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Il cibo, gli italiani e l’Irlanda

May 15th, 2008 Posted in dublin | 7 comments »

A seguito dei commenti in questo post mi sembra giusto dire la mia sui ristoranti irlandesi (nello specifico di Dublino) e sugli italiani che vanno a cena fuori a Dublino. La mia non e’ presunzione, ma semplicemente constatazione che la maggior parte degli italiani che popola i ristoranti dublinesi crede di essere esperta in cibarie quando magari di cibo ne capisce ben poco. L’essere nato in Italia o in Irlanda non fa nessuna differenza in merito al gusto. Ho conosciuto tanti irlandesi (o stranieri) che apprezzano veramente la buona cucina molto di piu’ di altri italiani.

Io e il mio boyfriend andiamo a cena fuori 1 o 2 volte a settimana. Andiamo a cena fuori a volte soli, a volte con amici, a volte perche’ non ci va di cucinare a casa, a volte perche’ abbiamo sentito parlare di un particolare ristorante e vogliamo provarlo, a volte perche’ abbiamo voglia di una particolare pietanza che non possiamo cucinare a casa per svariati motivi.

Non ci facciamo scrupoli sulle cucine. Fino ad oggi posso (mi permetto di parlare per me, anche se potrei estendere la cosa a tutti e due) annoverare la cucina:

africana, brasiliana, cinese, creola, francese, giapponese, greca, indiana, irlandese, italiana, koreana, libanese, messicana, mongola, spagnola, thai, vegetariana e aggiungerei anche il fish and chips che e’ tipicamente irish.

Alcuni ristoranti ci sono stati consigliati (tipo quello francese e libanese). Altri li abbiamo provati di nostra iniziativa. Di sotto trovate i ristoranti dove siamo stati con i miei relativi commenti.

brasiliana: Brasil Brazilian Grill. Una volta si trovava in 17 Upper Stephens Street, South Dublin Centre, Dublin 2. Adesso pare sia chiuso per ristrutturazione. A dire il vero dicono che si vogliono spostare in altri locali. Siamo andati 2 volte a mangiare brasiliano. Con menu’ fisso di 26.50Euro a testa, chiamato all you can eat, puoi prendere tutto quello che vuoi come starter (a scelta fra 15 diversi piatti nel buffet); e in piu’ ti portano una vasta selezione di carni (costolette di maiale, salsicce, bistecche and so on), patate, black beans, e tante altre tapas che ora non ricordo. Aggiungendo una bottiglia di vino, con 65/70 euro si mangia in due fino a scoppiare. Non e’ male come ristorante, la nostra impressione e’ che la carne non sia freschissima. Non sono mai stata in Brasile, quindi non posso confermare che sia veramente tipica. Non lo consiglierei.

cinese: ci sono diversi ristoranti cinesi a Dublino. Io ho provato il take away di Walkinstown e non e’ male. I piatti sono come i cinesi take away italiani, con qualche piccola variazione. Con 10/15 euro porti a casa veramente tanta roba. Da provare assolutissimamente Aurora a Tyrrelstown, Dublin 15. La cucina e’ asiatico/cinese. Si mangia veramente troppo bene e con 80 euro in due (incluso il vino) esci con la panza piena (a proposito, ora che ci penso quasi quasi ci farei un saltino uno di questi giorni…). Consigliato.

creola: Tante Zoes in Crow Street, Temple Bar, Temple Bar, Dublin 2. La pietanza che adoro di piu’ in assoluto e’ la jambalaia. Non si tratta della tipica paella spagnola, ma simile. Si puo’ avere di carne, pesce e di vegetali. Carne e vegetali sono quelle piu’ saporite. Antipasto+main course+dolce (x2) + 1bott vino =80euro in due. Consigliato.

francese: Chez Max in Palace Street, Dublin 2, South Dublin Centre, Dublin 2. Ristorante consigliatoci da miei amici. Abbiamo mangiato veramente male e pagato piu’ di 90 euro. Io ho preso la zuppa di cipolle, che avevo preso anche a Parigi, e mi hanno portato una brodaglia oscena che sapeva di tutto tranne che di cipolla. Come main abbiamo preso della carne, bruciata e insapore. Creme brule’ alla fine terrificante, che quella che fanno allo spagnolo e 20.000 volte piu’ buona. Non consigliato.

giapponese: l’unico modo per mangiare bene al giapponese e non pagare l’iradidio e’ evitando di ordinare main courses (che a mio avviso sono delle porcherie) ma solo sushi, sashimi, norimaki e io ci aggiungerei Pork Gyoza. Con 40 euro in tutto si mangia bene fino a scoppiare in due. Gli unici giapponesi che abbiamo “visitato” sono Yamamori (sul Liffey e in Henry street), AYA e Wagamama (quest’ultimo solo per la fudge cake che pare essere ottima :P ). Aya e’ divertente andarci in gruppo. Sconsiglio la “last call” perche’ tutti si affollano davanti il tappeto che trasporta i piattini per afferrare la pietanza che piace di piu’, sottraendola cosi’ a chi e’ seduto al tavolo prima e al quale spetterebbe di diritto. Devo dire che quando ero la’ solo gli italiani si ammassavano per fottere il piattino altrui. Gli altri stavano seduti ad aspettare il proprio turno.

greca: Cape Greko a Malahide. Abbiamo preso 4 antipasti. 4 main course, 2 dolci e solo acqua e abbiamo pagato 133 euro (eravamo in 4). La cucina non e’ granche’. Sconsigliato. Il ristorante Greco in cui siamo andati a Londra era di gran lunga migliore e si pagava pure meno.

indiana: fino ad ora solo take away. Quindi non vi saprei dire. Non e’ male.

irlandese e italiana: post a parte, sono troppi i ristoranti in cui sono stata e mi serve piu’ tempo per scrivere.

koreana: Alilang Korean Restaurant 102 Parnell Street, North Dublin Centre, Dublin : ci sono andata in gruppo nel 2006. Abbiamo ordinato 15 diverse porzioni. eravamo in 6. Abbiamo mangiato bene e ci siamo divertiti. Piatti abbondanti. Pagammo 15 euro a testa. Consigliato.

libanese: Sinners Restaurant 12 Parliament Street, South Dublin Centre, Dublin 2 (temple bar). Consigliato da amici. Ci siamo andati in gruppo e siamo rimasti tutti scontenti. La roba bruciata, non era fresca e abbiamo pagato 45 euro a testa per 1 antipasto e 1 main course a testa. Caro e sconsigliato.

messicana: sono stata in due ristoranti messicani Cactus Jacks (Middle Abbey St) Millennium Walkway, North Dublin Centre, Dublin 1(dove ci sono i ristoranti italiani per intenderci) e Acapulco Restaurant 7 South Great Georges Street, South Dublin Centre, Dublin 2. Il primo non ha niente di messicano. Locale elegante, al limite del freddo e distaccato direi. Le pietanze non sono granche’. Poco saporite e caro. Per uno starter e 1 main course e 1 corona ho pagato 40 euro. Sconsigliato. Adoro l’enchillada di Acapulco. 1 starter x 2, 2 main course, 1 dolce e 1 birra tot 55euro. Consigliato.

to be continued…….

GP in Irlanda

May 13th, 2008 Posted in dublin, irlandesi | 13 comments »

Giusto ieri a pranzo con una mia collega si parlava dei dottori e della sanita’ irlandese. La discussione e’ nata per via del fatto che lei e’ incinta. Per chi non lo sapesse c’e’ una notevole differenza tra il servizio pubblico e il servizio privato, e la differenza la fa l’assicurazione sanitaria. Se ti portano al pronto soccorso e non hai l’assicurazione, puoi pagare anche fino a 1000 Euro a notte di tasca tua. Altrimenti, paga la tua compagnia.

La mia collega e’ incinta, al 5^ mese, e ieri mattina si e’ recata al Rotunda Maternity Hospital per prenotare tutte le visite di routine, il GP, ecc… Non so se avete mai visto il Rotunda Hospital. Questo ospedale non ha nessuna segnaletica o cartello all’ingresso che indichi la presenza di un ospedale. Da fuori sembra una costruzione di appartamenti comunali, abitati da nackers. Non ci sono delle mura che circondano il palazzo, ne’ un giardino, n’e’ un accesso privilegiato per le emergenze. Mi sono resa conto che quello che sembrava un normale palazzo fosse un ospedale solo perche’ la fermata del bus che mi portava a PayPal era proprio di fronte l’entrata che poi ho scoperto essere secondaria. Quella principale si presenta molto meglio.

Quindi intrattenevo il mio tempo di attesa del bus cercando di capire per quale motivo tutta quella gente in pigiama girasse fra le varie stanze di quel palazzo alle 7 del mattino. Un giorno mi e’ venuta l’illuminazione, e ho capito.

Ritornando a noi, ho scoperto che qui non hanno l’ostetrico/a, se una donna incinta ha bisogno di qualcosa, si fa visitare da quello che da noi si chiama dottore di famiglia. Secondo loro e’ sufficiente. In sala parto ci sara’ il ginecologo che aiutato dalle infermiere aiutera’ a sua volta la gestante a portare alla luce la piccola creatura. Adesso io mi chiedo se siete mai stati visitati da un GP qui in Dublin. Non parlo delle altre citta’ perche’ non ho esperienza diretta, ma in Dublino ne ho visitati tanti, con la speranza che qualcuno di loro ne sapesse qualcosa, ma niente.

In primis, i dottori tante volte ricevono in stanzini minuscoli, dove c’e’ spazio solo per la scrivania e due sedie (una per il dottore e una per il paziente). Non esiste il lettino dove far sdraiare il mal capitato per visitarlo, in quanto, secondo loro, non c’e’ bisogno di visitare qualcuno che sta male, basta fargli alcune domande, dare i soliti antibiotici e se nel giro di 5 giorni non si riprende via con un’altra dose di antibiotici, nella speranza che nel frattempo abbia cambiato dottore.

Questi sgabbuzzini li chiamano “well women centre” ma onestamente a me tanto salutari non mi sembrano. Oltretutto, la maggior parte dei dottori di questi centri viene dall’India e le domande che fanno sono standard:

“cos’hai?”

“cosa pensi che sia?”

“cosa vuoi che io faccia?”

Io non voglio essere razzista, ma onestamente qualche dubbio sulla preparazione e professionalita’ di questi dottori mi viene….

Se io vado in Italia, dal mio dottore di famiglia per esempio, o in un consultorio o in altro centro del genere, la prima cosa che fanno e’ tutto il back up del mio passato sanitario e della mia famiglia. Dopo fanno i dovuti controlli, anche il palparti (ohhhhhhh) semplicemente la gola o capire che tipo di tosse hai attraverso l’utilizzo dello stetoscopio.

Con quale coraggio, mi chiedo, si puo’ fare affidamento ad una struttura del genere. Come potrei affidarmi alle mani di un perfetto sconosciuto? E’ anche vero che le irlandesi utilizzano queste strutture e sono piene di pargoli al seguito e sembrano superfertili, e i bambini sembrano sani e non sembrano soffrire il freddo gelido quando girano per le strade mezze nude. Ma forse, come dice la mia collega, e’ perche’ non conoscono il meglio.

Daft

May 12th, 2008 Posted in It's just me, dublin | 2 comments »

Vivo in centro. L’appartamento in cui vivo e’ super nuovo, col parquet, fully furnished (lavatrice e lavastoviglie), mattonelle e finestra in bagno, da su un cortile interno, quindi anche se sulla strada c’è la terza guerra mondiale, a me non arriva il benché minimo rumore. Non abbiamo gli oscuranti (direi che e’ difficile trovarli in qualche finestra qui a Dublino) e non abbiamo nemmeno delle tende pesanti, il che vuol dire che quando c’è il sole fuori, c’è anche dentro casa. 1 camera da letto, la cucina, il soggiorno e il bagno. Pochi i vicini di casa. La maggior parte degli appartamenti e’ vuota e le porte d’ingresso sono aperte, causa lavori in corso, cosi si può andare a sbirciare dentro e vedere le meraviglie nascoste.

La cosa che vorrei avere in assoluto in casa e’ una bella cabina armadio. Esattamente, proprio qui, a Dublino.
Non sarebbe una meraviglia avere una cosa del genere, tutta per te, dove puoi ordinare i vestiti in base al colore o in base all’occasione?

Il mio armadio a confronto fa ridere, o forse io ho talmente tanta di quella roba che quando mi serve qualcosa devo tirare fuori tutto il resto per poterla recuperare, con mio innervosimento e bestemmia annessa. Nonostante la quantita’ di borse, cappelli, sciarpe, cappotti, maglioni di lana e di cotone, magliette, giacche, pantaloni e gonne (perdonatemi se non ricordo il resto), tanto da sembrare piu’ una giungla che un armadio, ho sempre voglia di comprare qualcosa di nuovo, specialmente quando navighi sul web e vedi una foto del genere…

Solo chi e’ donna può capire!!!
Adesso io mi chiedo: che senso ha vivere in centro in un appartamento dalle piccole dimensioni quando per lo stesso prezzo pagato si potrebbe prendere una bella casetta un po’ fuori? Un 2 stanze con ripostiglio e altre comodita’? ovviamente la seconda stanza verrebbe adibita a personal wardrobe, cioe’ a mio specifico uso e consumo :D
Il primo ostacolo che mi viene in mente pero’ e’ il fatto che vivendo in centro si ha tutto a portata di mano. Fare la spesa, andare al cinema, uscire per una birra o per cena, fare una passeggiata, e’ tutto dietro l’angolo. Spostandosi dal centro, senza macchina, non si fa molta strada. Bisogna sempre guardare gli orari dei mezzi e sperare che passino all’orario indicato, altrimenti si puo’ aspettare anche 1 ora e 45 minuti. Oltretutto non ci sono mezzi che collegano D12 con D15 per esempio, o Ranelagh con Chapelizod, devi per forza arrivare in centro e da li’ cambiare mezzo. E’ vero che Dublino si sta espandendo, ma non ci sono ancora le infrastrutture adatte a farti sentire a Dublino anche se vivi a 10 km dal city centre.
Cosi’ per curiosità ho dato una sbirciatina su Daft, e devo dire che qualcosa di carino si trova, anche se gli affitti sono sempre troppo alti. Quindi penso che invece di cambiare casa comprero’ un armadio nuovo :D

Nel frattempo, chiunque si volesse unire allo shopping, e’ libero di farlo

oh my god!

May 10th, 2008 Posted in barby_studiosa, dublin | 4 comments »

Oh my god, congratulations to meeeeee!!!!!

Ieri sono stata a Limerick e per la prima volta ho sostenuto un esame scritto di psicoterapia totalmente in lingua inglese!!!!!!!!! OH MY GOSH!!!!

L’esame si e’ tenuto dalle 2pm alle 4.30pm e avevamo 2 saggi da scegliere fra 4 titoli. Alle 3.30pm ho consegnato il tutto e via verso casa. Che emozione, troppo una figata, mi sono resa conto solo in macchina che non ho avuto ostacoli con la lingua, e anzi non mi sono affatto preoccupata ne’ della forma ne’ della grammatica. Gli scritti verranno esaminati da una commissione americana, in quanto la qualifica dell’universita’ e’ HETAC ed e’ valida a livello internazionale. I risultati si sapranno a meta’ luglio. Se ho accannato, devo ripetere l’esame il 5 settembre, ma speriamo bene!!!!

Cambiando leggermente discorso direi che e’ ora di smerdare un po’ la DART, che per me’ e’ morta.

Per il mio primo colloquio ad Oracle, nel lontano febbraio 2008, decido di prendere la DART e dato che la stazione di Clontarf e’ solo 1 fermata da Connoly, mi sembrava la soluzione migliore. Cosi’ arrivo alla stazione con largo anticipo, faccio il biglietto e mi dirigo verso il binario numero 7. Leggo le indicazioni, prossimo treno fra 7 minuti ferma in tutte le stazioni. Perfetto mi dico, questo e’ quello che fa per me. Cosi’ aspetto, e il primo treno che passa lo prendo. Ce l’avete presente le scene dei film dove le tutto ti scorre davanti? Ecco, allo stesso modo noi abbiamo passato la stazione Clontarf senza fermarci, con la segnaletica che mi scorreva davanti come se fossi in un film. Io avevo un colloquio da sostenere da li’ a 20 minuti e con mio immenso stupore scopro che la prima stazione in cui quel treno ferma e’ Howth!!!!!!!! E io ero su quel treno!!!!!!! Quindi fra una bestemmia ed un’altra mi siedo e incazzatissima aspetto di scendere. Arrivata a destinazione, ho dovuto prendere un taxi per tornare indietro. Per fortuna la strada che da Howth porta a Clontarf e’ rettilinea e costeggia il mare, cosi’ sono arrivata solo 2 minuti in ritardo e non l’ha notato nessuno :D

Altra disavventura mi e’ capitata giusto ieri. Per andare a Limerick, sede della mia universita’, ci vogliono circa 2 ore e 30 in macchina, cosi’ io e altri colleghi di eravamo organizzati per vederci tutti alla fermata Rush and Lusk alle 9.300am. Da Connolly il trenino partiva alle 8:53 dal binario nr 4. Cosi’ salgo su questo nuovissimo e lussuosissimo trenino e mi metto a giocare al Nintendo DS (nuovo regalo ricevuto :D ). Si fanno le 8:58 e il trenino e’ ancora fermo alla stazione. Mi chiama un mio collega e mi dice che pure lui e’ su quel trenino in un’altra carrozza e dice che mi raggiunge dove sono io. Mi guardo intorno e mi “accorgo” che ero l’unico essere vivente presente dentro quell’ammasso di lamiera e inizia a sorgermi qualche dubbio. Mi affaccio dalla porta d’ingresso e vedo un controllore. In tutto questo si erano fatte le 9:05am.

“what’s the problem?” mi chiede lui

e io: “scusi ma a che ora parte questo treno?”

e lui: “the train is out of service, it’s not going anywhere. Where are you going?”

e io: “what???? 8O Rush and Lusk”

e lui: “Go to platform nr 7 (il famoso binario 7 ndr). Next train 9:38am”

In quel momento mi e’ caduto un masso in testa e mi sono sentita come in un cartone animato giapponese con la lacrimuccia appesa all’angolo di un occhio. Capisco pure che forse l’avevano annunciato e io ero distratta a giocare al Nintendo, ma e’ anche vero che prima di salire su quel treno avevo chiesto ad un altro controllore se quello fosse il binario giusto e ricevendo una risposta positiva non mi sono preoccupata di ascoltare gli annunci!!!!!!!!

Fatto sta che proprio nel momento in cui mi stavo organizzando per piazzare una bomba in qualche binario e tirare tutto per aria, per pura coincidenza mi chiama un’altra mia collega che stava per uscire di casa e andare a Limerick. Cosi’ mi e’ venuta a prendere alla stazione e siamo andate insieme. Che culo.

Morale della favola. Penso che non prendero’ mai piu’ un trenino da Connolly station. O sono io ad essere sfigata o e’ il servizio che fa pena.

Tra parentesi ho visto che sul Liffey c’e’ un concessionario di Vespa Piaggio!!!! Che figata!

Brown Thomas

Mar 7th, 2008 Posted in barby_shopaholic, dublin | one comment »

Fuori piove, anzi diluvia.

Stasera, nelle due ore buca che mi separavano dal corso, decido di fare un po’ di shopping per le strade di Dublino. Avendo cosi’ tanto tempo a disposizione me la prendo proprio con calma. Scendo dal bus all’altezza dello Spire (o Spike, come lo chiamano gli irlandesi) e mi avvio, divorata dalla massa di gente che cammina schizzofrenicamente da una parte all’altra di Dub. Mentre mi dirigo verso Grafton St, attraversando Westmoreland St, mi volto alla mia destra e intravedo Temple Bar. Un senso di nostalgia mi assale. E’ un secolo che non passo da la’, e guardare la piazza da lontano, con questo cielo grigio neve, mi riporta all’ottobre di 3 anni fa, del 2005, quando per capire che il Trinity College si trovava dietro Temple Bar ci misi 20 giorni, quando girovagavo spensierata per le vie di Dublino alla ricerca di un lavoro, sorridendo a tutti nonostante la pioggia imperterrita e i soldi che stavano quasi finendo, quando conobbi per la prima volta Tony, quando dormivo su un divano con una copertina sopra e la federa di un lenzuolo sotto.

Una signora mi urta con la sua busta pesante piena di abiti appena comprati, e mi riporta alla realta’. La mia missione di oggi, decido, e’ andare da Brown Thomas e godere dell’offerta Clinique: se spendi 60 euro comprando qualsiasi prodotto, ti danno una pochette con altri 3 prodotti dentro. Hmm, la crema per il viso che voglio io costa solo 52 euro, quindi mi basta aggiungere una crema per le labbra e il gioco e’ fatto. E invece la crema che cerco e’ Sold Out, quindi rimando a malincuore l’acquisto tanto agognato.

Mi resta ancora un’ora e il mio stomaco inizia a brontolare. Un cartello attaccato al muro accanto le scale mobili indica che al 3^ piano c’e’ il ristorante. Cosi’, con uno scone gigante in borsa, decido di salire.

Primo piano, sarebbe stato meglio che non ci fossi mai passata. Per chi non lo sapesse, da Brown Thomas vendono veramente roba posh, che il capo di abbigliamento piu’ economico costa 250 euro minimo. Uscendo dalla prima rampa di scale mobili si apre davanti a me una sala con un divano rotondo in mezzo costellata di scarpe Prada, Gucci, Dolce e Gabbana. Mi guardo intorno e la gente e’ vestita super fighissima, non le solite irlandesi che si vedono in giro mezze nude, ma gente che cura il proprio vestiario nei minimi particolari, dai colori delle scarpe, alle borse, al cappotto, al trucco, all’acconciatura. Guardo il mio giubbotto antiproiettili penneys e mi devo dire che non ci fa proprio una bella figura, e penso che se fossi vissuta in Italia sarei io al posto loro (ehh rimpianti rimpianti) a sfilare! Cosi’ mi avvicino solo per dare un’occhiata alle meravigliose scarpe collezione primavera/estate 2008. Stupende. Penso che vorrei proprio che fossero mie, ma che con i san pietrini che ci sono per le vie di Dublino si spaccherebbero in mezzo secondo e che onestamente non ci sono proprio questi grandi posti dove poterle sfruttare, oltretutto stiamo parlando di scarpe totalmente aperte, quindi estive….

Do un’altra occhiata intorno, e prima di prendere la rampa di scale mobili che mi porta al secondo piano non posso fare a meno di notare una commessa alquanto ridicola, a mio avviso, tutta tirata stile video Vogue di Madonna. E penso “ma alla fine siamo in un centro commerciale, o no?”. Allibita da questa apparizione finalmente mi allontato e mi avvio verso il secondo piano. Qui tutto tranquillo, maglieria intima. Non ho soldi da spendere, quindi e’ meglio che non mi ci avvicino proprio, prima che mi rovino il fegato oltre alla milza che e’ gia’ partita…

Terzo piano, dopo questa sudata fra i gironi della tentazione, ritornai a veder le stelle ;)

Nonostante l’attimo di titubanza decido che e’ ora di sedermi. Cerco lo spot meno in vista, dal quale posso tranquillamente sorseggiare la mia mocha (per chi non lo sapesse la Mocha non e’ altro che una bella tazza di caffe’ e cioccolata calda) e godermi la visuale dei passanti (ma non avevi niente di meglio da fare? direi di no…). Convinta che sicuramente stanotte non dormiro’ (come sta effettivamente succedendo), penso che si vive una volta sola, devo vivere il momento, bla bla bla, mi gusto la mia bella tazza di caffe’ e cioccolata.

Alla mia sinistra, due giovani donzelle sembrano essere veramente impegnate in conversazioni profonde davanti al loro piatto di Cesar Salad+Chicken. Le guardo meglio e mi accorgo che hanno le ciglia finte!!! Di fronte a me si siede una coppia, lei irlandese sui 50 o se e’ piu’ giovane li porta male, lui penso italiano sui 35 che cerca di darsi un tono e imita volgarmente l’accento irlandese, cercando di aggiungere il suono di una esse sbiascicata alla fine delle parole….. piu’ li guardo e piu’ mi viene da ridere.

Sparsi nei vari tavoli gente sola, coppiette di donne anziane (chissa’ cosa avranno da raccontarsi), genitori con figli. Tutti vestiti in maniera impeccabile.

Ma la ciliegina sulla torta e’ stata quando squilla il cellulare di una delle due promettenti ragazze sedute al mio fianco. E’ stato come vivere un film: una ragazza della serie Paris Hilton che parla come uno scaricatore di porto!!!!!!!!!!!!! :O

E la’ ho pensato che veramente non esiste piu’ la religione.

Di seguito trovate il video Vogue di Madonna. La commessa era vestita come le ballerine (direi che il video rappresenta benissimo lo staff di Brown Thomas e l’aria che si respira dentro). Domani se riesco, cerco di postarvi qualche suono che somigli a quello emesso dalla signorina accanto a me. Allo sfacelo.

Vi auguro una buona notte e sogni d’oro.

(mi trovo costretta a rimuovere il video in quanto mi si sballa tutto il blog )

Acupuncture

Feb 28th, 2008 Posted in dublin | 7 comments »

Da che niente news a che troppe (e mi scusino i lettori acculturati di questo blog per le inflessioni sicule sulle mie proprieta’ di linguaggio, sicuramente chi ha un background da liceo classico o ha studiato lingua e letteratura italiana all’universita’ sara’ ben lieto di farmelo notare :D )

L’altro ieri, mentre passeggiavo su Henry street, mi sono fermata davanti HERBS & ACUPUNCTURE, un negozio gestito da cinesi dove vendono medicinali cinesi, fatti esclusivamente con prodotti naturali. In questo shop fanno anche massaggi, agopuntura e altri trattamenti. Cosi’, avendo proprio bisogno di un bel massaggio, sono entrata.

La segretaria mi fa accomodare in un camerino dove giunge un dottore a visitarmi. Il dottore, a mio avviso veramente preparato, fa pressione sulla spalla proprio nei tre punti dove mi faceva piu’ male. Cosi’, convinta dall’esperienza di questo dottore, che non parlava assolutamente inglese, infatti la segretaria faceva anche da traduttrice, mi sono lasciata convincere a fare una seduta immediata di agopuntura, accompagnata da 2 bulbi di vetro che ti attaccano sulla pelle (non ricordo come si chiamano) e massaggio finale.

Scendiamo quindi nel seminterrato dove ci sono diversi camerini con lettini appositamente piazzati per le terapie.

Ovviamente alla mia domanda: “is it painful?” non ho ricevuto alcuna risposta, in quanto il dottore, sempre lo stesso di prima, non parlava inglese.

Mi sdraio su questo lettino, dopo essermi spogliata, e il dottore mi infila questi piccoli aghetti sulla spalla. Di alcuni non ho sentito assolutamente niente, altri pero’ sono stati un po dolorosi, penso la cosa cambi in base al punto in cui l’ago era infilato…

Dopo mi ha attaccato sti bulbi sempre sulla schiena e mi ha coperto.

Sono rimasta cosi’ per un 20 minuti circa, con questi aghetti che ogni tanto bruciavano, ma niente di insopportabile. Poi e’ tornato, ha rimosso questi oggetti estranei dal mio corpo e ha fatto il massaggio, spettacolare.

Per 20 minuti ho sentito tutti i miei muscoletti che si incazzavano e si irrigidivano al fatto di essere trattati in maniera cosi’ brusca da mani altrui, visto che sono tutti incarcarati nella mia schiena e stanno belli comodi cosi’.

Quindi, leggera come una piuma, ma con la testa che mi girava, mi sono rivestita e avviata alla cassa per pagare. Finche’ la segretaria mi dice:

“vieni vieni qui dentro che fissiamo l’appuntamento per la prossima settimana”

e io nella mia mente che mi chiedevo se mai avessimo parlato di fare dei trattamenti del genere in maniera ripetuta…..

Cosi’ ci accomodiamo nel camerino e mi dice la seguente:

“tu oggi hai fatto agopuntura = 40 Euro, massaggio = 40 Euro, bulbi (o come si chiamano loro) = 10 Euro. Totale seduta 90 Euro. Il dottore ha detto che in base alla reazione del tuo corpo, hai bisogno di 10 sedute. Se tu pagare 10 sedute anticipatamente, noi fare sconto, invece di 90 euro a seduta tu pagare 600 euro (60 euro a seduta)”.

Al che io, che mentre quella parlava ero ancora stordita dal massaggio e stentavo a credere alle mie orecchie, ho risposto:

“mi dispiace, ma non ho 600 Euro da darle in questo momento”

“accettiamo sia check che credit card, a meno che, invece di 10 sedute ne fai 6 al prezzo di 360 euro, che diviso due ti verrebbe 180 oggi e 180 euro la prossima volta che torni”

:O

non potete capire il mio stupore, volevo chiedere se eravamo al mercato ma mi sono limitata ad un “mi dispiace ma sono senza soldi”

e lei, cercando di empatizzare con me in maniera visibilmente finta risponde: “certo certo capisco, siamo a fine mese, ma accettiamo assegni e carta di credito e poi sono solo 180 euro”

E io, che iniziavo gia’ a irrigidirmi: “mi dispiace, ma ero venuta per un massaggio, abbiamo fatto anche altre cose, ma ci voglio pensare se continuare con questo trattamento. Quindi pago 90 euro e per il resto si vedra’.”

Diciamo che a quel punto l’effetto benevolo del massaggio era gia’ sparito e alla domanda (con risolino di sottofondo): “non hai 180 euro?” mi sono alzata e ho chiesto se potevo pagare la mia seduta e andare via.

Al bancone, la signorina prova pure a vendermi 3 medicinali diversi, per la modica cifra di 60 euro e si vede che non aveva proprio capito.

Sono uscita peggio di come sono entrata. Il trattamento e’ stato favoloso, sicuramente il medico e’ preparato, purtroppo pero’ se la sua segretaria fosse stata un po’ piu’ delicata e avesse usato un po’ piu’ di tatto nei miei confronti io sarei uscita sicuramente piu’ rilassata e contenta.

Ieri sera mi sono guardata allo specchio e ho visto che ho delle puntine rosse dove sono stati infilati gli aghi, rossore che sicuramente sparira’ presto.

Tirando le somme diciamo che non sono proprio a favore dell’agopuntura, in quanto a mio avviso si tratta di una tecnica invasiva. oltretutto e’ una cosa che secondo me ha un effetto limitato nel tempo, anche se magari studi abbiano dimostrato il contrario, ma se si tratta di tensione nervosa, come potrebbe essere il mio caso, delle tecniche di rilassamento e gestione dell’ansia mi sembrano piu’ appropriate.

Aha

Feb 26th, 2008 Posted in barby_aroundtheworld, dublin | no comment »

Ciao a tutti!!

Vi pareva che non avrei fatto una bella recensione su Galway EHHHHH!!! Ci ho pensato fino all’ultimo, ma ho deciso che nel bene e nel male ve la dico tutta.

Galway e’ minuscola, e’ come dire, vado a Dublin e a Dublin c’e’ solo O’Connell street e campagna tutt’intorno. Poi il vento e il freddo che ho potuto prendere e’ inimmaginabile. E IO si’ che pensavo che il tempo di Dub mi avrebbe fatto da scudo, e che tutte le intemperie che avrei potuto trovare a Galway non sarebbero state niente a paragone delle medesime parenti dublinesi, MA DE CHE!!!!!!! Mi sbagliavo di grosso! Non si poteva stare in giro per il vento che c’era, e per il conseguente mal di testa che mi e’ venuto. E’ anche vero pero’ che abbiamo girato solo sabato mattina, e cioe’ dalle 11 alle 14,  e causa malattie improvvise, abbiamo passato il sabato pomeriggio a vedere tutte le partite di rugby in tv e il sabato sera a casa, quindi la mia visione e’ sicuramente parziale, e me ne scuso con gli abitanti del luogo. Fatto sta che l’indomani mattina, domenica, abbiamo raccolto armi e bagagli e siamo tornati a Dub di corsa!!! Ma sono comunque convinta che per me e’ una citta’ troppo piccola, non ci potrei vivere assolutamente. Galway e’ addirittura piu’ piccola di Cork (mea culpa a pensare che fosse piu’ grande). E’ proprio un villaggio, c’e’ la chiesa del villaggio, l’ospedale del villaggio, il droghiere del villaggio, l’universita’, che sembra essere prestigiosa e ospita un bel numero di studenti e docenti, il salumiere del villaggio (che vende cose buonissime dove abbiamo comprato una salsiccia eccellente). Nota moolto positiva va data ad un baretto che fa un caffe’ veramente espresso e veramente buono proprio nel centro di Galway. Nei prossimi giorni integro con foto, cosi’ ve lo mostro.

Comunque, spero che la prossima volta il tempo sia piu’ clemente, altrimenti ci vado solo di passaggio, non mi vedono nemmeno di striscio, tanto valeva che mi affacciavo dal balcone di casa a prendere freddo e vento, tanto come dimensioni siamo la’ :D

Stasera uscita con i ragazzi di AltraIrlanda, e mi sa che prima faccio una capatina dal giapponese, ho proprio voglia di sushi!

Adesso vi lascio e vi auguro un buon proseguimento di serata.

News dal fronte lavorativo

Feb 22nd, 2008 Posted in dublin, irlandesi, lavoro, societa' | one comment »

Oggi al lavoro mi si e’ spaccato tutto, non nel senso che e’ scoppiata una bomba, ma nel senso che non si capisce per quale recondito motivo, quando cerco di loggarmi al sistema mi spunta questo messaggio di errore:

Error message:

PPAdminUtilException: Error in Dispatch(“user_search”): no permission to run node. Access to this area is denied. If you think you need access to this area, please notify your supervisor.; Backtrace: PPException::PPException(String const &) PPAdminUtil::Dispatch(char const *) admin_security::run_node(String const &) admin_security::run_authorize(void) admin_security::run(void) main

 

Inutile dire che la mia giornata lavorativa lavorativa inizia alle 8.00, e fino alle 11:55 sono stata con le mani in mano.  Avevo proposto di andare a casa, ma la mia richiesta e’ stata miseramente rifiutata :|

Quindi eccomi qui a non fare assolutamente niente e mi e’ venuta pure fame. Nel frattempo sto facendo colloqui per poter cambiare azienda. Non che mi trovi male qui, e’ solo che se continua cosi’ fra un mese dietro il mio pc ci sara’ la muffa….

Adesso pero’ sono in conference call con la nostra Business Unit che si trova in Milan, e il corrispondente a Milano si sta destreggiando col suo inglese che definire maccheronico e’ fare un complimento a chi d’inglese non ne mangia. Da immortalare le seguenti frasi:

“de uepons ui ev”

“we are at the point where we stands” (ancora devo capirne il significato)

Siccome non stavamo veramente capendo niente, una mia collega si e’ intromessa, facendogli delle domande in merito ad una release, e lui ha risposto in maniera molto generica, al che e’ intervenuto il nostro manager a riformulare la domanda (irlandese doc detto anche bellicapelli per il fatto che a 40 anni ha le meches…), e il nostro impavido corrispondente dall’Italia ha risposto la seguente:

“Oh yeah, that makes sense”

E ha deviato il discorso su un altro argomento. Al che, alla fine della conference call, lui ha proposto le prossime confcall in italiano e la mia collega ha deciso che vuole andare a lavorare a Milano, perche’ se e’ questo il loro modo di lavorare tanto vale farlo tutti insieme la’, quanto meno se capemo!

Nel frattempo mi sbellicavo dalle risate col mio amico, che ora vive a Cork, il quale fra una battuta e l’altra in merito alla confcall, mi aggiornava sulla sua situazione lavorativa, e mi scrive la seguente: “io ne ho i coglioni cosi’ pieni che tra un po’ iniziano a moltiplicarsi e diventano il primo bambino nato per paternogenesi”.

Per continuare a parlare di lui, noi che avendo cosi’ tanto da fare non vogliamo farci i fatti altrui, c’e’ da segnalare che ha chiesto la mano della sua fidanzata irlandese ben dopo 3 mesi di fidanzamento/conoscenza (ma che cosa fanno agli uomini queste irlandesi). Ovviamente i genitori di lei si sono imbestialiti, in quanto al tempo della proposta nemmeno si conoscevano e qualsiasi genitore penso si spaventerebbe al solo pensiero di dare la propria figlia in sposa ad uno straniero del tutto sconosciuto.

Quindi, dopo aver visto l’anello di fidanzamento di €*.*** che lei portava al dito sono partiti con “L’anello e’ falso – E’ di latta – Ti fai imbambolare dalle chincaglierie – La mia bijotteria sembra piu’ vera del tuo finto anello di platino” (l’anello lo sono andati a comprare insieme in gioielleria)  e sono passati a “SEI COMPLETAMENTE FUORI DI TESTA!!” e ingiurie varie.

Fin quando la piccina e’ riuscita a far calmare le acque e la mamma in segno di augurio le ha imbandito un altarino allestito con candele atte alla preghiera e le ha regalato una mass card, che sarebbe un voucher per una messa cattolica in onore della futura sposa. E a quanto pare questa e’ proprio una sentitissima tradizione irlandese (non si smette mai di imparare eh!).

Quindi, dopo un periodo piu’ o meno breve di calma apparente, oggi dice che la mamma e’ tornata alla carica, questa volta addossando tutte le possibili future sciagure su di lui, della serie “questo straniero non ti sposera’ mai, lui si vuole solo approfittare di te, e’ un vikingo, mia figlia in sposa ad uno che non fa parte della contea, cazzi e mazzi”.

Cosi’ la dolce futura sposina ha pensato bene di chiedere asilo politico al futuro maritino, e pare che si sia trasferita a casa sua. Noi in compenso siamo vicini alla coppia di innamorati e auguriamo loro tutta la fortuna e il bene di questo mondo :D – Tony se ora non mi inviti al tuo matrimonio dopo tutta questa sponsorizzazione aggratis giuro che te ne scarico di tutti i colori

Adesso pero’ e’ ora di chiudere il post e di prepararci per il week end. Il mio si prospetta a Galway. Le previsioni del tempo portano 11 gradi, nuvoloso, sole, pioggia, vento. Ma noi di Dublino siamo abituati ad avere tutte le stagioni dell’anno in un solo giorno, quindi qualche nuvola di troppo non ci spaventera’ mica.

Vi lascio con questa sentenza, purtroppo veritiera, che due anni fa inauguro’ il mio indirizzo hotmail. In italiano sarebbe la ruota gira, e in inglese si traduce con:

what goes around comes around

Buon week end a tutti!!!!!

Una domenica di sole a Dublino

Jan 27th, 2008 Posted in dublin | 12 comments »

Siccome qualcuno nei piani alti avra’ letto il mio post di ieri, ha deciso che oggi per darmi un po’ di soddisfazione il sole poteva risplendere in quel di Dublin. Cosi’, quale miglior occasione per uscire a prendere un po di aria fresca e scattare qualche foto!

Dunque, decidiamo di andare a mangiare pesce a Howth, camera alla mano e di seguito ecco alcuni scatti.

Lo Spire (o Spike)

Un negozio per gli sposi su O’Connell St

Connolly Station

Foche a Howth

 

Arrivati a Howth, dopo aver fatto un bel giretto per il mercato e aver visto le foche di cui sopra, decidiamo di andare a mangiare in un pub consigliatissimo da tanti amici miei, The Bloody Stream, che si trova proprio sotto l’uscita della Dart. Pub talmente quotato che mentre eravamo dentro ne incontriamo 3 che pranzavano o si accingevano a pranzare come noi.

Abbiamo preso la seafood chowder come antipasto che era salatissima. Come main course Antonio si e’ buttato sul seatrout e io sui calamari fritti che non sapevano di niente. Siamo usciti per niente soddisfatti, quindi non lo consiglierei a nessuno. Gli amici che erano li’ invece erano contentissimi del loro pranzo. Sara’ che ormai a casa mia si mangia solo alta cucina, ma il mio palato prima di giudicare positivamente una pietanza ce ne mette!!!!

La foto di seguito l’ho rubata da siti vari di turismo in Dublin.

Dublin at night!

Jan 25th, 2008 Posted in dublin | 2 comments »

Non so se ci rendiamo conto di quanto sia bella Dublino di notte. Ieri sera, mentre attraversavo il Millennium Bridge sul Liffey, mi sono imbambolata di fronte alla luna piena che risplendeva sulla citta’.

Dublino di notte

Peccato che le foto non ne rendano giustizia!

 

Tra l’altro, mentre tornavo a casa, sulla luas, il mio sguardo si gira esterrefatto di fronte a tale visione:

Solitamente si vedono un po’ in tutti i negozi scarpe del genere (a tipo soprammmobile), ma indossate a qualcuno non le avevo mai viste. Soprattutto devo dire che la scelta di scarpe era veramente azzardata, per andare in giro un giovedi’ pomeriggio, e tra l’altro non si abbinava per niente a come era vestita.  Cosi’, visto che questa gentile ragazza desto’ l’attenzione dei viaggiatori della Luas, quella sullo sfondo con in mano una busta nera marchiata in verde Schuh, sentendosi esclusa, proferisce:

“I have a pair of shoes here that are really explosive”

con un very charming tono di voce ed espressione del viso, catalizzando l’attenzione di tutti su di se. Quindi tira fuori dalla busta questo paio di scarpe esplosive, come se fosse stato un mago a tirare un coniglio fuori dal cappello. Purtroppo non ho potuto fotografare la seconda scena, ma siamo rimasti tutti delusi, in quanto erano delle semplici scarpe in velluto nero, con un bordo dorato e una grossa cocca degli stessi colori sul davanti della scarpa.

Dopo il disappointment generale dell’ultima scena, vi comunico che il Monopoli e’ stato comprato, e che ha le strade di Dublino!!!!!!!!!!!!!!

 

Buon week end a tutti!!!