barby sta facendo colazione
Jan 31st, 2009 Posted in irlandesi, societa' | 4 comments »E chi se ne frega!!!!
Per chi non l’avesse capito l’introduzione e’ riferita a Facebook….. del quale vi volevo parlare, ma ho acceso la tv e mi sono imbambolata di fronte SKY1 dove stanno facendo un programma troppo divertente che si chiama Soccer AM. I due conduttori (Helen Chamberlain e Max Rushden) parlano di calcio inglese con un taglio da commedia. La cosa divertente e’ che non ci sono esperti del settore in studio, sono solo loro due che fanno vedere i gol piu’ belli di serie A e serie B, una presentazione dei vari giocatori stile Grande Fratello, e tante altre cose divertenti che girano intorno al mondo del calcio. Devo dire che certi gol sono troppo spettacolari. Ora c’e’ una squadra in studio (non ho idea di come si chiami) ma se vi puo aiutare appesa al muro c’e’ una maglietta di calcio di colore blu e melanzana col numero 10 e la scritta DI CANIO – immagino che abbiate capito che nonostante chi sapete voi sia interista sfegatato io di calcio non ne capisco niente. Hanno fatto pure vedere il gol di un calciatore di una squadra inglese, e subito dopo hanno fatto vedere il video del fratello del calciatore che a quanto pare e’ un rapper famoso…
Comunque, ora che c’e’ l’intervallo pubblicitario, ritorniamo a quello che e’ l’incipit. Facebook. Anzi no, mi scoccia raccontarvelo, poi ve lo dico un’altra volta.
Dunque, la settimana prossima sono in Sicilia, non vedo l’oraaaaa! Ho talmente tante di quelle persone da vedere e cose da fare che penso una settimana sola non mi bastera’, ma sono troppo emozionata!!!!!!
Ritornando alla vita irlandese, come vi avevo anticipato nel precedente post, mercoledi’ scorso ho iniziato il tirocinio. Immersa in un contesto totalmente irlandese, ho fatto da supporto ad un gruppo di really young teenagers (11-13 anni), che provengono da un nucleo familiare non proprio raccomandabile. L’incontro con quello che loro chiamano il club si tiene in un monolocale al piano terra di uno di questi palazzi comunali. La facilitator ha fatto per loro anche dei toast prosciutto e formaggio in uno sgabbuzino che e’ la cucina. Una di queste ragazzine ha rifiutato un sandwich dicendo che non si fidava della cucina e la facilitator ha risposto “what are you talking about? This kitchen is cleaned every week!” e io ho guardato il lavello e per poco non mi vomitavo per le incrostazioni che c’erano. Per non parlare della puzza che si sente entrando in questo monolocale. Comunque questo non ha niente a che vedere col tirocinio in se. Mercoledi’ scorso le ragazze, 5 in tutto, hanno fatto un’attivita’ ricreativa. Hanno ritagliato delle foto delle varie feste di natale, compleanni, discoteca, e le hanno incollate su del cartoncino per realizzare un collage. Devo dire che alcune creazioni erano veramente molto belle. Dalla settimana prossima inizieranno a parlare di sessualita’, droga, alcool e altro, quindi questa sessione era solo introduttiva. La facilitatrice e’ pure lei irlandese. Penso abbia piu’ o meno la mia eta’ e mi ha detto che a giugno parte col fidanzato in giro per il mondo: Fiji, Thailand e poi un anno in australia. Il che vuol dire che se riesco ad integrarmi bene posso pure prendere il suo posto
Le ragazze interagiscono bene fra di loro, e la cosa che mi ha colpito molto e’ che se una di loro propone di invitare un’altra persona nel gruppo, la facilitator vuole l’approvazione di tutte le altre, altrimenti niente. Per esempio la volta scorsa non riuscivano a decidere se invitare una ragazza amica di una di loro. Oggetto della disputa era il fatto che questa non fa altro che prendere in giro una di loro cosi’ la ragazza oggetto delle ingiurie diceva che per lei non era un problema farla venire, perche’ si spaventava che l’altra del gruppo gliel’andasse a riferire. Dopo qualche discussione, un’altra del gruppo ha proposto la votazione a porte chiuse, cosi’ la facilitator si e’ chiusa in cucina e le ha chiamate una per volta per farle votare. Alla fine hanno deciso di aspettare fino a quando non si finisce questo gruppo che dura 6 settimane, e poi in caso si unisce in quello nuovo.
Insomma quello che si cerca di fare e’ togliere questi giovanissimi irlandesi dalla strada, dare loro la possibilita’ di interagire in un ambiente sano e democratico ed insegnare loro dei valori quali il rispetto per la famiglia, per se stessi e per gli altri prima che si facciano mettere incinte a 14 anni, inizino a fumare o a bere senza sapere quali danni possono avere, essere violenti gratuitamente o altre cose cosi’.
Mi sento veramente fortunata ad essere entrata in questo centro giovanile. Tante volte si parla degli irlandesi in base a quello che si vede dall’esterno. Finalmente potro’ capire quello che succede veramente, dall’interno.
