Archive for the pensieri sparsi Category

Una notte come tante

Nov 22nd, 2007 Posted in pensieri sparsi | no comment »

Stasera sono a casa, da sola. Avvolta sotto le coperte, a godermi lo spazio nel mio letto. Lui non c’e’. La casa e’ vuota, riempita solo dal rumore della pioggia che batte incessante sui vetri. Mi sento distaccata, lontana. Non ci sono, nemmeno io. O forse ci sono, ed e’ la mia presenza che colma il vuoto intorno a me.

Ritorno al futuro

Nov 19th, 2007 Posted in barby_aroundtheworld, italia, pensieri sparsi, societa' | no comment »

Tornata. E’ stato veramente un immergersi nel passato, dopo due anni che non visitavo determinati luoghi della mia fanciullezza.

Assurdo vedere come crescono le persone, la vita che fanno, le relazioni che tessono. Ed e’ ancora piu’ strano immergersi solo per pochi attimi nella loro vita e pensare che avrebbe potuto essere anche la mia, che avrei potuto essere ancora li’ con loro, e chissa’ che tipo di lavoro avrei fatto, che relazioni avrei tessuto e che tipo di vita avrei condotto. Mi e’ venuta un po di malinconia e mi sono interrogata su come ho vissuto gli anni spesi in quella citta’. Se l’ho vissuta in pieno o se me la sono fatta scivolare di mano.

Ho avuto molto tempo a disposizione e ne ho approfittato per leggere e per portare avanti il libro che sto scrivendo. Sono ancora nella fase iniziale, a dire il vero, nella fase in cui raccolgo tutte le informazioni che mi serviranno per la stesura del testo. Questo vuol dire lista di nomi, lista di possibili scenari, abbigliamento, caratteristiche fisiche dei personaggi, caratteristiche psicologiche, gusti, preferenze, cibo, per non dovermi fermare nel bel mezzo del mio racconto, proprio quando ho bisogno di sapere come far interagire i miei personaggi con cio’ che li circonda.

E’ un’impresa ardua, ci vuole veramente tanta pazienza e dedizione. Una volta ho letto che il lavoro dello scrittore e’ un lavoro “in solitaria”, che ogni momento e’ prezioso e che il migliore amico dello scrittore e’ il taccuino, dove annotare qualsiasi idea per poterla utilizzare nella stesura del racconto.

Il mio viaggio e’ cominciato. Vedremo dove mi portera’.

Tolleranza 0

Nov 11th, 2007 Posted in impressioni, italia, pensieri sparsi, societa' | 2 comments »

Sono in Italia. Sono arrivata ieri. Le notizie predominanti, alla televisione, sono la morte di Gabriele e di Meredith.

Appena arrivata ho subito pensato che sarei voluta tornare a vivere in Italia. Per parlare la mia lingua, per vedere il sole, per l’aria secca e senza vento che si contrappone al tempo umido e ventoso di Dublino. Poi oggi ho fatto un giro, in uno shopping centre della citta’. E sono rimasta come imbambolata. Imbambolata nel vedere noi italiani narcotizzati dalle marche, dagli stilisti, dalla moda, figli del consumismo. Non dobbiamo sforzarci di pensare, le grandi marche lo fanno per noi. Indossiamo le scarpe col tacco a spillo, gli stessi occhiali da vista, compriamo il monitor LCD 32 pollici e il cellulare che fa tutto, anche il caffe’ nelle emergenze. Possediamo tutto e quando ci stanchiamo possiamo cambiare e trovare qualcos’altro che ci aggrada di piu’, e se pensiamo di aver sbagliato acquisto, chi se ne frega possiamo farne due o tre scelte, a qualsiasi prezzo.

Estendiamo questa cosa alle relazioni interpersonali. Il mercato offre veramente tutto. Se mi stanco di stare con la mia ragazza, con il mio ragazzo, chi se ne frega, tanto basta che alzo il telefono e faccio qualche chiamata, o inizio a farmi vedere in giro, che subito trovo altro. Spargo la voce che sono arrivata in citta’ e subito i miei ex si fanno vivi. Andiamo a cena fuori? A prendere un’aperitivo? Ti frequenti con qualcuno a Dublino? Beh, mica ti sto chiedendo di venire a letto con me (per ora). Che voglia posso avere di impegnarmi, di mettermi in gioco, di organizzare il mio tempo per incontrarmi con il tempo del mio lui? Litighiamo troppo spesso? Cambio. Si esce da soli, si fanno i viaggi da soli, con i propri amici, e se nella compagnia c’e’ un personaggio che mi molesta chi se ne frega, tanto i giovani di oggi sono cosi’, sono espansivi, ti mettono le mani ovunque, ti toccano sopra e sotto, ti palpano, ridono con la scusa che hanno bevuto un bicchiere di birra in piu’. E intanto tu ti diverti, e pure loro. E l’altra meta’..? Io intanto ho passato il mio tempo allegramente, poi quando torno a casa si vede, d’altronde non l’ho mica tradito, mica sono stata a letto con qualcun’altro.

Che il ragionamento funzioni o meno non sta a me deciderlo. Fatto sta che io sento l’esigenza di impegnarmi, di lasciarmi andare, di farmi conoscere, di avere un rapporto sereno e profondo con l’altra persona, con la quale posso aprirmi e confidarmi, perche’ sono sicura che non mi fara’ del male, il male che dico io.

Get this party started

Nov 9th, 2007 Posted in barby_aroundtheworld, pensieri sparsi | no comment »

Oggi e’ venerdi’, per me ultimo giorno della settimana lavorativa. Mi aspetta un viaggio, di una settimana.

Rivedro’ tante persone, risentiro’ vecchie voci e vecchi odori.

Sara’ come tornare dal futuro.

il buono e il cattivo tempo.

Nov 8th, 2007 Posted in Love & Relationships, gelosia, pensieri sparsi | no comment »

C’e’ una parte di me spera sempre di ricevere una delusione. Spera di essere tradita, di trovarsi di fronte la tragedia, da poter cosi’ dire “hai visto, te l’avevo detto, non ti dovevi fidare”. Vede sempre le cose con sospetto, pensa che ci siano secondi fini, vuole investigare, non si accontenta della prima risposta. Non si rilassa, e’ sempre in tensione, sempre alla ricerca della delusione. Sempre con tanta rabbia addosso.

E poi c’e’ l’altra parte, quella che io considero piu’ debole, quella che resterebbe devastata da una cosa cosi’, quella che non sopporterebbe l’accaduto.

E’ il ripetersi delle stesse azioni che rende una parte piu’ forte dell’altra. Lo spiraglio si affaccia su un baratro, dal quale e’ poi difficile risalire. L’unico modo e’ tagliare quelle azioni che portano sempre allo stesso risultato ed offuscano la mente e fanno vivere una realta’ immaginaria, che non esiste, in quanto presente solo nella propria mente.

Ieri sera per la prima volta ho accettato un NO. Non ho fatto storie. Ho continuato a fare quello che stavo facendo, senza interruzioni e senza sentirmi violata. E il risultato e’ stato molto piu’ bello e interessante.

Verra’ un momento in cui la parte che per adesso vedo come piu’ debole diventera’ la piu’ forte, e quando quel momento verra’, potro’ dirmi libera dal mio passato.

Monday morning….

Nov 5th, 2007 Posted in dublin, lavoro, pensieri sparsi | no comment »

Buongiorno.

La sveglia oggi ha suonato alle 6.50, come tutti gli altri giorni settimanali direi, ma stamattina mi e’ preso troppo male il dovermi alzare per andare al lavoro.

Sono arrivata ad un punto di noia mortale. Mi annoio. Non trovo questo lavoro stimolante, voglio fare altro. Sebbene mi abbiano messo in una posizione quasi manageriale (in quanto la promozione ufficiale non e’ ancora arrivata e sono in quel che viene definito probation period), a capo di una 30 di persone che coprono 4 mercati diversi, non e’ quello che voglio fare. Io vorrei lavorare con le singole persone, in un 1to1 session, per il personal development.

Lo so che detta cosi’ chissa’ che cosa sembra, ma io ad alzarmi tutte le mattine prima delle 7 e a passare 8 ore davanti ad un desk non ci voglio stare. Sara’ che sono solo all’inizio e che quindi non ho ancora accesso a tante cose, e che il bello del lavoro deve ancora venire, ma io vorrei fare la libera professione. E’ sicuramente piu’ stressante, ma non sei forzato a stare rinchiuso in un ufficio. Devi cercarti i clienti altrimenti al pub non ci puoi andare, mentre cosi’ i soldi sono assicurati, ma nonostante tutto, mi viene veramente pesante.

Dovrei riuscire a trovare qualcosa che sia una via di mezzo, fra quello che sto facendo ora (per non buttare il tempo e l’esperienza acquisita) e quello che vorrei fare.

Chissa’, magari qualche possibilita’ in questa azienda c’e'….

Risvegli

Nov 4th, 2007 Posted in pensieri sparsi, risvegli | no comment »

Il dormire insieme non avrebbe senso senza il risveglio. Quello, e’ il momento piu’ bello.

Figa & Dublino

Nov 4th, 2007 Posted in dublin, figa, impressioni, irlandesi, pensieri sparsi | 6 comments »

Oggi sfatiamo uno dei miti che vanno per la maggiore tra gli italiani che vengono in vacanza (in quanto per un periodo al di sotto di 1 si tratta cmq di turismo) a Dublino:

le irlandesi sono delle fighe e la danno a chiunque.

Non e’ assolutamente vero, cari italiani, vi sbagliate di grosso.

A Dublino non esiste la “figa” irlandese. Nel senso. Le irlandesi, quando sono moooolto giovani, al di sotto dei18 anni intendo, si possono ancora guardare. Hanno una pelle stupenda, alcune sono veramente ma veramente belle. Sembrano delle barbie. Ma sto parlando di una minoranza, che, facendo riferimento ai canoni di bellezza italiani, si riduce ad 1 ragazza su 60. Il resto non si puo’ guardare.

1. tenere in mente come vestono le irlandesi. A parte il week end, dove girano tutte nude, durante la settimana il vestito piu’ in voga e’ la tuta comprata al penneys

2. tenere in mente il peso. Le ragazze irlandesi non sono assolutamente magre. Una ricerca afferma che loro abbiano le tette piu’ grosse delle loro coetanee europee, ma cio’ non toglie che sono tutte rotonde, non solo nella parte alta del corpo (a scanso di equivoci intendo culo e panza)

3. Livello alcolico del week end. La maggior parte delle ragazze irlandesi finisce a vomitare addosso ad un muro (se non addosso al malcapitato di turno)

4. Non la danno via al primo che passa. Sono veramente ma veramente difficili, e se non sapete come adescarle ce ne vorra’ del tempo prima che vi degnino anche di uno sguardo!!!

Quindi, prima di venire a Dublin nella speranza che la figa sia facile, intervistate un po’ coloro che a Dublino ci sono gia’ stati!!!!!!

Dublino, due anni e qualcosa

Nov 4th, 2007 Posted in dublin, impressioni, pensieri sparsi | no comment »

Quasi un mese fa ho compiuto due anni di vita dublinese. E sono volati.

Ieri sera tornavo a casa dopo una cena fra amici e pensavo al primo mese che ho trascorso qui alla ricerca di un lavoro, combattendo per capire un accento e una pronuncia del tutto sconosciuta e incomprensibile, fermando le persone per strada con la scusa di chiedere informazioni al fine di rendere piú familiari i suoni, conoscendo persone che poi non ho piú rivisto o con la quale mi sono trovata a lavorare.

Pensavo che all’inizio mi ero interstardita a frequentare solo persone del luogo o persone che parlassero un decente inglese. Scampavo a piu’ non posso da qualsiasi essere che parlasse l’italiano. Un po’ per un rifiuto generico verso l’Italia e gli italiani in generale, un po’ perche’ pensavo che solo frequentando persone di altri paesi avrei migliorato la lingua inglese. Adesso invece, a parte al lavoro, frequento solo italiani. E ne sono fiera. A volte mi sembra di essere ancora a Roma, e di usciere con i miei amici, in quanto rivivo la stessa familiarita’ che vivevo in Italia. E ne sono contenta.

Ricordo ancora il sole splendente che c’era a Dublino il giorno in cui sono arrivata, l’amica che mi ha ospitato, quando ho conosciuto O’Connor, quando siamo andati al Phoenix Park e al 40foot, il primo meeting di altrairlanda e quando sono scivolata sul bagnato fracassandomi la caviglia a 3 giorni dal primo lavoro; quando sono andata al colloquio di lavoro in minigonna e quando ci sono andata senza un filo di voce. Quando ho conosciuto i miei futuri coinquilini, la ricerca della casa sotto una pioggia torrenziale, la prima volta che ho guidato una macchina qui a Dublin. Il primo anno é stato vissuto intensamente. Pieno di sorprese, piaceri e dispiaceri, che mi hanno aiutata a crescere e a conoscere sempre piú me stessa.

Rifarei tutto quello che ho fatto. Dall’inizio alla fine.

Il secondo anno invece e’ stato l’anno in cui ho tirato le somme. L’anno in cui ho deciso cosa avrei dovuto fare della mia vita e del tempo a venire. Ho deciso di iscrivermi all’universita’. L’anno in cui ho avuto piu’ promozioni e in cui il lavoro svolto mi e’ stato riconosciuto. E’ stato l’anno in cui ho finalmente iniziato a lavorare usando la lingua inglese. E alla fine ti rendi conto che la lingua e’ solo un modo di chiamare e descrivere le cose con un suono diverso.

E dopo due anni sono ancora qui, sempre in gioco, pronta ad affrontare le sfide che questa cittá mi pone davanti

La prima impressione

Nov 2nd, 2007 Posted in impressioni, pensieri sparsi | no comment »

Nessuno sfugge alla prima impressione. In siciliano si dice “o fatt’annomina e bo cucchiti” che letteralmente tradotto significa: fatti la nomina e vatti a coricare, cioé dopo che le persone si sono fatte una certa opinione su di te risulta difficile far cambiare loro idea. 
Questo l’ho riscontrato su me stessa in entrambe le direzioni, come oggetto del giudizio e come soggetto giudicante. 
Per quanto possiamo essere aperti di mente capita a tutti di farsi un’opinione su qualcuno a primo incontro, per poi constatare che tale opinione non rispecchia la realtá. Qualcuno potrebbe obiettare dicendo “beh, io non mi sbaglio mai, la mia impressione é sempre corretta”, ma questo tipo di affermazione é dettata da una sorta di convinzioni personali che non sto qui a discutere. 
 
La cosa piú buffa é quando ci facciamo delle impressioni (sia fisiche che caratteriali) di coloro che scrivono su internet. La mente umana vola, viaggia. Quando leggiamo, vediamo (almeno questo é quello che succede a me) la persona che scrive il messaggio, l’immaginiamo davanti al computer, a casa, al lavoro, in un internet point, immaginiamo il colore degli occhi, dei capelli, il suo stato d’animo….Poi magari vediamo quella persona in foto o di presenza e realizziamo che l’idea che ci eravamo fatti é totalmente diversa. Quando leggiamo un libro immaginiamo colori, suoni, ambienti, volti, atteggiamenti. Poi che da un libro possa nascere un film che soddisfi o meno le nostre aspettative, la cosa come nasce muore, e si rifá al nostro gusto personale. Nel caso delle relazioni interpersonali la cosa diventa piú complessa, perché l’idea che ti eri fatto di quella persona diventa realtá e con la realtá devi interagire….. 
 
Mi é capitato piú volte di conoscere di presenza qualcuno che avevo conosciuto precedentemente via internet ed ogni volta é sempre una scoperta.