Ok, ci siamo. Ieri sera siamo andati al cinema apposta apposta per vedere questo film del quale se n’e’ sentito parlare veramente tanto. Se non l’avete ancora visto andate, ma non vi consiglio di leggere il resto del post in quanto la trama e’ svelata se non tutta in parte…..
Per chi fosse gia’ andato, sa benissimo che e’ la storia di una sedicenne che resta incinta “per sbaglio” e decide di non abortire ma di dare il figlio in adozione.
Di questo film mi ha impressionato, positivamente, l’appoggio e il supporto ricevuto dai genitori della ragazza, i quali invece di dirgliene tutti colori per aver sbagliato a primo colpo la sostengono in questa scelta coraggiosa.
Altra cosa che mi ha colpito molto, e’ il fatto che lei crede che a lui non interessi niente di niente della loro relazione, e ogni volta lui la smentisce:
BLEEKER
“I always think you’re cute. I think you’re beautiful”
“We could get back together”
E lei con una faccia incredula gli risponde:
“Were we together?”
BLEEKER
Well, we were once. You know, that time.
E later on, nel mezzo di una lite lui le risponde:
“Not this time. You don’t have any
reason to be mad at me. You broke
my heart. I should be royally
ticked at you. I should be
really cheesed off. I shouldn’t
want to talk to you anymore. ”
Stiamo parlando di due adolescenti che vivono ancora nel mondo delle favole e dei giocattoli e che sono stati travolti da quello che e’ loro successo.
Quello che penso e’ che tante volte si crede che gli uomini vogliano solo scopare, che non abbiano sentimenti, che non gliene freghi niente della persona con la quale vanno e che siano le donne invece le sole ad essere coinvolte sentimentalmente. Magari alle volte e’ cosi’, l’uomo ha solo una cosa in testa, a volte la donna ha solo una cosa in testa, ma altre volte ci sono dei sentimenti veri che stanno alla base della relazione. Si tende magari ad interpretare il comportamento altrui in maniera errata, basandosi su preconcetti che appartengono alla societa’ in cui viviamo o ad altre persone (amici, parenti, istituzioni religiose, ecc) e che sono stati interiorizzati col tempo ma che non corrispondono alla realta’. Il bello e’ riuscire ad esprimere i propri sentimenti con la stessa semplicita’ ed onesta’ dei due adolescenti alla loro prima esperienza d’amore.
Io direi che il film va preso per quello che e’. Ognuno lo interpreta a modo suo. Per esempio oggi parlandone con un mio collega lui mi spiegava che si riconosce molto con l’uomo della coppia che adottera’ il bambino in quanto non ancora pronto per fare il papa’, che ha ancora tante cose da fare, da realizzare prima di pensare alla vita di un’altra persona.
Non vi nascondo che ho pianto tipo fontanella
Tornando a casa poi, il mio fidanzato ha preso spunto dal film per aggiornarmi riguardo la situazione italiana sulla legge 194 e su come il presunto messaggio che questo film lancia venga manipolato da correnti pro o contro l’aborto.
Ritengo che gli uomini non debbano assolutamente proferir parola in merito ad una questione cosi’ importante e delicata come l’aborto. Alla fine la scelta ricade sempre sulla donna, e’ lei che deve poter decidere ed e’ a lei che andrebbe fatta compilare una legge in merito. Per non parlare poi della stronzata megagalattica che ho letto riguardo al fatto che se una persona decide di abortire alla 22esima e il feto nasce vivo il medico deve necessariamente provare a rianimarlo e metterlo in incubatrice il tempo necessario al pieno sviluppo.
E se questa persona dovesse sopravvivere, e chissa’ in che condizioni poi, chi si occupera’ di lui? cosa gli verra’ detto? i tuoi non ti volevano quindi tua madre ti ha abortito ma la legge italiana ha deciso che dovevi restare in vita lo stesso?! E del trauma dell’aborto ne vogliamo parlare? O magari chissa’, i genitori potrebbero pure cambiare idea e mettersi in casa una persona purtroppo malformata solo perche’ i medici hanno deciso di tenerla in vita.
Ma ci rendiamo conto delle bestialita’? E la cosa ancora piu’ brutta e’ che nonostante i genitori siano contrari, il medico dovra’ rianimare il feto per forza. E mi pare di capire proprio per difendere il diritto alla vita!!! Capisco che la scienza sta facendo passi da gigante, ma fra poco arriveremo veramente nel paese dei morti-viventi!!!!