Friday night

Hello all!

Ieri sera vita notturna in pieno stile dublinese. Antonio aveva prenotato da tempo i biglietti per andare a vedere l’orchestra sinfonica suonare alla National Concert Hall: qui e finalmente ci siamo andati. L’orchestra era composta da 80 strumenti circa! Erano anni che volevo andare a sentire un orchestra dal vivo, ma vivendo in Sicilia non mi e’ mai stato facile. A Roma ho visto dei musical, e pure a Dublino, ma anche dei concerti di piano, quindi ieri sera e’ stata un’emozione fortissima. L’orchestra ha suonato Mozart, Brahm e Strauss con tanto di mezzo soprano. I pezzi (giusto per gli interessati di musica classica) erano i seguenti:

Mozart Symphony No. 38 ‘Prague’
R. Strauss Four Last Songs
Brahms Symphony No. 3

Mi sa che faremo l’abbonamento perche’ ci sono altri pezzi che mi piacerebbe andare a sentire. Tra l’altro volevo andare a vedere Il lago dei cigni al Gran Canal Theatre ma come potete notare da soli i biglietti (2000 posti a sedere) sono stati venduti tutti :’(

Ritornando a ieri sera, usciti dal teatro sento un certo languorino. Cosi’ andando verso il centro riflettiamo su dove andare a cenare. Antonio suggerisce di nuovo il giapponese, ma io mi oppongo, e propongo qualcosa di alternativo, che so, indiano, cinese, koreano. Poi mi viene una brillante idea: andare a cena da Dunne & Crescenzi. La prima volta ci ero andata un paio di anni fa, con una mia amica. Costoso, e la qualita’ del cibo non era granche’. Una seconda volta ci sono stata qualche settimana fa, con le mie colleghe del corso, per una cioccolata calda. La prima che mi hanno portato era densa, stile italiano, ma troppo dolce. Cosi’ il cameriere, gentilissimo, me l’ha cambiata subito. Quella che mi ha portato dopo era la classica cioccolata irlandese, abbastanza liquida, quella che fanno al Bewley’s devo dire mi piace di piu’.

Comunque, siccome a Dublino sembra essere uno dei posti migliori dove andare a mangiare cibarie italiane, e Antonio non c’era mai stato, alla fine siamo entrati.

Stranamente per gli orari irlandesi, erano le 22:30, ci hanno fatto sedere. Abbiamo ordinato la seguente:

Un tagliere della casa come antipasto.

Ravioli al sugo di oca e risotto alle pere e al pepenero come primo.

Una fetta di torta ricotta e cioccolata come dolce.

Erano secolo che non mangiavo cosi’ male. Sara’ che nell’ultimo periodo abbiamo selezionato con cura i ristoranti in cui andare a mangiare, ma ieri sera e’ stato un vero fiasco.

Il salame milano che ci hanno portato col tagliere sembrava quello che compro al tesco (non scherzo). Il gorgonzola era di gomma, Antonio dice marca Lidl, per non parlare del prosciutto crudo asciuttissimo. L’unico salame che forse era tagliato fresco era un salame piccante, ma non ci scommetterei sopra. Il miele devo dire che mi e’ piaciuto. Antonio mi ha fatto notare che era di importazione cinese, non italiano come ci avevano detto loro, ma chissenefrega.

Passando ai primi piatti. Il mio risotto non sapeva di niente, zero. Era una poltiglia bianca inzuppata nel burro. Il pepe nero penso se lo erano dimenticati strada facendo, quanto meno le pere bollite fanno bene allo stomaco, ma sarebbe stato meglio se ci fosse stato meno burro. I ravioli di Antonio non erano malvagi, anche se a lui non sono piaciuti. Forse un po’ asciuttini, ma per lo meno avevano un sapore.

Ed infine il pezzo forte: il dolce alla ricotta e cioccolato. Questo dolce penso che la ricotta in vita sua non l’ha mai vista. Era una cosa dolcissima, secca e immangiabile. Stamattina avevo il sapore in bocca e lo sto digerendo solo ora!

Le cose che abbiamo preso erano quelle consigliate dal ristorante, con tanto di lavagnetta. Ma se le cose che consigliate non sono buone, perche’ le consigliate? E sopratutto, chissa’ come sono quelle che non consigliate!

Non ho idee su come giustificare la cosa, eppure ho sentito dire da persone sia irlandesi che italiane che questo e’ un ottimo posto italiano dove andare a mangiare, ma per noi non e’ stato cosi’. Una volta che io a casa mia mangio bene, cucino quello che voglio e non mi faccio mancare niente, diventa difficile riuscire ad accontentarsi fuori, sopratutto quando si spendono soldi.

Ancora una volta devo dire che Ciao Bella Roma resta a mio parere il miglior ristorante italiano a Dublino.

This entry was posted on Saturday, March 6th, 2010 at 9:48 pm and is filed under dublin. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 feed. You can leave a response, or trackback from your own site.

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