Archive for the lavoro Category

nius

Mar 31st, 2008 Posted in irlandesi, lavoro | no comment »

Ciao a tutti!

Sono rientrata a Dub, e come benvenuto il tempo si e’ deliziato in precipitazioni atmosferiche alquanto aggressive. Grandine delle dimensioni di pietre, strade e tetti coperti di nevischio a Howth, freddo e vento gelido. Insomma sembra essere tornati in pieno inverno. Ma siamo solo a Marzo!

Quindi, per tirarmi su dall’impatto alquanto stressante del rientro, ho speso 40 euro da Lush in creme per il corpo, scrub, saponi dalla schiuma frizzante and so on. Cosi’ ho totalmente ritagliato il sabato pomeriggio alla cura del mio corpo (o mio dio questo blog sta diventando troppo girlyish) e mi sono goduta un bel bagno rilassante

All’orizzonte niente di nuovo, a parte che ho scoperto che il North Dublin Dress Code e’ proprio quello delle dolci irlandesi che girano vestite in pigiama e ciabatte! Cioe’, non so se ci rendiamo conto, e’ proprio un dress code! E la notizia mi e’ arrivata da una dubliner doc che viene al corso con me…

Dal fronte lavorativo nessuna news either. Domani viene il tipo carino con la quale abbiamo parlato per telefono, vediamo se fa tanto lo spiritoso di presenza, io e le mie colleghe siamo gia’ col mitragliatore in mano :D

Tra parentesi, non so se avete notato, ma in alto a destra e’ cambiato il libro che ho sul comodino… ebbene si’, perche’ dopo estenuanti fatiche ho finito di leggere quel mattone di 900 pagine. Sicuramente bel racconto, ma Anna Karenina e’ 1000 volte meglio.

Va beh va, ve la salutai,

Barby

Varie ed eventuali

Mar 6th, 2008 Posted in impressioni, lavoro | 5 comments »

Al corso ci hanno chiesto di tenere un diario, da scrivere tutti i giorni, per almeno 20 minuti al giorno. Lo scopo di questo journal e’ di abituarci a scrivere, in modo che quando avremo gli esami da fare, non ci prendera’ il panico di riempire il foglio bianco davanti a noi. Avevo iniziato a scriverlo la sera, prima di andare a dormire, ma in teoria bisognerebbe scriverlo la mattina, appena svegli, prima ancora di aprire gli occhi, per catturare i sogni. Ebbene, dopo continui rimandi, oggi ce l’ho fatta ad alzarmi mezz’ora prima per iniziare a scrivere. Purtroppo pero’ quando mi sono seduta con carta e penna in mano del sogno ne era rimasto solo un vago ricordo, ma mi riprometto che domani faro’ la brava bimba e appena sveglia mi mettero’ a scrivere. Oltretutto alla fine del terzo anno, dovremo fare un riassunto del nostro journal e consegnarlo a chi di competenza in modo che valutino la nostra crescita interiore, cosa importantissima per gli aspiranti counsellor e psicoterapeuti del futuro. Si puo’ pure barare, direte voi, ma non avrebbe senso, in quanto la prima cosa che impari e’ essere coerente con te stesso. Dal fronte lavorativo niente di nuovo, a parte che sembra che iniziamo a lavorare. A volte ho come l’impressione che le cose mi scorrano davanti e che io stia a guardare come se fossi seduta davanti ad un film, e quando mi decido a fare qualcosa, l’occasione e’ gia’ passata…. o forse aspetto proprio che l’occasione passi per poi ricrimare e rimpiangere quello che succede. Guardarsi indietro serve solo nel caso in cui si impari qualcosa da quello che e’ successo, ma se non si impara niente, beh, allora, in teoria, e’ pure inutile gardare indietro, anche se e’ una cosa che mi viene troppo facile. Altra nota positiva e’ che la settimana scorsa ci hanno fatto la review dello stipendio e devo dire che sono abbastanza contenta. Qualche giorno fa invece, mentre tornavo a casa, ho beccato la grandine e sono tornata zuppa. Il mio giubotto antiproiettili penneys e’ servito a ben poco, con quella pioggia sono tornata a casa totalmente fradicia, e perfortuna che non c’era molto vento, altrimenti sarebbe successo l’impossibile! Gia’ si iniziano a fare i piani per le vacanze di questa estate. Considerando che 2 anni fa mare non ne ho visto per niente e l’anno scorso mi sono venute le placche alla gola, questa estate vediamo se riesco a prendermi un po’ di sole :D Per la vostra felicita’ vi lascio con una foto del party in maschera di sabato scorso. Il tema era anni 70/80, ma come potete vedere c’e’ stata qualche variazione di sorta.

Vediamo se riuscite ad indovinare chi sono io :D

News dal fronte lavorativo

Feb 22nd, 2008 Posted in dublin, irlandesi, lavoro, societa' | one comment »

Oggi al lavoro mi si e’ spaccato tutto, non nel senso che e’ scoppiata una bomba, ma nel senso che non si capisce per quale recondito motivo, quando cerco di loggarmi al sistema mi spunta questo messaggio di errore:

Error message:

PPAdminUtilException: Error in Dispatch(“user_search”): no permission to run node. Access to this area is denied. If you think you need access to this area, please notify your supervisor.; Backtrace: PPException::PPException(String const &) PPAdminUtil::Dispatch(char const *) admin_security::run_node(String const &) admin_security::run_authorize(void) admin_security::run(void) main

 

Inutile dire che la mia giornata lavorativa lavorativa inizia alle 8.00, e fino alle 11:55 sono stata con le mani in mano.  Avevo proposto di andare a casa, ma la mia richiesta e’ stata miseramente rifiutata :|

Quindi eccomi qui a non fare assolutamente niente e mi e’ venuta pure fame. Nel frattempo sto facendo colloqui per poter cambiare azienda. Non che mi trovi male qui, e’ solo che se continua cosi’ fra un mese dietro il mio pc ci sara’ la muffa….

Adesso pero’ sono in conference call con la nostra Business Unit che si trova in Milan, e il corrispondente a Milano si sta destreggiando col suo inglese che definire maccheronico e’ fare un complimento a chi d’inglese non ne mangia. Da immortalare le seguenti frasi:

“de uepons ui ev”

“we are at the point where we stands” (ancora devo capirne il significato)

Siccome non stavamo veramente capendo niente, una mia collega si e’ intromessa, facendogli delle domande in merito ad una release, e lui ha risposto in maniera molto generica, al che e’ intervenuto il nostro manager a riformulare la domanda (irlandese doc detto anche bellicapelli per il fatto che a 40 anni ha le meches…), e il nostro impavido corrispondente dall’Italia ha risposto la seguente:

“Oh yeah, that makes sense”

E ha deviato il discorso su un altro argomento. Al che, alla fine della conference call, lui ha proposto le prossime confcall in italiano e la mia collega ha deciso che vuole andare a lavorare a Milano, perche’ se e’ questo il loro modo di lavorare tanto vale farlo tutti insieme la’, quanto meno se capemo!

Nel frattempo mi sbellicavo dalle risate col mio amico, che ora vive a Cork, il quale fra una battuta e l’altra in merito alla confcall, mi aggiornava sulla sua situazione lavorativa, e mi scrive la seguente: “io ne ho i coglioni cosi’ pieni che tra un po’ iniziano a moltiplicarsi e diventano il primo bambino nato per paternogenesi”.

Per continuare a parlare di lui, noi che avendo cosi’ tanto da fare non vogliamo farci i fatti altrui, c’e’ da segnalare che ha chiesto la mano della sua fidanzata irlandese ben dopo 3 mesi di fidanzamento/conoscenza (ma che cosa fanno agli uomini queste irlandesi). Ovviamente i genitori di lei si sono imbestialiti, in quanto al tempo della proposta nemmeno si conoscevano e qualsiasi genitore penso si spaventerebbe al solo pensiero di dare la propria figlia in sposa ad uno straniero del tutto sconosciuto.

Quindi, dopo aver visto l’anello di fidanzamento di €*.*** che lei portava al dito sono partiti con “L’anello e’ falso – E’ di latta – Ti fai imbambolare dalle chincaglierie – La mia bijotteria sembra piu’ vera del tuo finto anello di platino” (l’anello lo sono andati a comprare insieme in gioielleria)  e sono passati a “SEI COMPLETAMENTE FUORI DI TESTA!!” e ingiurie varie.

Fin quando la piccina e’ riuscita a far calmare le acque e la mamma in segno di augurio le ha imbandito un altarino allestito con candele atte alla preghiera e le ha regalato una mass card, che sarebbe un voucher per una messa cattolica in onore della futura sposa. E a quanto pare questa e’ proprio una sentitissima tradizione irlandese (non si smette mai di imparare eh!).

Quindi, dopo un periodo piu’ o meno breve di calma apparente, oggi dice che la mamma e’ tornata alla carica, questa volta addossando tutte le possibili future sciagure su di lui, della serie “questo straniero non ti sposera’ mai, lui si vuole solo approfittare di te, e’ un vikingo, mia figlia in sposa ad uno che non fa parte della contea, cazzi e mazzi”.

Cosi’ la dolce futura sposina ha pensato bene di chiedere asilo politico al futuro maritino, e pare che si sia trasferita a casa sua. Noi in compenso siamo vicini alla coppia di innamorati e auguriamo loro tutta la fortuna e il bene di questo mondo :D – Tony se ora non mi inviti al tuo matrimonio dopo tutta questa sponsorizzazione aggratis giuro che te ne scarico di tutti i colori

Adesso pero’ e’ ora di chiudere il post e di prepararci per il week end. Il mio si prospetta a Galway. Le previsioni del tempo portano 11 gradi, nuvoloso, sole, pioggia, vento. Ma noi di Dublino siamo abituati ad avere tutte le stagioni dell’anno in un solo giorno, quindi qualche nuvola di troppo non ci spaventera’ mica.

Vi lascio con questa sentenza, purtroppo veritiera, che due anni fa inauguro’ il mio indirizzo hotmail. In italiano sarebbe la ruota gira, e in inglese si traduce con:

what goes around comes around

Buon week end a tutti!!!!!

Bored at work

Jan 28th, 2008 Posted in lavoro | no comment »

Ciao ragazzi,

io mi sto veramente troppo annoiando al lavoro. Non si puo’ capire. Mi hanno dato una lista di 4000 conti da chiamare e la maggior parte di loro non ci sono, oppure il numero e’ sbagliato o c’hanno mal di pancia o mal di testa o il gatto ha pisciato sotto il letto.

Bhuaaaaaaaaaaaaa :’(

Cosi’ navigando su Flickr ho trovato questa bellissima foto

bored.JPG

Non sara’ sicuramente colpa vostra, ma quella che si annoia qua sono io!!!!!!

News from last week end.

Jan 21st, 2008 Posted in lavoro, pensieri sparsi | 3 comments »

Anche questo week end e’ passato, e come immaginavo stamattina mi sono alzata e diretta al lavoro in uno stato di trance. Stato di trans nel quale ancora mi ritrovo. Anzi, diciamo pure che per alzarmi mi ci sono volute le bombe. Degli incubi mi hanno assalita. Ho sognato che ero con un gruppo di persone e ci spostavamo da una casa all’altra. Portavamo una busta nera e dentro la busta c’era del salame e una ragazza aggrappata a questo salame… Uno di noi mi suggeriva di tagliare il salame per poterlo mangiare, ma per tagliare il salame avremmo dovuto affettare anche la ragazza che era aggrappata voracemente al salame e non aveva intenzione di mollarlo. Cmq, mi sono svegliata assetata. Sara’ stato per il salame che avevo sognato o per la pizza fatta in casa ieri sera, ma stavo morendo di sete. A proposito della pizza di ieri sera,  l’ho condita con pomodori tagliati a pezzi, cipolla (precedentemente soffritta) mozzarella di bufala campana (e’ venuta proprio la bufala dalla campania a fare il latte in una latteria nei pressi di Dublino, quindi solo cibo biologico) ed e’ venuta buonissima, soffice nella parte centrale e croccante sul bordo e  quel tocco dolce dovuto alla cipolla ci sta proprio bene. E devo dire che la pasta madre funziona a meraviglia, anche se mi sono confusa con le dosi e dopo ho dovuto aggiungere altra farina all’impasto… ma tant’e’.

Fra le altre news da Dublino possiamo dire il freddo sembra essersi calmato, e’ il vento che continua ad insistere, come se gia’ non ci avesse annoiato abbastanza. Al lavoro continuo a non avere niente da fare, il che diventa moolto frustrante e noioso. Oltretutto oggi devo fare pure un’ora e mezza di overtime, su cosa tra l’altro non mi e’ ben chiaro, visto che non abbiamo arretrati da smaltire durante l’orario di lavoro, figuriamoci dopo…. Comunque aspetto con ansia il riaprirsi delle lezioni al college, quanto meno riprendero’ i miei studi.

Con questo vi saluto, direi che e’ ora di fare finta di lavorare…..

Buon proseguimento di serata.

L’interview

Jan 17th, 2008 Posted in lavoro | 6 comments »

A seguito delle numerosissime richieste di aiuto su come superare un colloquio di lavoro, di seguito trovate alcune delle domande piu’ comuni. In neretto quello che non va assolutamente detto. In corsivo i miei suggerimenti. Enjoy.

I: Tell me about yourself

I love fishing, cooking, going out shopping.

Aaaarrghhhhh, cosa c’entrano queste risposte con l’intervista che state facendo? Dovete citare qualcosa che sia inerente al lavoro e che faccia capire che le vostre qualita’ incontrano esattamente quello che serve all’azienda. Usate i 3 steps del buon marketing: cosa ho fatto ieri, cosa sto facendo oggi, cosa vorrei fare domani (ed e’ qui che dovete buttare il link all’azienda in cui state facendo il colloquio :D )

I’ve been working for 5 years in financial enviroments with Uk and Italian customers. I have a good understanding of money laundering, chargebacks, transactions… Recently, working at… I started to act as Team Leader. That has given me the opportunity to train people, to manage them, to face new targets…. For the next step in my career I would like to work as a Team Leader of a start up company…..so I could continue growing my career, ….

I: How do you manage stressful situations

I don’t feel the stress

Aaaarrghhhhh, oh mio dio, tutti subiamo lo stress, chi piu’ chi meno, reagiamo in maniera differente, ma lo accusiamo tutti.

For relaxation I go to the gym, I read a lot, I set small targets in my daily job, I practice yoga….

I: What are your weakness

I have some problems with punctuality

Ma vi devo insegnare proprio tutto??? non parlate dei vostri veri difetti!!!! Parlate di qualcosa che ha sempre un risvolto positivo.

 I had some presentation skills lack, so I have done a presentation skills course o ancora meglio I am very compulsive about work, I want everything to be perfect, so I can’t stop until it is perfect (Ma che brava questa persona cosi’ lavoratrice!!)

I: What motivates you

Money

Nooo way!! Never ever answer money!! Sappiamo tutti che i soldi sono degli ottimi motivanti, ma noi vogliamo apparire intelligenti, quindi andiamo con:

challenge! a job well done! people working together toward the same goal!!

Well done guys, il colloquio e’ finito, adesso possiamo rilassarci. Ma quando maiiiii!!!!!!!!!! Adesso inizia il peggio. Innanzi tutto cercate di capire quando vi faranno sapere qualcosa, inviate sempre una email di ringraziamenti a chi vi ha intervistati (rientra nella fase del lecchinaggio) e non rendetevi subito disponibili.

Se dopo una settimana non vi hanno ancora chiamato, sticaaa! Richiamate voi! Lo volete sto lavoro o no??? Quanto meno che abbiano la faccia di dirvi le cose come stanno!!!!

Bene, adesso si e’ pure fatta ora di pranzo, e l’appetito inizia a farsi sentire. Oltretutto dalla canteen arriva un odorino di patatine al forno proprio invitante. Ovviamente per poter lavorare bene io mi devo pure nutrire bene, pena risultato scadente del mio operato. Quindi vi salutai e vi augurai un buon proseguimento di giornata.

P.s. se avete altre domande, aggiungetele pure!!!! 

 

BeeMovie

Jan 3rd, 2008 Posted in lavoro, pensieri sparsi | 4 comments »

Mi pare veramente sprecato dedicare un post del mio blog a questo film, data la qualita’ scadente dello stesso, ma ieri sera, fra la noia generale che regnava sovrana nella sala a causa di questo film che di divertente ha solo l’imminente, una cosa mi e’ subito saltata all’occhio. E cioe’ che questa piccola ape e’ terrorizzata dal dover fare lo stesso lavoro per tutta la vita. Un lavoro noioso, in fabbrica, di routine, dove si fa la stessa cosa per tutti gli anni a seguire, dove si ha un solo giorno di ferie fino al pensionamento, dove si prospetta una vita senza grosse emozioni.

Non e’ questo un po’ il problema della nostra generazione? L’avere paura di fare sempre la stessa cosa per il resto della nostra vita? Il dover andare sempre allo stesso posto di lavoro, dover percorrere sempre la stessa strada, il salutare la mattina sempre le stesse persone, dire sempre le stesse cose ai clienti, timbrare sempre lo stesso cartellino? Che volonta’ bisogna avere per fare tutte queste cose? Per non parlare della paura che si ha al solo pensiero di svegliarsi per il resto della propria vita con la stessa persona accanto, cosa che io trovo meravigliosa, se e’ la persona giusta ovviamente.

Quando ero in Italia, i miei avevano un solo obiettivo: quello di farmi diventare o insegnante o avvocato.  Io, dal mio canto, avevo pure un solo obiettivo: quello di non diventare assolutamente un avvocato o un insegnante, quindi lottavo al limite dell’estremo contro questa cosa.

Adesso, che piu’ passa il tempo, mi rendo conto che le mie aspirazioni sono ben diverse: io sogno di sposarmi, avere una famiglia, dei figli, curare la casa, mio marito e specialmente trovare un lavoro che mi permetta di fare tutte queste cose. Immagino quindi che l’insegnamento sarebbe stato la risposta ideale alle mie aspirazioni, sebbene quando ero in Italia mi annoiasse a morte il solo pensare di dover parlare di fronte ad una classe di qualcosa che non mi interessava affatto. Adesso che dedico la maggior parte del mio tempo al lavoro, e cioe’ 8 ore davanti ad un desk e 2 sul bus per raggiungere il posto di lavoro, mi rendo conto che non e’ questo che voglio fare nella vita! Che continuando cosi’ non avro’ tanto spazio da dedicare ai miei figli, che li dovro’ mandare tutto il giorno a scuola o al doposcuola che dir si voglia, che li vedro’ solo la sera e che passeranno piu’ tempo con la babysitter che con me, che non avro’ tempo da dedicare alla casa e a mio marito!!! Oh mio dio, gia’ vedo le facce stralunate di voi che state leggendo queste dichiarazioni in questo preciso momento. Ebbene si, a me di fare la donna in carriera, di guadagnare 100k all’anno, di dedicarmi anima e corpo al lavoro non me ne frega proprio niente. Tutte le donne che sono lanciatissime professionalmente, che vogliono fare strada e vogliono lasciare il marito a casa a badare ai figli, nel caso in cui decidessero di averne uno le capisco perfettamente, in questo mondo che incita la competizione e all’accumulo di soldi e beni materiali in quanto si e’ sempre insoddisfatti di quello che si ha. Dvo ammettere pero’ che mi fanno pure pena, mi sembrano talmente tanto sole…

Purtroppo per ottenere quello che voglio ci vuole tempo, e pazienza, tanta pazienza, e in questo momento ovviamente non mi resta che rimboccarmi le maniche per iniziare a ruotare la barca verso la direzione che piu’ mi si addice, e spendere per adesso tutti i miei guadagni in libri e vestiti :D

Ma parliamo degli aggiornamenti del blog. Come avete notato nella barra di navigazione alla vostra destra ho aggiunto lo strumento di ricerca e a grande richiesta ho aggiunto tutti i post vecchi che appartenevano al blog barbylucedistelle, precedentemente chiuso a causa di sviste varie. Non sono riuscita a mantenere i vecchi commenti, ma i post sono rimasti intatti :D

Buona navigazione,

B.

Welcome 2008

Jan 2nd, 2008 Posted in dublin, lavoro | 2 comments »

Ok ok, ci siamo, e’ iniziato il nuovo anno, e per me devo dire che e’ iniziato carico di positivita’.

Tra tutti i nuovi propositi, a parte quello di diventare piu’ buoni, di non tirare piu’ la coda al gatto, di annaffiare le piante, di non mettere le dita dentro il naso, di mangiare con le posate, di rifare il letto tutte le mattine prima di uscire, di cucinare tutte le sere il pranzo da portarsi il giorno dopo al lavoro, di socializzare con i vicini, ho anche in programma una grossa smossa da dare alla mia situazione lavorativa.

Sto prendendo una seconda laurea, in psicoterapia. 4 anni di studi. L’universita’ e’ quella di Limerick (The National Counselling Institute of Ireland), e la laurea e’ accreditata sia Hetac che Fetac. Le lezioni si tengono a Dublino e sono iscritta al secondo anno. Il mio obiettivo professionale e’ quello di poter lavorare come psicoterapeuta o come counsellor ed entro la fine del corso, devo avere fatto almeno 100 ore di sedute con dei miei clienti. Alla fine del corso dovro’ fare altre 400 ore di sedute con altri clienti per avere un altro tipo di accreditamento. Dopo di che si prospetta un master, per poter prendere la specializzazione. Da quello che ho capito, i master pero’ dovrebbero essere diversi da quelli italiani, in quanto qui basta aggiungere dei moduli agli studi gia’ fatti et voila’, les jeux sont fait. Ho comunque iniziato le sedute l’anno scorso. Per adesso non ho ne’ le conoscenze, ne gli strumenti, ne’ l’esperienza per fare analisi, ma col tempo saro’ in grado di fare tutto cio’. Oltretutto una laurea del genere mi permette di lavorare non solo con le singole persone, ma anche nelle comunita’, nelle aziende, nella gestione dei gruppi e nella formazione. Mi permette di avere un lavoro piu’ umano, che si addice di piu’ alla mia personalita’.

Anche se devo ammettere che lavorare, studiare, fare terapia, e tutto il resto contemporaneamente non e’ per niente facile, mi ci vorrebbero delle giornate di 30 ore!!!

Per adesso vi saluto.

Baci a tutti.

BaRby@work

Dec 17th, 2007 Posted in lavoro | no comment »

Devo dire che la mia attivita’ lavorativa si sta facendo sempre e sempre meno produttiva. Sebbene fino a qualche tempo fa la cosa mi pesasse, adesso inizio a intravederne i vantaggi. Aggiungo anche che ho saputo che gli altri dipartimenti, all’inizio, erano tranquilli tanto quanto quello dove lavoro io, e che per mesi non hanno fatto letteralmente niente.

Quindi, cio’ a cui mi sto dedicando e’ il seguente:

- lettura di libri e cazzate varie

- ascolto di musica dal mio nuovo iPod o da Internet

- scrittura del mio racconto

- chat

- studio (ogni tanto)

- cazzeggio libero

C’e’ bisogno di essere pagati per fare queste cose :D ?

Al lavoro

Dec 12th, 2007 Posted in lavoro | no comment »

Oggi, cosi’ come da una decina di giorni ormai, non stiamo facendo assolutamente niente al lavoro. E quando dico niente intendo dire niente. Hanno aperto un nuovo dipartimento, dove hanno messo 3 persone alla guardia dello stesso, senza motivo, visto il volume di lavoro che e’ pari allo zero. Quindi passo tutto il tempo a navigare, per non dire a rompermi i coglioni.

Da domani mi porto un bel libro da leggere, cosi’ imparano questi qua a tenermi qui cosi’!!!