Archive for the pensieri sparsi Category

Come vi sentite?

Feb 16th, 2009 Posted in pensieri sparsi | 8 comments »

Oggi sul bus con la mia collega italiana, parlavamo del fatto che mentre lei a maggio pensa di ritornare in Italia, io fra qualche mese faro’ 4 anni di permanenza in Irlanda.

4

Non 1, non 2

4

E piu’ lo ripeto e meno ci credo. E non so come mi sento, ma non so come mi sento indipendentemente dai 4 anni.

Nonostante i miei studi e il mio lavoro, ho come la sensazione di non dare niente di nuovo al paese dove vivo, ma sopratutto non mi sto arricchendo, non sto ricevendo niente che mi faccia pensare a stabilirmi definitivamente qua.

Le persone che incontro prima o poi vanno via, e con gli Irlandesi, a parte quelli del corso, non abbiamo molto di cui parlare, abbiamo giri di amicizie diversi, interessi diversi, modi di divertirsi diversi. Quei pochi irlandesi che conosco, passano il week end a bere e ad ubriacarsi, basta leggere i messaggi di status su msn o facebook a partire dal venerdi’ mattina….

Voi vi sentite radicati in questo territorio? Vi sentite di stare costruendo qualcosa che servira’ al vostro futuro? Vi sentite che fate parte dell’Irlanda? Che state portando qualcosa di vostro a questo paese? O meglio, volete portare qualcosa di vostro a questo paese o siete tutti voi qui di passaggio? E come vi sentite a vivere cosi’?

sulla pelle e su noi

Nov 30th, 2008 Posted in Love & Relationships, pensieri sparsi | 2 comments »

sulla pe
sulla pe
sulla pelle e su noi
cadono perle stasera
le insegne dipingono amanti
dai vetri rigati al vapore

nella pio
nella pio
nella pioggia che c’è
i cani non trovano padroni
e suona l’orchestra a gettoni
e i cinesi non chiudono mai

nascosti nella sera
partono treni a ogni ora
partono ma
non partiamo noi
è un disco d’inchiostro e di cera
la strada
e i solchi li suonan le suola

camminando, camminando
cade la pioggia..
la pianola, la pianola
spazza la sera
gli ombrelli sbocciano agli angoli..

nella pio
nella pio
nella pioggia che c’è
le rose non seguono i guanti
ritornano a mazzi ambulanti
dov’è che dormono i tram

questa pio
questa pio
questa pioggia è per noi
e brilla di ferro e binari
ritaglian le stoffe e le ore
le lancette dei grandi orologi

nascosti nella sera
partono treni a ogni ora
partono ma
non partiamo noi
gli ombrelli sbocciano agli angoli
e appesi
voliamo anche noi

gira, gira
gira la pioggia..
la pianola, la pianola
spazza la sera
piccolo piccolo è il cielo
e grande
più grande per noi..

Ransie la strega

Aug 12th, 2008 Posted in pensieri sparsi | 5 comments »

Non so quanti di voi se la ricordano, e quanti l’abbiano mai seguito, ma io ci uscivo pazza, mi piaceva troppo! E tutt’ora, la sigla mi fa sempre venire i brividi!

senza titolo.

May 8th, 2008 Posted in pensieri sparsi | 2 comments »

Serve per forza un titolo? Penso di no.

Capire le parole delle canzoni in inglese e’ troppo una figata.

P.s. ha appena ricominciato a piovere. che palleeeeeee :’(

Time to go

Apr 11th, 2008 Posted in pensieri sparsi | 5 comments »

Ciao a tutti,

la data finale si avvicina. Venerdi’ prossimo, 18/04,  sara’ il mio ultimo giorno di lavoro qui a PayPal (ebbene si’, per chi non lo sapesse e’ fra queste 4 mura che ho speso i miei ultimi 2 anni lavorativi). E ci penso una settimana prima? No, ma il fato ha voluto che fossi off from next Mon to Thur, quindi mi si prospettano bei 6 giorni di fancazzismo. Infatti tornero’ solo venerdi’ 18 per la exit interview e per mandare l’email di goodbye and farewell a tutti quanti. Dopodiche’, ho altri 9 giorni di ferie e il 28 inizio il mio nuovo lavoro ad Oracle (qui si va solo di grande azienda in ancora piu’ grande azienda).

Eppure, mi sta dispiacendo veramente tanto lasciare quest’azienda, questo desk che mi ha visto dedita al fancazzismo piu’ totale negli ultimi 7 mesi, a rispondere a clienti impazziti che cercano di fare il loro lavoro nel miglior modo possibile, a rispondere la stessa cosa allo stesso cliente che si e’ interstardito e non ha capito un’emerita mazza e che non si vuole rassegnare al fatto che NO vuol dire NO. Ho incontrato veramente personaggi di tutti i tipi qui (se sono normali non li vogliamo). E non posso assolutamente dimenticare il mio primo giorno sul floor, quando la mattina prima di iniziare il mio primo giorno di lavoro in assoluto, un lunedi’ mattina, sono stata pedinata da un’autista irlandese impazzita, inalberata per un’infrazione da me commessa! E’ pure scesa dalla macchina a scattarmi foto e minacciarmi che mi avrebbe denunciato!!! Ovviamente nessuno mi ha aspettato al varco o telefonato a casa o inviato un’ingiunzione di pagamento o di presentarmi in qualche tribunale, e io ho continuato a scorazzare allegramente con la mia macchinina italiana per le vie di Dublino :)

Adesso non so cosa mi si prospetta, ma questo cambiamento mi mette un po’ di agitazione addosso. Non posso smettere di chiedermi come sara’ la nuova canteen e che cosa mi offriranno di buono da mangiare la mattina; se la frutta sara’ scadente come questa o se avranno solo cose biologiche ma sopratutto di stagione; come sara’ il team, se mi faranno viaggiare, magari mi manderanno in california per un training o una certificazione :D …. Vi terro’ cmq aggiornati.

Pure l’anno accademico del mio corso volge al termine. Mi restano le ultime 4 lezioni e ho finito. Domenica finalmente vado a Limerick per sostenere i test psicometrici, che mi diranno qualcosa in piu’ del mio carattere e mi resta solo il 9 maggio per l’esame finale. Grazie al corso ho conosciuto irlandesi di tutti i tipi, ed entrare in reale contatto con loro e’ un’esperienza unica. Ti accorgi come alla fine anche loro non si capacitano del fatto che tante giovanissime irlandesi girano le notti dei week-end mezze nude per le vie di Dublino, di quanto bevano, hanno problemi a rapportarsi con i loro figli, paura di mettere al mondo dei figli e non essere in grado di gestirli. Problemi di tutti i giorni, che non hanno niente di diverso da quelli che puo’ avere un italiano. Fra i colleghi del mio anno del mio corso di studi si annovera una suonatrice d’arpa, una manager all’AIB, un tassista, una personal assistant, un’esperta della selezione del personale (o recruiter), un impiegato bancario, una casalinga e altri che non ricordo. Siamo un bel gruppo, al pari di una famiglia direi. L’essere solo in 10 in classe e la materia di studio ovviamente fa si che i rapporti tra di noi siano autentici e basati sull’onesta’ e sul supporto reciproco.

In questi giorni pensavo che alla fine a Dublino si sta bene. Non so se e’ grazie alle giornate di caldo e sole che abbiamo avuto (oggi fuori grandina), ma a volte mi chiedo se in un’altra nazione avrei la stessa liberta’ che ho qui. Non devo dare conto a nessuno, di quante volte al giorno mangio, di quello che mangio, se esco, con chi esco, a che ora rientro, dove vado, come mi vesto, ecc. E’ tutto di mia responsabilita’. Decido io per la mia vita, per come la voglio vivere e per quello che voglio fare in futuro. E chissa’, magari staro’ qua per altri 5 anni, e per come vola il tempo non mi stupirei affatto.

Vitti na crozza

Mar 21st, 2008 Posted in italia, pensieri sparsi | no comment »

Ciao a tutti dalla Sicilia :D

ebbene sì, come dimostrano le vocali accentate sono tornata in Italia… no no, non per sempre, non temete, solo per le feste di Pasqua, fra una settimana torno a Dublino (à è ì ò ù ahhahaha che sono belle le vocali accentateee).

Le news del momento sono che fra ieri e oggi ho fatto un giro per negozi, e l’abbigliamento e gli accessori che ho visto esposti non si possono raccontare, tanto che mi sono disorientata e con la confusione spazio-temporale Siracusa-Dublino ho detto a tutte le commesse “ci faccio un pensierino e in caso torno”. Arrivederci e grazie.

Il discorso è che qui a Siracusa, tutto quello che a Dublino vedi rinchiuso nel grande magazzino di Brown Thomas, qui lo vedi sparso non solo nei negozi della città, ma anche addosso alle persone. Persino una mia grandissima amica, che della moda non gliene fregava un tubo, adesso veste tutta firmata (Alviero Martini, Gucci, and so on).

Mia mamma, quando mi ha visto all’aereoporto, conoscendo il mio passato da spendacciona e fan delle grandi firme, si è meravigliata. Io le ho spiegato che a Dublino onestamente sebbene non faccio molto caso alla moda (o comunque all’eleganza), sono sempre vestita meglio di qualunque altro, e che la maggior parte della popolazione esce in tuta o in pigiama e ciabatte. E mia mamma mi ha imbrottato con un “Barbara, ma qui non siamo mica fra gli zulù, quindi quando vieni ti devi vestire bene” (dove bene sta per elegante).

Quindi in questi giorni ne approfitto e mi faccio fare i regali di Natale, di compleanno e di Pasqua, e vado a svaligiare un pò di negozi :D

A parte questo, la situazione lavorativa è pessima. Con chiunque parlo, sento dire che a stento si arriva a fine mese, che lo stato ammazza con le tasse, che il salario più alto fino adesso sentito è pari a 1300 Euro, che fondamentalmente si muore di fame. Quindi se prima avevo una mezza idea di tornare, magari più o meno tardi, in quel di Sicilia, adesso questa idea mi è passata del tutto.

Ora vi saluto che vado a trovare la mia migliore amica col suo pargolo di 2 anni e mezzo (gioia mia).

Baciamo le mani,

B.

Juno

Mar 10th, 2008 Posted in pensieri sparsi, societa' | 24 comments »

Ok, ci siamo. Ieri sera siamo andati al cinema apposta apposta per vedere questo film del quale se n’e’ sentito parlare veramente tanto. Se non l’avete ancora visto andate, ma non vi consiglio di leggere il resto del post in quanto la trama e’ svelata se non tutta in parte…..

Per chi fosse gia’ andato, sa benissimo che e’ la storia di una sedicenne che resta incinta “per sbaglio” e decide di non abortire ma di dare il figlio in adozione.

Di questo film mi ha impressionato, positivamente, l’appoggio e il supporto ricevuto dai genitori della ragazza, i quali invece di dirgliene tutti colori per aver sbagliato a primo colpo la sostengono in questa scelta coraggiosa.

Altra cosa che mi ha colpito molto, e’ il fatto che lei crede che a lui non interessi niente di niente della loro relazione, e ogni volta lui la smentisce:

BLEEKER

“I always think you’re cute. I think you’re beautiful”

“We could get back together”

E lei con una faccia incredula gli risponde:

“Were we together?”

BLEEKER

Well, we were once. You know, that time.

E later on, nel mezzo di una lite lui le risponde:

“Not this time. You don’t have any
reason to be mad at me. You broke
my heart. I should be royally
ticked at you. I should be
really cheesed off. I shouldn’t
want to talk to you anymore. ”

Stiamo parlando di due adolescenti che vivono ancora nel mondo delle favole e dei giocattoli e che sono stati travolti da quello che e’ loro successo.

Quello che penso e’ che tante volte si crede che gli uomini vogliano solo scopare, che non abbiano sentimenti, che non gliene freghi niente della persona con la quale vanno e che siano le donne invece le sole ad essere coinvolte sentimentalmente. Magari alle volte e’ cosi’, l’uomo ha solo una cosa in testa, a volte la donna ha solo una cosa in testa, ma altre volte ci sono dei sentimenti veri che stanno alla base della relazione. Si tende magari ad interpretare il comportamento altrui in maniera errata, basandosi su preconcetti che appartengono alla societa’ in cui viviamo o ad altre persone (amici, parenti, istituzioni religiose, ecc) e che sono stati interiorizzati col tempo ma che non corrispondono alla realta’. Il bello e’ riuscire ad esprimere i propri sentimenti con la stessa semplicita’ ed onesta’ dei due adolescenti alla loro prima esperienza d’amore. 

Io direi che il film va preso per quello che e’. Ognuno lo interpreta a modo suo. Per esempio oggi parlandone con un mio collega lui mi spiegava che si riconosce molto con l’uomo della coppia che adottera’ il bambino in quanto non ancora pronto per fare il papa’, che ha ancora tante cose da fare, da realizzare prima di pensare alla vita di un’altra persona.

Non vi nascondo che ho pianto tipo fontanella :D

Tornando a casa poi, il mio fidanzato ha preso spunto dal film per aggiornarmi riguardo la situazione italiana sulla legge 194 e su come il presunto messaggio che questo film lancia venga manipolato da correnti pro o contro l’aborto.

Ritengo che gli uomini non debbano assolutamente proferir parola in merito ad una questione cosi’ importante e delicata come l’aborto. Alla fine la scelta ricade sempre sulla donna, e’ lei che deve poter decidere ed e’ a lei che andrebbe fatta compilare una legge in merito. Per non parlare poi della stronzata megagalattica che ho letto riguardo al  fatto che se una persona decide di abortire alla 22esima e il feto nasce vivo il medico deve necessariamente provare a rianimarlo e metterlo in incubatrice il tempo necessario al pieno sviluppo.

E se questa persona dovesse sopravvivere, e chissa’ in che condizioni poi, chi si occupera’ di lui? cosa gli verra’ detto? i tuoi non ti volevano quindi tua madre ti ha abortito ma la legge italiana ha deciso che dovevi restare in vita lo stesso?! E del trauma dell’aborto ne vogliamo parlare? O magari chissa’, i genitori potrebbero pure cambiare idea e mettersi in casa una persona purtroppo malformata solo perche’ i medici hanno deciso di tenerla in vita.

Ma ci rendiamo conto delle bestialita’? E la cosa ancora piu’ brutta e’ che nonostante i genitori siano contrari, il medico dovra’ rianimare il feto per forza. E mi pare di capire proprio per difendere il diritto alla vita!!! Capisco che la scienza sta facendo passi da gigante, ma fra poco arriveremo veramente nel paese dei morti-viventi!!!!

dal corso

Mar 8th, 2008 Posted in pensieri sparsi | no comment »

Sono tornata dal corso, distrutta, devastata. Non si puo’ capire l’impegno mentale che ci vuole.

Tutti i venerdi’ dalle 18 alle 22 e tutti i sabato dalle 9 alle 16. Per fortuna per il week end di St Patrick e per Pasqua siamo off.

Ogni volta qualcuno se ne esce con qualcosa di diverso. Non si fa altro che parlare di crescita personale, isolamento, relazioni con i propri genitori, i propri figli, partners, e ognuno si relaziona con qualcosa che viene detto. Ci sono alcuni che sono molto forti e riescono a reagire, altri che purtroppo si ritirano e magari non vengono il giorno dopo o la settimana seguente. Non dico che ci stanno (anzi, che ci stiamo) facendo il lavaggio del cervello, ma e’ ovvio che per poter prendere il terapia una persona dobbiamo prima aver analizzato noi stessi. Una cosa che hanno messo in chiaro dall’inizio e’ che se noi pensiamo di non poter seguire in cura un certo tipo di cliente (cliente pedofilo, sadomasochista, personalita’ violenta/aggressiva, alcoolizzati, drogati, musulmani, ecc) possiamo sempre dare loro le referenze di un altro psicoterapeuta, proprio per evitare di fare del male che del bene. Oggi per mia grande soddisfazione una collega mi ha detto “the command of your English is amazing”. Che traguardo eh. Tante volte mi sono sentita dire che il mio inglese e’ buono “your English is good, your English is good” ma sempre in base a mie riflessioni. Sentirselo dire da qualcuno di propria spontanea volonta’ devo dire che mi ha fatto troppo piacere.

Comunque, si avvicinano gli esami e per fortuna ci hanno dato delle linee guida in modo da poterci regolare per le relazioni che dobbiamo scrivere.

Una frase che mi ha colpito molto e che secondo me e’ da annotare e’ la seguente:

the more I know, the more I know that I don’t know.

Ora vi lascio. Tra l’altro oggi e’ l’8 marzo e anche se qui in Irlanda non e’ sentita oggi e’ la festa della donna. Auguri a tutte le donne, per i traguardi che sono riuscite a conquistare negli anni.

 

Periodo pre-mes

Mar 2nd, 2008 Posted in pensieri sparsi | 2 comments »

Ciao a tutti,

ecco finalmente un post impegnato su una cosa che tocca quasi tutte le donne in tutto il mondo una volta al mese, e ahime’, si riflette sugli uomini: le mestruazioni, ovvero il ciclo, ovvero il mi sono venute, ovvero chiamatele come preferite voi. Beh, questo post non e’ tanto sul ciclo, ma su tutto quello che succede a noi dolci fanciulle nel periodo antecedente l’arrivo dei parenti dalla russia (ahah, quando eravamo piccole io e le mie amiche lo indicavamo cosi’ :) ).

Scrivo questo post perche’ negli ultimi mesi ho notato un aumento del mio sbalzo di umore, ogni volta a partire da una settimana prima dell’avvento. E giusto ieri mattina se ne parlava con altre ragazze del corso e sembra essere una cosa che ci accomuna un po’ tutte.

Il fatto e’ che in questo periodo pre-period, che dura una settimana circa, si ci alza tutte le mattine di malissimo umore, incazzatissime, come se fosse successo chissa’ che cosa di grave. Ce l’ho col mondo e ovviamente quello che se la scotta piu’ di tutti e’ il mio fidanzato, che poverino si deve sopportare i miei alti e bassi come le note di un violino. E purtroppo, e me ne scuso, ultimamente anche alcuni suoi amici hanno “subito” i risultati di questi miei sbalzi di umore, essendo stati testimoni di liti scoppiate per niente, letteralmente per cazzate.

Parlando ieri con le mie colleghe, e’ emerso che la cosa piu’ comune e’ la voglia di piangere incontrollata e immotivata. Si sprofonda nella tristezza, ci si sente sole e abbandonate, non ci si sente amate, si vede tutto nero, si e’ irritabili, irascibili e talvolta aggressive. Insomma, davvero un periodaccio.

Cosi’ ho pensato di soddisfare un po’ di curiosita’ e fare un giro su internet. Ne e’ risultato che quello che succede al livello psico-fisico nel periodo che va dai 10 ai 12 giorni prima delle mestruazioni e’ denominato sindrome premestruale. La causa mi pare di capire che e’ ancora sconosciuta, le teorie spaziano da aumento del livello di estrogni nel sangue, a ridotti livelli di serotonina (un neurotrasmettitore che tiene a bada gli sbalzi di umore).

Ci sono diverse cure a base di medicinali, altrimenti, bisognerebbe introdurre nella propria dieta alimentare pesce fresco, cereali, molta frutta (sopratutto banane, mele e pere), legumi, patate ed evitare la caffeina e il sale.

Addirittura leggevo che si puo’ tenere un diario che si scrive tutti i giorni a partire dal primo giorno di ciclo per 3 mesi consecutivi sul quale annotare i sintomi e la frequenza degli stessi, da presentare poi al medico di fiducia nel caso in cui questa sindrome premestruale fosse cosi’ grave da impedire il normale svolgimento delle attivita’ quotidiane.

Spero che questo non sia il nostro caso, ma mi sono resa conto che ci sono davvero tante donne che ne soffrono e che parlarne non fa mai male ;)

Il mio non vuole essere un post esaustivo dell’argomento, ma solo un piccolo spunto dal quale partire per poi informarsi, usando i mezzi che si preferiscono, su quello che ci succede in questo periodo.

Un sabato come un altro

Jan 26th, 2008 Posted in pensieri sparsi | 2 comments »

Ho voglia di sole

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e di mare.

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Santo dio ho voglia di tornare a casa mia.

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