invernali, il cappotto e la sciarpa di lana, considerato che ci sono gia’ 30 gradi, quindi oggi, uscendo dal lavoro, in 20 minuti ero gia’ in centro a fare shopping, o almeno questo era il piano, fallito miseramente causa niente di interessante da comprare.

Questo e’ quanto per oggi. Magari non era di vostro interesse generale ma io sto morendo di fame e il mio fidanzato dice che stava comprando un cavolfiore al posto della lattuga….. e poi fa tanto lo chef…

AH AH