Di Harry Potter, di Narnia e di altre storie

Ciao a tutti!! finalmente trovo un po di tempo per scrivere. Sono successe talmente tante cose dal mio ultimo post che non saprei da dove iniziare. Dunque, direi di iniziare dall’inizio.

Martedi’ della settimana scorsa, al corso di scrittura creativa e’ nato il “problema” di su cosa scrivere. Si rifletteva sul fatto che ormai e’ stato scritto di tutto. E’ stato scritto di maghi, di draghi, di stupri, di ladri, di zoombies, di vampiri, di scene di vita quotidiana, di scene del passato e scene avveniristiche, di persone che si affacciano alla finestra, che attraversano la strada, che guidano, che litigano, di tradimenti, insomma, i libri sono popolati veramente di tutto, quindi tutto quello che si scrive non e’ piu’ novita’ e prendere spunti dagli scrittori del passato e’ pratica assai diffusa. Prendiamo per esempio Harry Potter e Narnia. Narnia fu scritto anni e anni fa, molto prima dell’avvento di Harry Potter. Nel libro Prince of Caspian, quando i 4 fratelli “entrano” nel mondo di Narnia, sono alla fermata ferroviaria del un treno che prendono per tornare a casa da scuola. Allo stesso modo, in Harry Potter, la stazione londinese di King’s Cross e’ quella che permette di accedere al Binario da cui parte l’Espresso per Hogwarts, la scuola di magia.

Cosi’ come la trilogia His Dark Materials, i dæmon di cui parla lo scrittore, non sono di sua invenzione, la parola esisteva gia’ nell’antica Grecia, ed era diffusa la credenza che gli animali avessero un’anima e sorvegliassero gli esseri umani.

Quindi cosa fa la differenza? la differenza la fa l’ambientazione del testo, la narrazione, il modo in cui si usano i personaggi, gli oggetti e tutto quello che serve per costruire la storia.

E devo dire che scrivere una storia non e’ per niente facile. Non e’ facile riuscire a renderla interessante e avere la costanza di scrivere tutti i giorni o quasi. E la cosa peggiore che si possa fare e’ appunto smettere perche’ ci si fa prendere da 1000 pensieri diversi.

***

Sul fronte lavorativo le novita’ non mancano. Vi descrivo la situazione, giusto per farvi capire. Il mio team e’ composto da 3 persone in tutto: io, una collega ukraina e un collega very english. Considerate che non ho avuto nessun training at all, e dopo l’induction day (1 giorno), mi hanno messo subito al lavoro. Quindi, l’unico modo per sapere come funzionano le cose e’:

1. fare una ricerca sulle FAQs e vedere se c’e’ la risposta

2. chiedere ai colleghi (l’inglese e l’ukraina) di providarmi con le informazioni required

Solitamente faccio una ricerca sulle FAQs, ma tante volte mancano le risposte e quindi devo necessariamente chiedere ai miei due colleghi. Lei, l’ukraina, e’ sempre molto gentile, premurosa, mi aiuta. Lui, l’english man, ha come una scopa azziccata nel di dietro. Sta sempre con le cuffiette ad ascoltare musica, parla a bassissima voce che per capirlo serve un interprete piu’ che un traduttore e se gli chiedo qualcosa o mi risponde quasi sussurrando, quindi gli devo fare ripetere le cose un paio di volte prima di capire di cosa sta parlando (considerato che per me e’ tutto nuovo), oppure non mi calcola neanche. Tipo poco fa gli ho chiesto una cosa e mi ha risposto con un “hm” e un accenno di testa…Ditemi voi che risposta e’. Tutto cio’ diventa mooolto frustrante, specialmente se devo finire delle cose e mi trovo in uno stato di stuck, e non so dove guardarmi.

Cosi’, non so per quale malaugurata idea, ne ho parlato con l’altro team member, l’ukraina, la quale mi ha vomitato addosso tutto quello che lei ha subito da lui, fra i quali, a parte nessun tipo di supporto a livello di training, anche una bella pugnalata alle spalle nella scelta delle ferie natalizie dell’anno scorso, in quanto lui e’ andato in vacanza dal 15 di dicembre al 6 di gennaio senza chiederle che progetti aveva e se le piaceva la prospettiva di passare natale e capodanno al lavoro… Cosi’ per quasi 10 gg non ha fatto altro che riempirmi la testa con tutte le cose sgradevoli che ha dovuto sopportare, cercando di spingermi a parlare col manager del comportamento poco cooperativo del Mostro collega. Fin quando ieri, le ho detto che non ne potevo piu’ e che lui a me, a parte non cagarmi quando ne ho necessita’, non ha fatto niente di male, quindi non mi sembra giusto che io debba andare in prima linea per lei e che continuando cosi’ la mattina andare al lavoro e’ alquanto pesante, non mi piace l’atmosfera bla bla bla. Ovviamente, noi siamo autogestiti, in quanto il nostro manager, trovandosi oltreoceano, inizia a lavorare quando noi finiamo. Non che ci sia necessita’ di fare il report a lui, ma qui ognuno fa un po’ come caz** gli pare, solo che siccome io sono l’ultima arrivata, il mio cavolo che mi pare e’ sempre relativo. Comunque la buona notizia e’ che oggi non si e’ toccato per niente l’argomento e si spera di vivere tutti felici e contenti.

Il tempo a Dublino non da segni di stabilita’ (deh che novita’), quindi quando non piove, il cielo e’ coperto dalle nuvole le quali tengono la temperatura abbastanza warmish, solo che quando tira vento, riprende a fare freddo, quindi se prima mi ero tolta la giacca me la devo rimettere.

Per le ferie se ne parla a settembre. dopo aver trovato un volo a/r per la sicilia super economico, mi sparo una settimana sotto il sole, visto che sicuramente fara’ ancora caldo, e cosi’, quando saranno tutti scoppiati per aver consumato le vacanze in periodo estivo, io vado a farmi le mie :D Tra parentesi ho notato che tornare dalle ferie a meta’ settimana e’ bellissimo, in quanto lavori solo un paio di giorni e poi ti godi il week end (piccoli trucchi crescono)

Ora ve la salutai,

buon fine settimana a todos

This entry was posted on Friday, July 18th, 2008 at 1:08 pm and is filed under barby_writer, lavoro. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 feed. You can leave a response, or trackback from your own site.

2 Responses to “Di Harry Potter, di Narnia e di altre storie”

  1. pallotron says:

    Tra parentesi ho notato che tornare dalle ferie a meta’ settimana e’ bellissimo, in quanto lavori solo un paio di giorni e poi ti godi il week end (piccoli trucchi crescono)

    che novita’ :D
    io faccio sempre cosi’.
    quando ero in italia anche prendere le ferie a settembre o a luglio. cosi’ ad agosto stavi bello tranquillo a farti i caziz tuoi in ufficio con l’aria condizionata :D

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