Irish Indipendent news…

Oggi e’ un’altra di quelle giornate poco busy, dove il lavoro arriva a singhiozzi e si deve inventare qualcosa pur di tenersi impegnati.

Ovviamente mangiare ogni mezz’ora non e’ l’ideale, quindi ho fatto sparire dalla vista dei biscotti al cioccolato e noci (buonissimi) proprio per evitare di cadere in tentazione.

Sempre parlando di cibo, ieri sera ho cucinato la pasta sfoglia ripiena di broccoli e salsiccia. Spettacolare! La sfoglia la trovate in rotoli da M&S, mi pare costi 1.95€ mentre il condimento lo dovete fare voi. La prossima volta voglio fare il ripieno con cipolla e cheddar, chissa’ come viene :D

Stamattina invece, mentre facevo colazione con una mia collega, mi salta all’occhio una notizia fresca fresca pubblicata a pagina 28 dell’Irish Indipendent. La notizia titola come segue:

Arrivederci Alitalia! Why I will never fly with you again (by Kevin Myers)

Se cliccate sul titolo arrivate all’articolo pubblicato sul web.

Sorvoliamo la prima minchiatona, e cioe’ che l’unica rivale dell’Alitalia sul volo Londra – Catania e’ la compagnia British Airways. Forse Meyers, da bravo giornalista qual’e', non sa che anche Airmalta vola sulla stessa tratta, ma andiamo avanti.

Il giornalista spiega le motivazioni che non lo porteranno a scegliere Alitalia in futuro. Fra queste il fatto che sui voli Alitalia non servono alcolici…. Infatti l’hostess a quanto pare ha rifiutato di servire del gin e poi del vino, bianco o rosso che era. Che cosa disdicevole!!! E pensare che la prima volta che ho visto dell’alcool su un aereo e’ stato su quello di una compagnia irlandese chiesto appunto da irlandesi.

Ma andiamo avanti.

La cosa che piu’ mi ha dato i nervi e’ stato questo trafiletto:

But what about Sicily itself? Well, if you like thousands of apartment complexes with bare, unplastered breeze-block walls, the cement unsmoothed and squished out, like cream on a badly-made cake of battleship-grey; if you want to be amongst people who smile as often as a visit from Halley’s comet; if you enjoy negotiating your way through snarling traffic, in which one car-in-four is apparently a hideously-scarred survivor of a severe collision; if you want to see most open plots of urban land serving as informal rubbish-dumps; if you enjoy the prospect of scores of mafia-controlled sex-slaves from Africa touting for business, in broad daylight, on the road beside Catania’s main tip-head, beside the condom-strewn bushes where the merry deeds are done; and if you yearn to be in a society where fortunes are spent on personal appearance — humble Catania has many more upmarket designer shops than does Dublin — while apparently nothing whatever is invested in public aesthetics, then Sicily is clearly the place for you.

Questa persona si permette di criticare il modo in cui i palazzi sono costruiti in Sicilia, quando qui in Irlanda se cerco di piantare un chiodo in un muro rischio di trovarmelo addosso, non il chiodo ma tutto il muro ahime’, e dove non sanno nemmeno come si costruisce un palazzo per farlo durare 20 anni minimo!

Posso capire che guidare in Sicilia sia come guidare in una giungla, vige la legge del piu’ forte, e sono d’accordo che venendo da un paese dove si fa la fila per tutto e se al semaforo verde il primo della fila aspetta che diventi arancione prima di passare nessuno gli suona il clacson dietro, guidare in Italia sia terrificante, ma non mi si venga a parlare delle prostitute, quando e’ ben noto che se ne vedono molte bazzicare sul gran canal e su merrion square a Dublino!!!! Per non parlare dei condom per strada!!!

Posso anche essere d’accordo sul fatto che in Italia si spendano piu’ soldi di quelli che si hanno in vestiti, macchine, ecc, facendosi fare prestiti che poi si ripagano a fatica, ma il fatto di venire criticati da un irlandese ubriacone che pensa a bere dalla mattina alla sera e che vive in un paese dove hanno fatto fortuna anche grazie all’immigrazione e non sa cosa vuol dire vivere fra solide mura e non hanno il minimo gusto nell’abbigliamento mi fa salire veramente i nervi! E non parlo del fatto che in Irlanda non interessa a nessuno come ti vesti, ma che non e’ possibile trovare vestiti o scarpe decenti in nessun negozio!!

I returned home from Europe’s southernmost island to its westernmost, with a song in my heart. Recession or no, we should count our blessings.

Stattene a casa tua, ubriacone che non sei altro!!!

This entry was posted on Tuesday, October 14th, 2008 at 11:54 am and is filed under It's just me, dublin, irlandesi, italia. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 feed. You can leave a response, or trackback from your own site.

25 Responses to “Irish Indipendent news…”

  1. pallotron says:

    me lo sono salvato con questi tag nel delicious:

    “press sicily fucking irish idiot”

    per il resto che dire, questo signore secondo me e’ un antipatico di prima categoria. per forza che la gente non gli sorride :D

    cmq un modo poco garbato di scrivere una opinione :D

  2. pallotron says:

    io gli scriverei una bella email.

  3. [...] rispondereste ad un signore, tale Kevin Myers, che scrive queste cose sulla vostra terra natia senza un minimo di educazione o tatto, giuste o sbagliate che siano [...]

  4. antonio says:

    abbiamo trovato il gensuke irlandese

  5. Thony says:

    Alitalia fa cagare ha ragione, anzi che non gli hanno perso il bagaglio! Si meraviglia pure che ci sono le prostitute e i condom per terra, io gli direi di andare a farsi un giro a temple bar il sabato sera!
    In merito al vino, non berrei mai il vino sull’aereo, che qualita’ ti danno? Mica ti stappano la bottiglia!!

    and if you yearn to be in a society where fortunes are spent on personal appearance — humble Catania has many more upmarket designer shops than does Dublin — while apparently nothing whatever is invested in public aesthetics, then Sicily is clearly the place for you.

    certo perche’ in irlanda spendono per l’estetica della citta’…

    Cmq e’ sempre vero il detto che ti accorgi di quanto sono ignoranti i giornalisti solo quando parlano di cose che conosci.

  6. Marika says:

    Per non parlare del fatto che gli irlandesi ruttano e scorreggiano a gogo!!

  7. Il Giocatore says:

    Gli irlandesi non sanno a cosa aggrapparsi per tenere alto il loro onore. Mi piace molto il tuo blog/diario di bordo, anche se ultimamente lo aggiorni poco.

  8. Freddy says:

    >abbiamo trovato il gensuke irlandese

    Sia lodato il signore, cosi’ potrai rompere i coglioni anche a qualcun altro per le sue opinioni diverse dalle tue…

    Tornando all’articolo questo dimostra solamente quanto avevo ragione quando affermavo che “gli irlandesi non capiscono un cazzo”.

    Saluti.

  9. antonio says:

    paperopoli secondo me hai manie di persecuzione, fatti curare

  10. Freddy says:

    Ti stai confondendo con Alessio, dedicati di piu’ a Mr. Meyers, cosi’ ti svaghi.

  11. Non pubblichero’ altri commenti OT e se quello che scrivete puo’ essere offensivo non verra’ pubblicato.

  12. bacco1977 says:

    Beh.
    Che gli irlandesi non capissero un cazzo di case, e’ risaputo.
    Sto pensando di creare barbaropoli in inglese…Che ne dici freddy?

  13. simona says:

    Ho letto l’articolo, grazie barbara per la segnalazione.
    Fa male sentir parlare così del nostro paese,
    però ci fa anche bene ogni tanto vedere come ci vedono gli irlandesi.
    Sulla Sicilia non saprei giudicare, non ci sono mai stata, ma sullo staff e sul servizio di Alitalia non posso che concordare..PURTROPPO

  14. andima says:

    perche’ poi giustamente gli irlandesi possono vantarsi di ryanair, volo sempre in ritardo, aereporto a chilometri di distanza dalla destinazione reale per cui i voli sono venduti, sedili che se hai mangiato qualcosa in piu’ a colazione non ci entri piu’, ho capito che appendi quanto spendi e sono il primo che continua a viaggiare con quella compagnia, pero’ spesso dovrebbero avere un minimo di buon senso, mi dispiace solo che come sono coglioni in questa terra (che han votato no al trattato di lisbona solo perche’ la campagna pubblicitaria li ha convinti di piu’), ora crederanno tutti che la sicilia sia da evitare come destinazione.. poveri loro, non sanno che si perdono ;)

  15. simona says:

    La Sicilia si fa pubblicità da sola.
    Non basta un articolo sull’Indipendent per screditarla!

  16. bacco1977 says:

    @Andima
    Alitalia e’ indifendibile. RyanAir paghi poco e ricevi poco.
    sul resto sto giornalista e’ un cazzone che ti fa capire quuanto stannol inguaiati qua.

  17. Freddy says:

    Pero’ che il traffico fosse la piaga peggiore della Sicilia lo si diceva da tempo…

    http://www.youtube.com/watch?v=aOHueBY91pc

    :)

  18. Martina says:

    Barby, se però ti metti a leggere Kevin Myers non mi meraviglia che ti venga la gastrite. Stai parlando dello stesso individuo che in passato ha scritto articoli settaristi, contro le ragazze madri e razzisti (solo per citare alcuni temi) :D
    Io mi rifiuto di leggerlo ormai da anni. Quando vedo un suo articolo cambio pagina.

    Devi ammettere però che la Sicilia è stata deturpata dai palazzinari. Mia madre è di Barcellona (tristemente famosa anche per aver dato i natali ad Emilio Fede…) e da piccola mi ci portava in vacanza. Nel messinese aree splendide sono state deturpate dalla speculazione edilizia (facilitata dalla mafia). Sono cose che non si possono negare.
    Poi ovviamente c’è modo e modo di discuterle. Non leggere più Myers, un consiglio ;)

  19. Wildrunner says:

    …minchia…gli italiani, che bella gente!!!Appena gli tocchi l’ orticello di casa si inalberano come gatti presi a secchiate di acqua…certo, gli irlandesi bevono, molto, troppo spesso, e misurano (come gli inglesi) la convenienza di un posto di vacanza sul prezzo di una pinta…e noi? Su quello di una pizza (che pretendiamo ovunque, e buona, naturalmente) spesso!
    La speculazione edilizia in Italia, ed al sud particolarmente, fa schifo, consoliamoci pure che in Irlanda si costriscono case di cartone, verissimo nella maggior parte dei casi, ma allora? Questo ci autorizza a riempire di ecomostri casa nostra?
    Fa male vedersi girare il dito nella/e piaghe, ma sarebbe meglio fare autocritica che sfanculare chi ci punta il dito contro.
    Scusate, ma ho vissuto in Irlanda ed ora vivo comunque all’ estero, e la difesa dell’ Italia ad oltranza mi ha stufato più della puzza di piscio nei vicoli di Cork il lunedi mattina…

  20. pallotron says:

    @wildrunner: se leggessi i nostri blog capiresti che non e’ che noi difendiamo cosi’ la terra matia quando si merita di essere criticata… dico solo che c’e’ modo e modo di fare critica. d’altronde io mica scrivo delle cose irlandesi alla myers :D

    a proposito di modi per fare critica cito un famoso scritto giapponese (l’hagakure, il libro dei samurai). si parla di molti anni fa :P

    E’ importante rimproverare e correggere chi commette errori. Questo atto
    e’ la manifestazione della compassione e il primo dovere del samurai.

    Ma e’ necessario sforzarsi di farlo in modo corretto. In effetti e’ facile trovare qualita’ e imperfezioni nella condotta di un’altra persona cosi’ come criticarla. Molti s’immaginano che sia un atto di gentilezza dire agli altri cio’ che essi non desiderano sentire e, se le loro critiche non sono ben accolte, li considerano irrecuperabili.

    Un simile modo di pensare e’ irragionevole e da’ gli stessi risultati negativi che derivano dal mettere intenzionalmente qualcuno in imbarazzo o dall’insultarlo. Spesso e’ solo un cattivo modo di liberarsi la coscienza.

    Prima di esprimere una critica si deve essere certi che la persona sia disposta ad accettarla, ed e’ necessario essere diventati amici, aver condiviso i suoi interessi ed essersi comportati in un modo tale da ottenere la sua piena fiducia, cosi’ che presti fede alle nostre parole.

    Poi e’ necessario il tatto: bisogna scegliere il momento opportuno ed il modo appropriato di formulare la critica, magari con una lettera o dopo un incontro particolarmente piacevole, parlando prima dei propri difetti per condurre poi l’interlocutore a comprendere, senza sprecare piu’ parole di quante siano necessarie.

    Occorre lodare i suoi meriti, sforzarsi di incoraggiarlo, fargli assumere l’umore giusto, renderlo desideroso di osservazioni come l’assetato lo e’ dell’acqua: a quel punto bisogna correggere i suoi errori.

    La critica costruttiva e’ una questione delicata.

    So per esperienza che le abitudini cattive e radicate sono difficili da estirpare. Mi sembra che la compassione autentica consista, per tutti i samurai al servizio di un daimio, nell’essere benevoli e amichevoli gli uni verso gli altri, nel correggere reciprocamente gli errori per servire meglio insieme il daimio.

    Mettendo in imbarazzo volontariamente qualcuno, non si compie nulla di costruttivo.

    D’altronde, come potrebbe essere altrimenti ?

  21. Elena says:

    Sono d’accordo con Wildrunner..Insomma, di giornalisti rimba e’ pieno il mondo e si puo’ decidere di dargli credito o no, ma quello che spaventa sono le reazioni eccessive che leggo…Barby, anceh tu con questa “chiusura” a fine articolo, mi stupisci molto. Insomma, anche io vivo qui, e tante cose non mi vanno o le trovo inadatte, pero’, porca miseria, qui si legge una rabbia ( e non solo qui, ultimamente in vari blog/forum/etc non si legge altro.
    Ma scusate un attimo, se si sta cosi’ male qui, se e’ vero quello che pensate, ma chi ve lo fa fare di stare qui a rodervi il fegato ad ogni irish che beccate o qualsiasi cosa a loro variamente collegata?Non c’e’ stipendio che vale reazioni cosi’ ARRABBIATE e anche un tantinello verbalmente violente, suvvia.Un conto e’ essere in disaccordo con un giornalista, un altro e’ fare la solita erba un fascio e la solita ( purtroppo molto italiana) polemica a tutti i costi, molto da STADIO e poco creativa.Saluti e buona vita a tutti…

  22. Ciao cara, leggo con piacere il tuo commento incazzato!
    Ti diro’ che a leggere Myers ci sono rimasta proprio male, ma non perche’ io difendo l’Italia (o in questo caso la Sicilia) ad oltranza, ma perche’ il suo fare cosi’ discriminatorio mi ha colto di sorpresa.
    Per tante cose, come leggi dal post, sono d’accordo con lui – traffico stradale, soldi spesi per le apparenze, ecc – ma quando sbaglia – come per esempio quando parla dei condom o delle prostitute o di come vengono costruiti i palazzi- gli si puo’ far notare, o solo perche’ vivo in Irlanda devo sempre dire che sono tutte rose e fiori?
    Se lui si e’ permesso di usare toni pesanti con noi, perche’ non lo posso fare io con loro?

    Questo post non ha niente a che vedere con come io vivo in Irlanda, e cioe’ se mi piace o meno vivere qua, ma e’ una semplice risposta ad una persona che in Sicilia c’e’ stato solo di passaggio. Per alcune cose ha pure ragione, ma per altre purtroppo no.

  23. Elena says:

    In genere in situazioni simili il ” consiglio della nonna” era : non metterti allos tesso livello, fagli vedere che sei una signora :-) Ecco perche’ non dovresti/bbe/bbero reagire cosi’..E’ proprio come allo stadio ( che tanto critichiamo, per poi dare il via a slogan Pace a dx, pace a Sx” etc etc…” Se lancia lui la bottiglia, perche’ non posso lanciarla anche io?” e le conseguenze sono ovvie..Comunque non sono incazzata, mi rattrista, non mi fa incazzare, ma perche’ tutto e’ cosi’ negativo? Io sembro incazzata, voi siete incazzati, qui sono cosi’, la sono cola’…vabbe’…forse era da tanto che mancavo dai monitor…ma qui ci vivo e anceh da noi da criticare c’e’ tanto, solo che poi ce lo scordiamo dopo qualche mese/anno qui.Perche’?

  24. Da noi intendi in Italia? Pensi che se dopo un anno di vita in irlanda ci dimenticassimo di come vanno le cose in italia non saremmo gia’ ritornati?
    E’ ovvio che tante cose vanno bene in irlanda, altrimenti dopo 3 anni io me ne sarei gia’ scappata, ma alla fine dei conti non ho niente contro l’italia e certe domeniche pomeriggio prendere il caffe’ al lungomare con le mie amiche mi manca veramente!
    Semplicemente non mi ha fatto piacere leggere quell’articolo perche’ proietta un’immagine dell’Italia che in parte e’ vera, ma che e’ stata divulgata di proposito solo per rendere credito ad un paese che ai suoi occhi e’ in decadenza a causa della recessione.

    Se io devo dare luce all’italia, di certo non lo faccio parlando delle cose negative degli altri paesi, ma esaltando le cose positive che trovo in italia! E non mi pare che il nostro amato giornalista abbia scritto di cose positive irlandesi…

    In merito allo stadio, beh qualche volta io sono per il porgi l’altra guancia, altre volte sono per l’occhio per occhio.
    Quella mattina ero proprio incazzata.

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