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Senso civico irlandese

Aug 17th, 2010 Posted in dublin, irlandesi | 8 comments »

Lo so, vi aspettavate un altro post sul nostro viaggio di nozze giapponese, ma per adesso mi sembra giusto parlarvi di qualcosa che mi e’ successa appena mezz’ora fa.
Il Dublin City Council ha attivato un servizio utilissimo, ovvero il Dublin Bike. Praticamente in determinati punti strategici del centro, ci sono delle biciclette messe a disposizione dei cittadini irlandesi. Tutto quello che ti chiedono e’ di registrare la tua carta di credito presso questo sito, pagare un deposito di 150 euro, che cmq non ti viene tolto dalla carta finche’ non danneggi la bicicletta, e poi ti mandano una carta magnetica che swappi ogni volta che vuoi usare una di queste biciclette.
L’utilizzo per la prima mezz’ora e’ gratuito, poi paghi 50 centesimi l’ora. Cioe’ pochissimo.
La cosa figa e’ che prendi la bici in una stazione e la puoi lasciare in qualsiasi altra stazione dislocata per il centro di dublino. Il tragitto piu’ lontano che ho mai percorso, in salita, e’ durato 28 minuti, quindi sempre a costo zero.
Insomma, oggi rientravo con la mia bella biciclettina e qualche busta di troppo per via di varie spese che avevo fatto nel centro della citta’.
Ho posteggiato la bici in una stazione che si trova a 5 minuti a piedi da casa mia (comodissimo) e sono tornata a casa.
Non ho fatto in tempo a togliermi la giacca che mi squilla il telefono.
Numero nascosto.
Penso sia qualcuno del lavoro, cosi’ mi appresto a rispondere.
Invece era un poliziotto che mi chiamava da una stazione di polizia e mi dice:
‘Non e’ che oggi ha perso un’agenda filofax per caso?’
A momenti mi prende un colpo.
Mi guardo intorno smarrita, faccio mente locale, guardo dentro la borsa e no, l’agenda non e’ dentro la mia borsa.
‘Gentilissimo poliziotto, si, ho perso l’agenda con tutte le mie cose dentro!’ dico cercando di moderare il mio tono di voce alquanto preoccupato.
‘Ce l’ha portata un civile, l’ha appena trovata per strada. Venga pure a prenderla alla stazione di polizia in via xxx e chieda di taldetali.’
Senza mettermi la giacca, visto che oggi fa caldissimo, esco immediatamente e in 5 minuti sono alla stazione di polizia che si trova vicino la stazione delle dublin bike, cioe’ sempre dietro casa mia.
Ed eccola la mia agenda! Apro e trovo tutte le mie cosine dentro: patente, carta di credito, bancomat, tessera sanitaria, tessera della biblioteca, tessera dell’universita’, insomma, proprio tutto.
Con un sorriso a 350 denti, ringrazio il poliziotto e ritorno tutta contenta a casina.
Dopo 20 minuti mi chiamano quelli della Dublin Bike per chiedermi se l’agenda mi era stata consegnata!!!! La signora che li ha avvertiti dice che aveva trovato la mia agenda dentro il cestello della bici, che l’aveva consegnata alla polizia e che li aveva avvertiti di quello che era successo!!!!!!
Devo dire che sono rimasta impressionata positivamente. Nonostante la recessione, c’e’ ancora gente con un alto senso civico a Dublino.

Friday night

Mar 6th, 2010 Posted in dublin | no comment »

Hello all!

Ieri sera vita notturna in pieno stile dublinese. Antonio aveva prenotato da tempo i biglietti per andare a vedere l’orchestra sinfonica suonare alla National Concert Hall: qui e finalmente ci siamo andati. L’orchestra era composta da 80 strumenti circa! Erano anni che volevo andare a sentire un orchestra dal vivo, ma vivendo in Sicilia non mi e’ mai stato facile. A Roma ho visto dei musical, e pure a Dublino, ma anche dei concerti di piano, quindi ieri sera e’ stata un’emozione fortissima. L’orchestra ha suonato Mozart, Brahm e Strauss con tanto di mezzo soprano. I pezzi (giusto per gli interessati di musica classica) erano i seguenti:

Mozart Symphony No. 38 ‘Prague’
R. Strauss Four Last Songs
Brahms Symphony No. 3

Mi sa che faremo l’abbonamento perche’ ci sono altri pezzi che mi piacerebbe andare a sentire. Tra l’altro volevo andare a vedere Il lago dei cigni al Gran Canal Theatre ma come potete notare da soli i biglietti (2000 posti a sedere) sono stati venduti tutti :’(

Ritornando a ieri sera, usciti dal teatro sento un certo languorino. Cosi’ andando verso il centro riflettiamo su dove andare a cenare. Antonio suggerisce di nuovo il giapponese, ma io mi oppongo, e propongo qualcosa di alternativo, che so, indiano, cinese, koreano. Poi mi viene una brillante idea: andare a cena da Dunne & Crescenzi. La prima volta ci ero andata un paio di anni fa, con una mia amica. Costoso, e la qualita’ del cibo non era granche’. Una seconda volta ci sono stata qualche settimana fa, con le mie colleghe del corso, per una cioccolata calda. La prima che mi hanno portato era densa, stile italiano, ma troppo dolce. Cosi’ il cameriere, gentilissimo, me l’ha cambiata subito. Quella che mi ha portato dopo era la classica cioccolata irlandese, abbastanza liquida, quella che fanno al Bewley’s devo dire mi piace di piu’.

Comunque, siccome a Dublino sembra essere uno dei posti migliori dove andare a mangiare cibarie italiane, e Antonio non c’era mai stato, alla fine siamo entrati.

Stranamente per gli orari irlandesi, erano le 22:30, ci hanno fatto sedere. Abbiamo ordinato la seguente:

Un tagliere della casa come antipasto.

Ravioli al sugo di oca e risotto alle pere e al pepenero come primo.

Una fetta di torta ricotta e cioccolata come dolce.

Erano secolo che non mangiavo cosi’ male. Sara’ che nell’ultimo periodo abbiamo selezionato con cura i ristoranti in cui andare a mangiare, ma ieri sera e’ stato un vero fiasco.

Il salame milano che ci hanno portato col tagliere sembrava quello che compro al tesco (non scherzo). Il gorgonzola era di gomma, Antonio dice marca Lidl, per non parlare del prosciutto crudo asciuttissimo. L’unico salame che forse era tagliato fresco era un salame piccante, ma non ci scommetterei sopra. Il miele devo dire che mi e’ piaciuto. Antonio mi ha fatto notare che era di importazione cinese, non italiano come ci avevano detto loro, ma chissenefrega.

Passando ai primi piatti. Il mio risotto non sapeva di niente, zero. Era una poltiglia bianca inzuppata nel burro. Il pepe nero penso se lo erano dimenticati strada facendo, quanto meno le pere bollite fanno bene allo stomaco, ma sarebbe stato meglio se ci fosse stato meno burro. I ravioli di Antonio non erano malvagi, anche se a lui non sono piaciuti. Forse un po’ asciuttini, ma per lo meno avevano un sapore.

Ed infine il pezzo forte: il dolce alla ricotta e cioccolato. Questo dolce penso che la ricotta in vita sua non l’ha mai vista. Era una cosa dolcissima, secca e immangiabile. Stamattina avevo il sapore in bocca e lo sto digerendo solo ora!

Le cose che abbiamo preso erano quelle consigliate dal ristorante, con tanto di lavagnetta. Ma se le cose che consigliate non sono buone, perche’ le consigliate? E sopratutto, chissa’ come sono quelle che non consigliate!

Non ho idee su come giustificare la cosa, eppure ho sentito dire da persone sia irlandesi che italiane che questo e’ un ottimo posto italiano dove andare a mangiare, ma per noi non e’ stato cosi’. Una volta che io a casa mia mangio bene, cucino quello che voglio e non mi faccio mancare niente, diventa difficile riuscire ad accontentarsi fuori, sopratutto quando si spendono soldi.

Ancora una volta devo dire che Ciao Bella Roma resta a mio parere il miglior ristorante italiano a Dublino.

la pasta, questa sconosciuta…

Nov 18th, 2008 Posted in dublin, irlandesi | 5 comments »

Non che mi voglia mettere a parlare di pasta, ma in questo periodo ho 30000 cose che mi girano per la testa e quindi ho tempo per tutto tranne che per aggiornare il blog. Ma questa chicca ve la devo proprio segnalare…

Una mia amica di infanzia sta lavorando come au pair presso una famiglia irlandese nella Dublino bene… Vi riporto un tralcio della nostra piu’ recente conversazione su msn….

(7:34:47 PM) aretusea: ahhhhhhh e poi non bevono acqua solo latte
(7:34:58 PM) aretusea: e questo lo avevo notato anche nella prima famiglia
(7:35:14 PM) aretusea: ahhhhhhhhhhhhhh
(7:35:19 PM) ஜღBaRbYღஜ: sono scioccata
(7:35:23 PM) aretusea: fantastico
(7:35:26 PM) aretusea: no no senti questa
(7:35:35 PM) aretusea: la pasta che cucina la signora la schifano
(7:35:39 PM) aretusea: quando la cucino io no
(7:35:42 PM) aretusea: naturale
(7:35:44 PM) aretusea: comunque
(7:36:05 PM) aretusea: un giorno erano le 3 e ancora si piccidìriddi non aveaìvano pranzato
(7:36:15 PM) aretusea: la bimba vuole sempre la pasta
(7:36:22 PM) aretusea: ma quel giorno la signora fa
(7:36:24 PM) aretusea: no no
(7:36:28 PM) aretusea: oggi no
(7:36:29 PM) ஜღBaRbYღஜ: :O
(7:36:31 PM) ஜღBaRbYღஜ: alle 3
(7:36:38 PM) aretusea: voglio che si mantenga leggera
(7:36:45 PM) aretusea: si perchè cenano presso
(7:36:48 PM) aretusea: presto
(7:36:50 PM) aretusea: senti senti
(7:36:57 PM) aretusea: no no voglio che si mantega leggera
(7:37:03 PM) ஜღBaRbYღஜ: :O
(7:37:06 PM) aretusea: lei a uno dgli altri
(7:37:06 PM) ஜღBaRbYღஜ: ma quanti anni ha?
(7:37:10 PM) aretusea: aspèèèèèèèèèèèèè
(7:37:11 PM) aretusea: 2
(7:37:19 PM) ஜღBaRbYღஜ: nooooooooooooo
(7:37:20 PM) aretusea: e fa no la pasta no è pesante
(7:37:30 PM) aretusea: gli faccio un hotdog
(7:37:34 PM) aretusea: che è meglio
(7:37:37 PM) aretusea: noooooooooooooooooooooooooo
(7:37:42 PM) ஜღBaRbYღஜ: noooooooooooooooooooooooooooooooooooo
(7:37:46 PM) aretusea: con mayonese e kechup
(7:37:48 PM) aretusea: si si
(7:37:52 PM) aretusea: ero morta
(7:37:52 PM) ஜღBaRbYღஜ: aaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa
(7:37:58 PM) ஜღBaRbYღஜ: ma che mi stai dicendo!!
(7:38:02 PM) aretusea: si si
(7:38:05 PM) aretusea: vero vero
(7:38:12 PM) aretusea: non sto inventando niente
(7:38:18 PM) ஜღBaRbYღஜ: non ci posso credere!
(7:38:24 PM) aretusea: si si siiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii
(7:38:37 PM) ஜღBaRbYღஜ: sono scioccata!
(7:38:41 PM) aretusea: ahah

La pasta e’ pesante, le faccio un hotdog col ketchup e la maionese…. scene di vita quotidiana.

Irish Indipendent news…

Oct 14th, 2008 Posted in It's just me, dublin, irlandesi, italia | 25 comments »

Oggi e’ un’altra di quelle giornate poco busy, dove il lavoro arriva a singhiozzi e si deve inventare qualcosa pur di tenersi impegnati.

Ovviamente mangiare ogni mezz’ora non e’ l’ideale, quindi ho fatto sparire dalla vista dei biscotti al cioccolato e noci (buonissimi) proprio per evitare di cadere in tentazione.

Sempre parlando di cibo, ieri sera ho cucinato la pasta sfoglia ripiena di broccoli e salsiccia. Spettacolare! La sfoglia la trovate in rotoli da M&S, mi pare costi 1.95€ mentre il condimento lo dovete fare voi. La prossima volta voglio fare il ripieno con cipolla e cheddar, chissa’ come viene :D

Stamattina invece, mentre facevo colazione con una mia collega, mi salta all’occhio una notizia fresca fresca pubblicata a pagina 28 dell’Irish Indipendent. La notizia titola come segue:

Arrivederci Alitalia! Why I will never fly with you again (by Kevin Myers)

Se cliccate sul titolo arrivate all’articolo pubblicato sul web.

Sorvoliamo la prima minchiatona, e cioe’ che l’unica rivale dell’Alitalia sul volo Londra – Catania e’ la compagnia British Airways. Forse Meyers, da bravo giornalista qual’e', non sa che anche Airmalta vola sulla stessa tratta, ma andiamo avanti.

Il giornalista spiega le motivazioni che non lo porteranno a scegliere Alitalia in futuro. Fra queste il fatto che sui voli Alitalia non servono alcolici…. Infatti l’hostess a quanto pare ha rifiutato di servire del gin e poi del vino, bianco o rosso che era. Che cosa disdicevole!!! E pensare che la prima volta che ho visto dell’alcool su un aereo e’ stato su quello di una compagnia irlandese chiesto appunto da irlandesi.

Ma andiamo avanti.

La cosa che piu’ mi ha dato i nervi e’ stato questo trafiletto:

But what about Sicily itself? Well, if you like thousands of apartment complexes with bare, unplastered breeze-block walls, the cement unsmoothed and squished out, like cream on a badly-made cake of battleship-grey; if you want to be amongst people who smile as often as a visit from Halley’s comet; if you enjoy negotiating your way through snarling traffic, in which one car-in-four is apparently a hideously-scarred survivor of a severe collision; if you want to see most open plots of urban land serving as informal rubbish-dumps; if you enjoy the prospect of scores of mafia-controlled sex-slaves from Africa touting for business, in broad daylight, on the road beside Catania’s main tip-head, beside the condom-strewn bushes where the merry deeds are done; and if you yearn to be in a society where fortunes are spent on personal appearance — humble Catania has many more upmarket designer shops than does Dublin — while apparently nothing whatever is invested in public aesthetics, then Sicily is clearly the place for you.

Questa persona si permette di criticare il modo in cui i palazzi sono costruiti in Sicilia, quando qui in Irlanda se cerco di piantare un chiodo in un muro rischio di trovarmelo addosso, non il chiodo ma tutto il muro ahime’, e dove non sanno nemmeno come si costruisce un palazzo per farlo durare 20 anni minimo!

Posso capire che guidare in Sicilia sia come guidare in una giungla, vige la legge del piu’ forte, e sono d’accordo che venendo da un paese dove si fa la fila per tutto e se al semaforo verde il primo della fila aspetta che diventi arancione prima di passare nessuno gli suona il clacson dietro, guidare in Italia sia terrificante, ma non mi si venga a parlare delle prostitute, quando e’ ben noto che se ne vedono molte bazzicare sul gran canal e su merrion square a Dublino!!!! Per non parlare dei condom per strada!!!

Posso anche essere d’accordo sul fatto che in Italia si spendano piu’ soldi di quelli che si hanno in vestiti, macchine, ecc, facendosi fare prestiti che poi si ripagano a fatica, ma il fatto di venire criticati da un irlandese ubriacone che pensa a bere dalla mattina alla sera e che vive in un paese dove hanno fatto fortuna anche grazie all’immigrazione e non sa cosa vuol dire vivere fra solide mura e non hanno il minimo gusto nell’abbigliamento mi fa salire veramente i nervi! E non parlo del fatto che in Irlanda non interessa a nessuno come ti vesti, ma che non e’ possibile trovare vestiti o scarpe decenti in nessun negozio!!

I returned home from Europe’s southernmost island to its westernmost, with a song in my heart. Recession or no, we should count our blessings.

Stattene a casa tua, ubriacone che non sei altro!!!

Disneys’ Beauty and the Beast

Aug 17th, 2008 Posted in dublin | 2 comments »

Ieri sera siamo andati all’Olympia Theatre, in Dame st, a vedere lo spettacolo della Disney La Bella e la Bestia.

Se siete a Dublino, vi consiglio assolutamente di andare, indipendentemente se siete dei fan della Disney o meno, se credete ancora nella magia delle favole o meno! Gli attori sono bravissimi, lo spettacolo e’ veramente di alta qualita’! I vestiti sono fatti veramente veramente bene, riproducono fedelmente il cartone animato della Bella e la Bestia e ci sono tutti i personaggi al completo: Gaston, Lumiere, l’uomo Orologio, Mrs Pot col figlioletto Tazzina, lo Spolverino, i lupi del bosco, tutti tutti. Le luci sono spettacolari e cosi’ e’ la musica, tanto che all’inizio mi sono chiesta se cantassero dal vivo o meno (e la risposta e’ cantano dal vivo!). Scene divertenti si alternano a quelle smielate che rendono il tutto irresistibile!

Spettatori di tutte le eta’, dai bimbi di 5 anni alle coppie ultra sessantenni e il teatro era pieno.

Alla fine super applauso, sono stati eccezionali.

Mi sono divertita troppo.Se potessi ci riandrei di nuovo, veramente consigliato a tutti.

Dublin’s bus’ smells

Aug 7th, 2008 Posted in dublin, societa' | 7 comments »

Ieri, nei 10 minuti di bus che mi portavano dal lavoro in centro (e sono veramente 10 minuti precisi), sono stata vittima delle seguenti profumazioni…:

- sudore di ascelle

- puzza di piedi

- puzza di formaggio

- J’adore (Christian Dior)

- birra

- piscio (ebbene si, ed e’ insopportabile)

Tutto questo nello spazio ridotto quale e’ il bus. Senza parlare poi del fatto che l’odore/puzza era amplificato ogni volta che qualcuno si spostava o si metteva/toglieva la giacca!

Non so i portatori sani come facciano a non accorgersene, forse ci sono troppo abituati, ma a me viene troppo lo schifo!!!

Penso che mi armero’ di deodorante, e nei prossimi giorni lo spruzzero’ addosso alle persone ogni qual volta che sento un odore disgustante, magari li educo al fatto che vivono in una societa’ e dividono gli spazi anche con altre persone!!!!!!!

della serie: le donne sono proprio delle vipere!!!

Aug 5th, 2008 Posted in dublin | 15 comments »

La settimana scorsa siamo andati a mangiare da Thornton’s, ristorante 1 stella Michelin che si trova in St Stephen Green a Dublino. E fino a qui niente di strano, a parte il conto. Ma per chi ama la buona cucina e vuole provare qualcosa di diverso o, come dicono alcuni, ama il piacere dello slowfood, il conto solitamente non e’ un problema.

E fin qui ancora niente di strano. La cosa strana e’ iniziata quando ho raccontato della nostra cena a due mie colleghe (l’ukraina e una tedesca che sta in un altro team). Invece di felicitarsi con me e ammettere che il mio ragazzo e’ troppo uno strafigo a portarmi in giro per questi ristoranti di super lusso, hanno iniziato una pippa indescrivibile sui soldi, sul fatto che mi avrebbe potuto regalare una borsa o degli stivali, quanto meno me li guardo di tanto in tanto (testuali loro parole) o una seduta in uno spa o comunque spendere quei soldi per me, che loro non lo farebbero mai, che non permetterebbero mai al proprio ragazzo di spendere tanti soldi per andare a mangiare fuori……

A parte che 1) 400 euro per una borsa io non li spenderei mai, ho talmente tante di quelle borse, stivali, vestiti, accessori che non saprei veramente cosa farmene. 400 euro per una borsa sono veramente soldi buttati.

2) con 400 euro abbiamo mangiato e siamo stati serviti in 2, quindi perche’ dovrebbero essere spesi tutti per me????

3) come ho gia’ specificato a loro, per fortuna una cosa non esclude l’altra, il che vuol dire che se io volessi spendere (o per meglio dire buttare) tutti quei soldi in qualcosa di esclusivo per me lo potrei fare tranquillamente, senza privarmi di andare a mangiare da Thornton’s.

Ovviamente, ad ogni mia risposta (a testa alta e in tranquillita) a tutte le loro obiezioni la loro faccia cambiava di colore, da un rosa pallido sono arrivate ad un rosso furia/gelosia/invidia.

Non bastava semplicemente essere contente per qualcuno che fa qualcosa di speciale anche senza dover celebrare necessariamente una occasione speciale?

Non tutte vengono trattate come principesse dal loro ragazzo, o comunque difficilmente il proprio ragazzo si interessa a qualcosa di diverso dalla televisione o dal calcio, quindi capisco da dove viene tutto questo astio, ma ai miei occhi fanno solo la figura delle povere sfigate!!!

In merito al ristorante ne e’ stato gia’ parlato qui quindi non mi dilunghero’ molto, aggiungo soltanto che la seconda portata me la sono divorata in 10 secondi, mentre Anto andava tipo lumaca per degustare tutti i sapori. Il caviale era semplicemente spettacolare, cosi’ come la pasticceria servita con il caffe’.

Unica pecca il servizio, non a livello di un ristorante che ti fa pagare cosi’ tanto. I camerieri erano impacciati, la sommelier mi ha fatto ubriacare al secondo bicchiere di vino, cosa che non dovrebbe succedere, visto che se abbini un vino diverso ad ogni piatto, l’unico compito e’ proprio quello di abbinare le giuste gradazioni alcoliche tra di loro, in modo che le persone arrivino alla fine lucide – o quasi.

Un’altra cameriera si e’ messa a ridere mentre miscelava vari succhi fra di loro, dicendo che la cosa la faceva troppo ridere. Da dove ero seduta io pero’, vedevo la faccia nera di quello che credo sia stato il maitre di sala o come si chiama lui che la osservava in silenzio, senza che lei se ne potesse accorgere. Cosi’, al tavolo affianco al nostro, l’esperimento con i vari bicchierini e miscelamenti questa volta l’ha fatto lui, e lei gli reggeva il vassoio…

Ma a parte questo, il  cibo e’ veramente buono, ma non so se lo consiglierei.

Peculiarita’ di Dublino

Jul 4th, 2008 Posted in dublin, societa' | 20 comments »

Io mi chiedo se voi maschi siete mai entrati nel bagno delle donne qui a Dublino. Un bagno qualsiasi, non fa nessuna differenza se e’ quello di Brown Thomas o del Cafe’ En Seine o del MacDonald. Troverete 2 o 3 donne, minimo, che si rifanno il trucco occupando quasi tutti i ripiani del bagno, ammassandosi l’una sull’altra per ritagliare quella fetta di spazio a loro necessaria. Ma la cosa in assoluto piu’ buffa e’ il modo in cui si atteggiano e scimmiottano davanti allo specchio. Come si incipriano, si mettono il rossetto, l’ombretto, allungando le labra e sbattendo le ciglia senza alcun motivo apparente…. E’ una scena troppo divertente e a quanto pare fa parte delle loro abitudini. Posso capire ti ripassi il rossetto che magari e’ andato via col tempo, ma loro sono corredate di spazzola e addirittura phon nel caso in cui i capelli abbiano preso un po’ di umidita’. Tutto questo mentre altre persone fanno la fila per usare il bagno.

A proposito del fare la fila, ieri pomeriggio ho avuto un interessante dibattito con i colleghi del corso di psicoterapia. Il dibattito verteva sulle persone che saltano la coda, in quanto a Dublino si fa la coda per tutto: alla fermata dell’autobus, al supermercato, in banca, in macchina, tutti in fila aspettando diligentemente il proprio turno. E quando qualcuno fa il furbo, cosa che succede raramente, loro diventano delle iene, ma nella maggior parte dei casi non riescono a dire niente, quindi accumulano rabbia e rancore senza riuscire a sfogarsi. Io dicevo loro che questa cosa in Italia non esiste (o quanto meno in Sicilia). La gente non fa la fila, se puo’ evita, chissenefrega se tu sei li’ da piu’ di me, io posso trovare 1001 scusa per passare avanti. Posso fare finta di non averti visto, o pretendere di parlare con una persona che conosco, o al cellulare. A Roma una mia coinquilina salto’ completamente la fila e quando arrivo’ davanti lo sportello dell’ufficio postale per pagare delle bollette, si mise a litigare con una signora accusandola di volere saltare la fila e che lei stava aspettando da mezz’ora!!! Non ci si crede. Sebbene questa abitudine qui in Irlanda sia molto giovane, tutto e’ iniziato 20 anni fa circa, se la prendono a livello personale. “That’s not fair”. per quale motivo non sia giusto non si capisce. Ognuno spende il proprio tempo come vuole, se tu lo vuoi spendere ad aspettare fai pure, ma non e’ detto che valga lo stesso per me. Un minimo di ordine ci vuole, ovvio, altrimenti regnerebbe il caos, ma alle volte si esagera. Cosa molto evidente quando si guida. Tutti in fila su una lane ad aspettare quando nell’altra non passa nessuno. E per altra non intendo quella dedicata ai taxi e ai bus.

Comunque, ora che posso dire che l’anno accademico universitario e’ definitivamente chiuso, posso iniziare le lezioni di inglese. Tra l’altro, ieri ho trovato un visual English dictionary, diviso per categorie, molto utile direi se non si sanno i termini nemmeno in italiano e quindi non si possono tradurre in inglese.

Ciao topino :*

Jun 22nd, 2008 Posted in barby_cuciniera, dublin | 4 comments »

Ciao a tutti!

Finalmente e’ arrivato Tesco, che ha deliverato non so quanti kg di spesa (pasta, riso, carne, salsa, pollo), che dovrebbe bastare almeno per questa settimana.

Visto che fuori piove (altro che solstizio d’estate, qui la pioggia ci accompagna da 3 giorni ormai), ho deciso che cucinare era la cosa migliore. Cosi’ mi sono messa subito all’opera: polpettine di carne, patatine fritte, ragu’ e nei prossimi giorni si vedra’. Peccato che ho una pentola che si attacca tutto. Mi sa che presto o tardi andra’ a finire dentro il cestino della spazzatura, ma per ora godiamocela per com’e’.

Ieri sera sono stata a cena fuori a mangiare da Ciao Bella Roma. La pizza e’ veramente scandalosa, ma a quanto pare e’ l’unico che ha il forno a legna, o mi sbaglio? La 4 formaggi era sottile tipo soletta di scarpa. In teoria dovrebbe essere ricoperta da 4 diversi formaggi (da cui il nome per l’appunto), ma in pratica, e contrariamente alle mie aspettative, il formaggio era misurato col cucchiaino tanto che si poteva vedere la base… l’altra pizza, la Ciao Bella Roma, non era male, e il tiramisu’ finale era proprio buono. Qualcuno ha commentato che era strano che una porzione di tiramisu’ costasse quanto un sorso di limoncello, ma un sorso sorso! Io direi che non mi stupisco piu’ di niente ormai, anzi, mi stupisco quando vado all’estero e le cose costano meno di 3 euro o te le danno gratis (come succede a Granada o in altre citta quando ordini da bere).

Nel nostro gruppo c’erano 3 ragazze austriache le quali, oltre a parlare molto bene l’inglese, parlano anche l’italiano (o quanto meno lo capiscono). La cosa che mi ha sorpreso parecchio e’ che mi sono sembrate molto emancipate. Non erano volgari, ma avevano quell’atteggiamento leggermente flirtoso, non sfacciato, che tanto piace agli uomini e che comunque non ti fa prendere in antipatia dalle donne. Non erano ubriache, il che mi fa supporre che sia un atteggiamento da tutti i giorni e non penso nemmeno che sia una questione di eta’, in quanto solo una aveva 19 anni.

Usciti dal ristorante ho fatto un giro veloce per Temple Bar. E’ cosi’ buffo guardare da sobri la fauna che popola il centro. Rispetto a qualche mese fa ieri sera c’era molta meno gente per strada, anche se quelli a caccia di una preda per passare la serata non mancano mai, come non mancavano le conigliette, quelle che davano addio al nubilato della loro amica e addirittura un gruppo di uomini travestiti da Power Rangers!!!!!! Non ci si crede. Purtroppo non avevo la macchina fotografica con me, altrimenti vi avrei resi partecipi di quel momento.

Vi lascio comunicandovi che mentre cucinavo mi sono tagliata un dito col guscio di un uovo :D

Buona uggiosa domenica a tutti, e con alcuni ci si vede stasera al Fitz per la partita!!!

Tesco.ie

Jun 21st, 2008 Posted in barby_shopaholic, dublin, internet | no comment »

Vorrei segnalare un servizio a mio avviso ottimo, che non so quanti di voi conoscano ma che io trovo utilissimo. Lo segnalo in quanto la mia collega non aveva la minima idea che si esistesse, e visto che e’ incinta e non puo’ caricarsi kili di roba sulle spalle, da quando gliel’ho suggerito ha iniziato ad utilizzarlo allegramente.

Sto parlando della possibilita’ di fare shopping online at www.tesco.ie. Si ci registra col proprio indirizzo di posta elettronica e si puo’ iniziare a fare subito shopping. L’unica nota dolente e’ che non ci sono le foto quindi bisogna sapere esattamente il nome di cosa si sta cercando. Per me e’ molto comodo, posso comprare tutta la roba che voglio senza avere il pensiero di caricarmi kg di pomodoro in scatola o in bottiglia, o di pasta, riso, carta igienica, acqua, ecc. con la pioggia o con il sole, o di non essere in grado di caricarmi tutto quello che mi serve in una volta e dover dividere le cose in piu’ puntate. Per il delivery c’e’ una tabella con gli orari in cui si vuole far recapitare la roba a casa. In base all’orario e al giorno prescelto c’e’ una tariffa diversa che puo’ variare da un centesimo agli 8.57 euro. Gli orari sono sempre rispettati e prima della consegna ti chiamano per verificare che tu sia a casa. Se non ci sei, ti aspettano (com’e’ successo alla mia collega).

La scelta degli alimenti e’ freschissima. I vegetali non potrebbero essere piu’ freschi, e se quello che si e’ selezionato non e’ in stock, i soldi non vengono conteggiati. Infatti la carta di credito (necessaria per l’acquisto online) viene addebitata solo il giorno della consegna. Oltretutto si evita pure la fila alla cassa, e si puo’ acquistare in qualsiasi orario della giornata, ovunque siate, basta avere un computer, una connessione ad internet ed una carta di credito :D

provate e poi fatemi sapere