This entry was posted
on Sunday, November 23rd, 2008 at 10:16 pm and is filed under impressioni, italia, societa'.
You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 feed.
You can leave a response, or trackback from your own site.
se ti riferisci al film, mi ha deluso un po’ onestamente, sul tema ci son film migliori, anche andando 20anni indietro, al primo di tornatore, il camorrista. niente di nuovo su gomorra, giusto una lettura in chiave moderna su temi che non potevano esistere in passato, come lo smaltimento illegale di rifiuti o la contraffazioni di grandi firme. il resto son tutte cose che gia’ si sapevano. onestamente proiettarlo fuori nazione non so che senso ha, se non sei italiano, anzi se non sei campano, molte cose non le “apprezzi”, quello che ne rimane e’ soltanto una stupida quanto facile associazione napoli=gomorra. si’ e’ giusto sapere, e’ giusto informare, ma poi come al solito ognuno torna al suo quotidiano e dimentica o soltanto lascia altrove qualcosa che non incontra il proprio cammino e nelle priorita’ di ognuno va quindi in secondo piano. e’ triste lo so..
“[..]
me dispiace sulamente
ca l’orgoglio ’e chesta gente
se murtifica ogni juorno
pe’ ’na manica ’e fetiente
che nun teneno cuscienza
e nun teneno rispetto
comme fanno a piglia’ suonno
quann’e’ ’a sera dint’ ’o lietto
[..]“
Il libro non l’ho letto, quindi non saprei.
A mio avviso, il film non porta niente di nuovo a quello che gia’ si sapeva della situazione camorristica in Italia, ergo, non mi e’ piaciuto affatto, anzi, l’ho trovato abbastanza inutile.
Per lo smaltimento di rifiuti vi consiglio vivamente il documentario biutiful cauntri (sito web), quello si che mi ha scioccato a morte.
si ma infatti gomorrra e’ stato esagerato. il libro e’ molto + compromettente del film perche’ riporta i nomi. ma cmq e’ pur sempre un romanzo. basato sulla verita’ ma sempre un romanzo.
Non mi e’ piaciuto il film, avrei preferito un documentario.
Il libro e’ scritto benissimo e nonostante mi ha fatto male leggere la verita’ lo dovrebbero far leggere a scuola a tutti gli italiani.
Il film, a differenza del libro, non racconta fatti, ma cerca di fotografare le persone.
L’incredibile violenza e ferocia che colpisce la citta’ e , allo stesso tempo, la qualita’ di molti (vedi il sarto) che purtroppo sono costretti ad andare via.
Il film mi ha colpito duramente perche’, avendo vissuto a Napoli molto trempo, ho rivisto le facce ed i modi di fare delle persone che vedevo ognio giorno.
Le voci, i modi di dire, parlare , evstirsi.
Credo che la valutazione di un film del genere sia molto soggettiva.
Il romanzo e’ un romanzo giornalistico, un ‘inchiesta. Come tale e’ ricco di informazioni. Il film e’ il giusto compendio.
Saluti
Io neanche sono d’accordo, il proposito di un film non e’ quello di documentare come stanno le cose, per quello ci stanno gia’ i documentari, che raccontano cose *vere*.
Il film racconta storie *verosimili*, poi appunto, come qualsiasi opera artistica puo’ piacere o meno.
Mi sono persa…. Un film ha lo scopo di intrattenere il fruitore e di trasportarlo in un mondo diverso, indipendentemente da quale sia l’argomento. Se si voleva fare uno spaccato realistico della situazione cammorristica in Italia, non sarebbe stato meglio fare un documentario? O pensate che la gente non l’avrebbe visto lo stesso?
meglio apocalypse now o un documentario sulla guerra del vietnam? Full metal jacket o un documentario su come addestravano i militari negli anni settanta? meglio il padrino o un documentario sulla mafia? etc etc
Se non mi sbaglio gomorra rappresentera’ l’Italia agli Oscar, io l’ho visto con un’amica spagnola che non ha letto il libro e non ci ha capito molto.
Le diverse storie raccontate nel libro non sono chiare nel film, a mio parere potevano svilupparle meglio…
sono d’accordo con bacco nel dire che davvero i personaggi sono quelli di napoli, le voci, gli accenti, i modi di fare e di dire, e per questo dicevo che solo se sei campano alcune cose le “apprezzi”, mi riferivo esattamente a questo e la regia in questo e’ stata anche brava; il film e’ senza un protagonista, e’ un misto di storie, una panoramica veloce in un mondo lontanissimo (per gli stranieri, appunto dicevo che non possono capirlo fino in fondo ma fermarsi solo a banali associazioni di idee) e vicinissimo (se la si conosce gia’ quella realta’), proprio per questo quando son uscito dal cinema avevo un umore strano, forse avevo aspettative diverse, non so.
… se mi paragoni Gomorra al Padrino o a Full metal jacket o Apocalypse now mi cadono veramente le braccia per terra.
Per quale motivo ci sono registi che riescono a rappresentare la realta’ in maniera eccellente e altri no?
vabbe’ anche io son andato a vederlo con la mia ragazza (spagnola) e anche lei non ha capito molto, spesso io ridevo dei sottotitoli e lei mi guardava sconvolta, ma onestamente come si puo’ tradurre “ua’ fra’ cu sta camicella stai proprio na freschezza” con “you are very nice”..
comunque a me e’ piaciuto molto.
Un bel lavoro.
Per protarlo agli oscar, molti devono averla pensata come me.
Comunque effettivamente, se non conosci la storia, l’ambiente…ci capisci poco
Bacco non e’ questione di capire poco se non si conosce la storia, si capisce poco se non si parla il dialetto di quelle zone, quindi per uno straniero e’ impossibile capire cosa succede, ma per un italiano non mi sembra un impresa alquanto difficile.
Penso che ti sia piaciuto particolarmente proprio perche’ ti ricorda modi di fare delle persone con la quale sei cresciuto, o con la quale stavi a contatto molto spesso.
A mio parere e’ un film che cerca di non giudicare, ma manca comunque di tensione, gli argomenti vengono trattati con superficialita’, passa su tutto e non mette l’accento su niente, facendo del suo punto di forza nomi e luoghi, che a mio avviso non hanno a che vedere con un film da oscar. Cosa si vuole premiare, la qualita’ del film o il coraggio di chi l’ha scritto e poi di chi l’ha girato?
Come ho letto da qualche parte, e che mi sento di quotare, il film fallisce sia sul versante della denuncia che su quello del romanzo.
Non parla per niente dei rapporti tra la camorra e la politica, per esempio, e non aggiunge niente di nuovo a quello che sentiamo giornalmente dai telegiornali italiani.
sono d’accordo, film da oscar significa altro. questo film ha fatto scalpore soltanto perche’ richiamato dal libro, per il resto non brilla. se vogliamo parlare di oscar, il nostro cinema produce di meglio, anche se dopo i 4 oscar di fellini e i 4 di de sica (vittorio), abbiamo avuto poche luci negli ultimi 20anni.
ritornando al film e volendo citare un altro film denuncia, ecco vedi “i cento passi”, quello e’ un film che trasmette, a pieno.
e l’oscar di benigni!
cmq ci sono bei film italiani come ad es. la bella gioventu’ che a me e’ piaciuto un casino.
ce ne sono anche altri di marco tullio giordano.
stasera son andato a vedere “kisses”, film irlandese sui knackers, girato tra o connell street, lungo liffey, gardiner street, insomma il city center, in biancoenero, l’inglese e’ di quelli ostrogoto tra “uot o fock” ed altri accenti medioevali, breve storia di due ragazzini, consiglio di vederlo, non e’ nulla di superlativo, pero’ carino. ciaoz
non ho visto il film perché non é blockbuster quindi certe cose a Carlo non arrivano. Ma ho letto il libro e devo dire che a differenza di altri libri/inchiesta é davvero ben scritto.
il libro o il film?
il film? il libro?
i fatti che narra in se? sii piu’ dettagliata!
se ti riferisci al film, mi ha deluso un po’ onestamente, sul tema ci son film migliori, anche andando 20anni indietro, al primo di tornatore, il camorrista. niente di nuovo su gomorra, giusto una lettura in chiave moderna su temi che non potevano esistere in passato, come lo smaltimento illegale di rifiuti o la contraffazioni di grandi firme. il resto son tutte cose che gia’ si sapevano. onestamente proiettarlo fuori nazione non so che senso ha, se non sei italiano, anzi se non sei campano, molte cose non le “apprezzi”, quello che ne rimane e’ soltanto una stupida quanto facile associazione napoli=gomorra. si’ e’ giusto sapere, e’ giusto informare, ma poi come al solito ognuno torna al suo quotidiano e dimentica o soltanto lascia altrove qualcosa che non incontra il proprio cammino e nelle priorita’ di ognuno va quindi in secondo piano. e’ triste lo so..
“[..]
me dispiace sulamente
ca l’orgoglio ’e chesta gente
se murtifica ogni juorno
pe’ ’na manica ’e fetiente
che nun teneno cuscienza
e nun teneno rispetto
comme fanno a piglia’ suonno
quann’e’ ’a sera dint’ ’o lietto
[..]“
Il libro non l’ho letto, quindi non saprei.
A mio avviso, il film non porta niente di nuovo a quello che gia’ si sapeva della situazione camorristica in Italia, ergo, non mi e’ piaciuto affatto, anzi, l’ho trovato abbastanza inutile.
Per lo smaltimento di rifiuti vi consiglio vivamente il documentario biutiful cauntri (sito web), quello si che mi ha scioccato a morte.
si ma infatti gomorrra e’ stato esagerato. il libro e’ molto + compromettente del film perche’ riporta i nomi. ma cmq e’ pur sempre un romanzo. basato sulla verita’ ma sempre un romanzo.
Non mi e’ piaciuto il film, avrei preferito un documentario.
Il libro e’ scritto benissimo e nonostante mi ha fatto male leggere la verita’ lo dovrebbero far leggere a scuola a tutti gli italiani.
Non mi trovate d’accordo stavolta.
Il film, a differenza del libro, non racconta fatti, ma cerca di fotografare le persone.
L’incredibile violenza e ferocia che colpisce la citta’ e , allo stesso tempo, la qualita’ di molti (vedi il sarto) che purtroppo sono costretti ad andare via.
Il film mi ha colpito duramente perche’, avendo vissuto a Napoli molto trempo, ho rivisto le facce ed i modi di fare delle persone che vedevo ognio giorno.
Le voci, i modi di dire, parlare , evstirsi.
Credo che la valutazione di un film del genere sia molto soggettiva.
Il romanzo e’ un romanzo giornalistico, un ‘inchiesta. Come tale e’ ricco di informazioni. Il film e’ il giusto compendio.
Saluti
Io neanche sono d’accordo, il proposito di un film non e’ quello di documentare come stanno le cose, per quello ci stanno gia’ i documentari, che raccontano cose *vere*.
Il film racconta storie *verosimili*, poi appunto, come qualsiasi opera artistica puo’ piacere o meno.
Mi sono persa…. Un film ha lo scopo di intrattenere il fruitore e di trasportarlo in un mondo diverso, indipendentemente da quale sia l’argomento. Se si voleva fare uno spaccato realistico della situazione cammorristica in Italia, non sarebbe stato meglio fare un documentario? O pensate che la gente non l’avrebbe visto lo stesso?
meglio apocalypse now o un documentario sulla guerra del vietnam? Full metal jacket o un documentario su come addestravano i militari negli anni settanta? meglio il padrino o un documentario sulla mafia? etc etc
Se non mi sbaglio gomorra rappresentera’ l’Italia agli Oscar, io l’ho visto con un’amica spagnola che non ha letto il libro e non ci ha capito molto.
Le diverse storie raccontate nel libro non sono chiare nel film, a mio parere potevano svilupparle meglio…
sono d’accordo con bacco nel dire che davvero i personaggi sono quelli di napoli, le voci, gli accenti, i modi di fare e di dire, e per questo dicevo che solo se sei campano alcune cose le “apprezzi”, mi riferivo esattamente a questo e la regia in questo e’ stata anche brava; il film e’ senza un protagonista, e’ un misto di storie, una panoramica veloce in un mondo lontanissimo (per gli stranieri, appunto dicevo che non possono capirlo fino in fondo ma fermarsi solo a banali associazioni di idee) e vicinissimo (se la si conosce gia’ quella realta’), proprio per questo quando son uscito dal cinema avevo un umore strano, forse avevo aspettative diverse, non so.
… se mi paragoni Gomorra al Padrino o a Full metal jacket o Apocalypse now mi cadono veramente le braccia per terra.
Per quale motivo ci sono registi che riescono a rappresentare la realta’ in maniera eccellente e altri no?
vabbe’ anche io son andato a vederlo con la mia ragazza (spagnola) e anche lei non ha capito molto, spesso io ridevo dei sottotitoli e lei mi guardava sconvolta, ma onestamente come si puo’ tradurre “ua’ fra’ cu sta camicella stai proprio na freschezza” con “you are very nice”..
comunque a me e’ piaciuto molto.
Un bel lavoro.
Per protarlo agli oscar, molti devono averla pensata come me.
Comunque effettivamente, se non conosci la storia, l’ambiente…ci capisci poco
Bacco non e’ questione di capire poco se non si conosce la storia, si capisce poco se non si parla il dialetto di quelle zone, quindi per uno straniero e’ impossibile capire cosa succede, ma per un italiano non mi sembra un impresa alquanto difficile.
Penso che ti sia piaciuto particolarmente proprio perche’ ti ricorda modi di fare delle persone con la quale sei cresciuto, o con la quale stavi a contatto molto spesso.
A mio parere e’ un film che cerca di non giudicare, ma manca comunque di tensione, gli argomenti vengono trattati con superficialita’, passa su tutto e non mette l’accento su niente, facendo del suo punto di forza nomi e luoghi, che a mio avviso non hanno a che vedere con un film da oscar. Cosa si vuole premiare, la qualita’ del film o il coraggio di chi l’ha scritto e poi di chi l’ha girato?
Come ho letto da qualche parte, e che mi sento di quotare, il film fallisce sia sul versante della denuncia che su quello del romanzo.
Non parla per niente dei rapporti tra la camorra e la politica, per esempio, e non aggiunge niente di nuovo a quello che sentiamo giornalmente dai telegiornali italiani.
sono d’accordo, film da oscar significa altro. questo film ha fatto scalpore soltanto perche’ richiamato dal libro, per il resto non brilla. se vogliamo parlare di oscar, il nostro cinema produce di meglio, anche se dopo i 4 oscar di fellini e i 4 di de sica (vittorio), abbiamo avuto poche luci negli ultimi 20anni.
ritornando al film e volendo citare un altro film denuncia, ecco vedi “i cento passi”, quello e’ un film che trasmette, a pieno.
e l’oscar di benigni!
cmq ci sono bei film italiani come ad es. la bella gioventu’ che a me e’ piaciuto un casino.
ce ne sono anche altri di marco tullio giordano.
stasera son andato a vedere “kisses”, film irlandese sui knackers, girato tra o connell street, lungo liffey, gardiner street, insomma il city center, in biancoenero, l’inglese e’ di quelli ostrogoto tra “uot o fock” ed altri accenti medioevali, breve storia di due ragazzini, consiglio di vederlo, non e’ nulla di superlativo, pero’ carino. ciaoz
i knackers noooo
ma le ragazze nel film girano vestite in pigiama?
Da vedere assolutamente
ecco subito il trailer
http://www.youtube.com/watch?v=GL8ubdqBiYk
buona visione ehehe
non ho visto il film perché non é blockbuster quindi certe cose a Carlo non arrivano. Ma ho letto il libro e devo dire che a differenza di altri libri/inchiesta é davvero ben scritto.
Concordo!!!