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Irish Indipendent news…

Oct 14th, 2008 Posted in It's just me, dublin, irlandesi, italia | 25 comments »

Oggi e’ un’altra di quelle giornate poco busy, dove il lavoro arriva a singhiozzi e si deve inventare qualcosa pur di tenersi impegnati.

Ovviamente mangiare ogni mezz’ora non e’ l’ideale, quindi ho fatto sparire dalla vista dei biscotti al cioccolato e noci (buonissimi) proprio per evitare di cadere in tentazione.

Sempre parlando di cibo, ieri sera ho cucinato la pasta sfoglia ripiena di broccoli e salsiccia. Spettacolare! La sfoglia la trovate in rotoli da M&S, mi pare costi 1.95€ mentre il condimento lo dovete fare voi. La prossima volta voglio fare il ripieno con cipolla e cheddar, chissa’ come viene :D

Stamattina invece, mentre facevo colazione con una mia collega, mi salta all’occhio una notizia fresca fresca pubblicata a pagina 28 dell’Irish Indipendent. La notizia titola come segue:

Arrivederci Alitalia! Why I will never fly with you again (by Kevin Myers)

Se cliccate sul titolo arrivate all’articolo pubblicato sul web.

Sorvoliamo la prima minchiatona, e cioe’ che l’unica rivale dell’Alitalia sul volo Londra – Catania e’ la compagnia British Airways. Forse Meyers, da bravo giornalista qual’e', non sa che anche Airmalta vola sulla stessa tratta, ma andiamo avanti.

Il giornalista spiega le motivazioni che non lo porteranno a scegliere Alitalia in futuro. Fra queste il fatto che sui voli Alitalia non servono alcolici…. Infatti l’hostess a quanto pare ha rifiutato di servire del gin e poi del vino, bianco o rosso che era. Che cosa disdicevole!!! E pensare che la prima volta che ho visto dell’alcool su un aereo e’ stato su quello di una compagnia irlandese chiesto appunto da irlandesi.

Ma andiamo avanti.

La cosa che piu’ mi ha dato i nervi e’ stato questo trafiletto:

But what about Sicily itself? Well, if you like thousands of apartment complexes with bare, unplastered breeze-block walls, the cement unsmoothed and squished out, like cream on a badly-made cake of battleship-grey; if you want to be amongst people who smile as often as a visit from Halley’s comet; if you enjoy negotiating your way through snarling traffic, in which one car-in-four is apparently a hideously-scarred survivor of a severe collision; if you want to see most open plots of urban land serving as informal rubbish-dumps; if you enjoy the prospect of scores of mafia-controlled sex-slaves from Africa touting for business, in broad daylight, on the road beside Catania’s main tip-head, beside the condom-strewn bushes where the merry deeds are done; and if you yearn to be in a society where fortunes are spent on personal appearance — humble Catania has many more upmarket designer shops than does Dublin — while apparently nothing whatever is invested in public aesthetics, then Sicily is clearly the place for you.

Questa persona si permette di criticare il modo in cui i palazzi sono costruiti in Sicilia, quando qui in Irlanda se cerco di piantare un chiodo in un muro rischio di trovarmelo addosso, non il chiodo ma tutto il muro ahime’, e dove non sanno nemmeno come si costruisce un palazzo per farlo durare 20 anni minimo!

Posso capire che guidare in Sicilia sia come guidare in una giungla, vige la legge del piu’ forte, e sono d’accordo che venendo da un paese dove si fa la fila per tutto e se al semaforo verde il primo della fila aspetta che diventi arancione prima di passare nessuno gli suona il clacson dietro, guidare in Italia sia terrificante, ma non mi si venga a parlare delle prostitute, quando e’ ben noto che se ne vedono molte bazzicare sul gran canal e su merrion square a Dublino!!!! Per non parlare dei condom per strada!!!

Posso anche essere d’accordo sul fatto che in Italia si spendano piu’ soldi di quelli che si hanno in vestiti, macchine, ecc, facendosi fare prestiti che poi si ripagano a fatica, ma il fatto di venire criticati da un irlandese ubriacone che pensa a bere dalla mattina alla sera e che vive in un paese dove hanno fatto fortuna anche grazie all’immigrazione e non sa cosa vuol dire vivere fra solide mura e non hanno il minimo gusto nell’abbigliamento mi fa salire veramente i nervi! E non parlo del fatto che in Irlanda non interessa a nessuno come ti vesti, ma che non e’ possibile trovare vestiti o scarpe decenti in nessun negozio!!

I returned home from Europe’s southernmost island to its westernmost, with a song in my heart. Recession or no, we should count our blessings.

Stattene a casa tua, ubriacone che non sei altro!!!