Peculiarita’ di Dublino

Io mi chiedo se voi maschi siete mai entrati nel bagno delle donne qui a Dublino. Un bagno qualsiasi, non fa nessuna differenza se e’ quello di Brown Thomas o del Cafe’ En Seine o del MacDonald. Troverete 2 o 3 donne, minimo, che si rifanno il trucco occupando quasi tutti i ripiani del bagno, ammassandosi l’una sull’altra per ritagliare quella fetta di spazio a loro necessaria. Ma la cosa in assoluto piu’ buffa e’ il modo in cui si atteggiano e scimmiottano davanti allo specchio. Come si incipriano, si mettono il rossetto, l’ombretto, allungando le labra e sbattendo le ciglia senza alcun motivo apparente…. E’ una scena troppo divertente e a quanto pare fa parte delle loro abitudini. Posso capire ti ripassi il rossetto che magari e’ andato via col tempo, ma loro sono corredate di spazzola e addirittura phon nel caso in cui i capelli abbiano preso un po’ di umidita’. Tutto questo mentre altre persone fanno la fila per usare il bagno.

A proposito del fare la fila, ieri pomeriggio ho avuto un interessante dibattito con i colleghi del corso di psicoterapia. Il dibattito verteva sulle persone che saltano la coda, in quanto a Dublino si fa la coda per tutto: alla fermata dell’autobus, al supermercato, in banca, in macchina, tutti in fila aspettando diligentemente il proprio turno. E quando qualcuno fa il furbo, cosa che succede raramente, loro diventano delle iene, ma nella maggior parte dei casi non riescono a dire niente, quindi accumulano rabbia e rancore senza riuscire a sfogarsi. Io dicevo loro che questa cosa in Italia non esiste (o quanto meno in Sicilia). La gente non fa la fila, se puo’ evita, chissenefrega se tu sei li’ da piu’ di me, io posso trovare 1001 scusa per passare avanti. Posso fare finta di non averti visto, o pretendere di parlare con una persona che conosco, o al cellulare. A Roma una mia coinquilina salto’ completamente la fila e quando arrivo’ davanti lo sportello dell’ufficio postale per pagare delle bollette, si mise a litigare con una signora accusandola di volere saltare la fila e che lei stava aspettando da mezz’ora!!! Non ci si crede. Sebbene questa abitudine qui in Irlanda sia molto giovane, tutto e’ iniziato 20 anni fa circa, se la prendono a livello personale. “That’s not fair”. per quale motivo non sia giusto non si capisce. Ognuno spende il proprio tempo come vuole, se tu lo vuoi spendere ad aspettare fai pure, ma non e’ detto che valga lo stesso per me. Un minimo di ordine ci vuole, ovvio, altrimenti regnerebbe il caos, ma alle volte si esagera. Cosa molto evidente quando si guida. Tutti in fila su una lane ad aspettare quando nell’altra non passa nessuno. E per altra non intendo quella dedicata ai taxi e ai bus.

Comunque, ora che posso dire che l’anno accademico universitario e’ definitivamente chiuso, posso iniziare le lezioni di inglese. Tra l’altro, ieri ho trovato un visual English dictionary, diviso per categorie, molto utile direi se non si sanno i termini nemmeno in italiano e quindi non si possono tradurre in inglese.

This entry was posted on Friday, July 4th, 2008 at 11:10 am and is filed under dublin, societa'. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 feed. You can leave a response, or trackback from your own site.

20 Responses to “Peculiarita’ di Dublino”

  1. pallotron says:

    vabe’ pero’ manco fare “lo sperto” non e’ che sia bello e segno di civilta’ eh!

    come sempre la verita’ e’ nel mezzo, loro sono troppo polite a volte, come i cavalli.

    come ieri che attraversavo e uno mi accellerava incontro.

    il bello e’ che dopo di me c’era la gente in fila allo stop.
    io mi sono fermato davanti a lei, allargando le braccia come per dire: “mi vuoi investire?”

    mah! :D a volte mi sento in sicilia :P

  2. Veronique says:

    a me la cosa che fa piu’ rabbrividire sono quelle ragazze che usano i cosmetici sul lavandino del bagno del locale, quelli che devi lasciari i soldi alla signorache sta li’ a controllare per capirci.
    Io dico, santa miseria, ma come si puo’ usare lo stesso deodorante roll on o lo tesso lucidalabbra che hanno usato e useranno altre 100 sconosciute?
    bleha

  3. E’ vero! quello fa venire i brividi pure a me!
    comunque la mia collega ungherese dice che pure nel suo paese non fanno la coda.

  4. bacco1977 says:

    chi salta la coda ce l’ha piccolo!!!!

  5. simona says:

    I furbetti che saltano la coda danno fastidio anche a me..è maleducazione.

  6. Eleonora says:

    Eh no, ragazzi, le code si devono rispettare, insomma :) Mi fanno morire poi gli stranieri (in genere quelli di colore e NON É PER ESSERE RAZZISTI) che saltano SEMPRE le code (parlo per esperienza personale). Quando glielo fai notare ti rispondono come Ali G, is it because I is black?

    Raccapriccianti le signore africane nei cessi del pub (pare che che facciano un sacco di soldi). Certo che pagare €1 a pisciata! No, credo che si paghi solo se si usano i trucchi o i deodoranti. Che usanza malsana. Ricordo la prima volta che ho visto questa tipa molto compassata che mi guardava di sottecchi mentre mi asciugavo le mani. Non é bello.

    Per quanto riguarda il lamentarsi senza poi azionarsi, questa é una caratteristica prettamente irlandese. Io lo dico sempre che bisogna fare come i francesi. Tutti in piazza a lanciare le molotov!

  7. simona says:

    “lamentarsi senza mai azionarsi”..non trovi sia anche un’usanza prettamente italiana?

  8. Eleonora says:

    Tutti si lamentano del proprio Paese ma credo che quello del lamentarsi fino alla nausea senza mai fare qualcosa sia tipico degli irlandesi. E poi sono loro i primi ad ammetterlo :) Moan, moan, moan…

  9. antonio says:

    mi sa che ti stai confondendo con gli italiani…

  10. Eleonora says:

    @ Antonio: Mi sembrava strano che non contraddicessi (vedi sito di Utopie).

  11. antonio says:

    Eleonora lasciamo stare il blog di Gigi Marzullo (si faccia una domanda e si dia una risposta)
    http://www.doblin3.net/2007/12/16/si-faccia-una-domanda-e-si-dia-una-risposta/

    Non sei capace di tollerare qualcuno che ti contraddice? Tra l’altro anche Simona e’ d’accordo con me quindi mi sa che dovresti accettare un punto di vista diverso dal tuo

  12. Eleonora says:

    Ti vedrei con i sottotitoli in tedesco stile SS. Mi sembrava che fossi tu invece quello che nel blog di Utopie insultava gente a destra e a manca per pensarla in modo diverso da te.

  13. Capisco che non andate molto d’accordo, ma cortesemente cerchiamo di restare in tema. Che poi vi siate scannati su altri blog a me onestamente non interessa!

    Ritengo che italiani e irlandesi abbiano molte cose in comune, anche se a prima vista non sembra. Una di queste e’ il fatto di lamentarsi in continuazione. Se piove perche’ non c’e’ il sole e se c’e’ il sole perche’ c’e’ da troppo tempo.
    A dire il vero mi sembra qualcosa che riguarda il genere umano a prescindere dalla nazionalita’…

  14. Veronique says:

    Vorrei sottolineare la capacita’ di Utopie di avere sostenitori pronti a difenderlo a spada tratta, linkarlo e pubblicizzarlo ovunque e comunque.
    Un vero e proprio guru.
    Senza parole.

  15. simona says:

    Per barbara: Concordo abbiamo parecchi punti in comune con gli irlandesi, il ritardo cronico ad esempio, o il fatto di rimandare le cose sempre all’ultimo momento.
    Poi loro difficilmente mantengono le promesse, in questo ci superano, sono dei fanfaroni peggio degli italiani!

  16. Paolo says:

    Dai Ragazzi, la fila si fa e si rispetta. Almeno le buone maniere mostriamole ogni tanto invece di stare sempre a lamentarci no? :-)

  17. upthedubs says:

    sei una camurria

  18. Antonio says:

    ciao,
    chiedo scusa per il post commento fuoriluogo, volevo solo volevo chiederti un favore, io e il mio coinquilino stiamo liberando casa, due stanze libere al centro, questo e’ l’annuncio

    se conosci chiunque possa essere interessato, puoi girare l’annuncio? :)

    grazie

    Antonio

  19. Ciao! se conosco qualcuno sicuramente glielo dico, pero’ 4 foto su daft potevate pure metterle!

  20. pallotron says:

    ho girato il link ad un mio collega italiano che dovrebbe trasferirsi il 23 di questo mese.

Leave a Reply