Archive for the societa’ Category

Delusione, profonda delusione

Jan 23rd, 2008 Posted in pensieri sparsi, societa' | one comment »

Ciao a tutti,

Mi scuso per la lunga assenza, ma in questi ultimi giorni mi sono soffermata molto a riflettere sul perche’ le persone restano deluse dal comportamento altrui…. non ho detto che sono gli altri che ci deludono, ma perche’ siamo noi a restare delusi :D

Psicologicamente, la fase della delusione e’ la fase in cui si decidera’ il futuro della relazione (che puo’ essere di amicizia o di coppia).

La fase della delusione e’ il momento in cui si iniziano a scoprire le qualita’ e i difetti dell’altra persona; i punti di contatto o i punti di divergenza con l’altra persona, somiglianze e differenze. E’ il periodo critico, nel quale le aspettative riposte nell’altro vengono continuamente deluse. Aspettative non realistiche ed eccessive (mi viene in mente quando ero piccola che iniziai a vedere i difetti, o le debolezze, di mio papa’, dopo aver creduto per anni che fosse pari a Superman).

Quindi bisogna rivedere il tutto, bisogna scontrarsi con l’idea che si aveva dell’altra persona e realizzare che quella idea non corrisponde alla realta’.

Ed e’ qua che si entra in crisi.

Cosa succede? Succede che se uno dei due non e’ capace di uscire dal circolo vizioso della delusione, e cerca di rivivere in continuazione l’illusione che caratterizzava la prima fase della vita della coppia, la relazione e’ destinata a morire . Non riuscendo ad accettare la realta’, prima o poi si scoppia e si manda l’altra persona gentilmente a quel paese (anche senza mezzi termini direi).

Altrimenti, la coppia ne esce indenna, piu’ forte di prima. Si puo’ raggiungere questo stato solo se si accetta il fatto che non e’ stato l’altro a deluderci, ma che forse noi abbiamo proiettato aspettative irraggiungibili, idealizzando l’altra persona. Solo se si accetta questa cosa, si potra’ vivere d’amore e d’accordo, non invadendo gli spazi altrui.

Io non lo so in che stato mi trovo. Mi rendo conto che sono stata idealizzata veramente tante volte, e che io per prima ho idealizzato troppo le altre persone. Il fardello e’ troppo pesante per essere caricato continuamente sulle spalle, sia le proprie che quelle dell’altra persona. E quelle che sembravano essere le migliori amicizie, si rompono proprio per questa ragione.

NYT

Dec 19th, 2007 Posted in italia, societa' | no comment »

Da quando il New York Times ha deciso di pubblicare il quotidiano per intero su internet, e’ diventata un esplosione di commenti provenienti da tutte le parti del mondo. Ovviamente non potevano mancare commenti agli articoli che il suddetto giornale scrive sull’Italia e gli italiani, quindi stamattina, non appena arrivata al lavoro, apro la mia casella di posta elettronica e mi trovo un bel messaggio da parte di una mia collega tedesca con un link e la seguente dicitura:

I got this this morning and thought it was quite interesting… if you’re ever bored… ;)
Bella Italia? Apparently not so much ;)

Come se avesse fatto la scoperta dell’acqua calda (non posso dire dell’America in quanto il giornale viene distribuito in America) il NYT in un articolo del 13/12/2007 sostiene che gli italiani non sono affatto contenti della situazione economico/politica/culturale del paese in cui vivono, che il 70% degli italiani tra i 20 e i 30 anni vivono ancora a casa con i genitori prolungando cosi’ la loro improduttiva adolescenza, che le menti piu’ vivaci emigrano verso terre piu’ fruttuose, cosi’ come succedeva anni fa con quelli piu’ poveri, che quando Berlusconi lascio’ la presidenza la crescita economica del paese era pari a 0, che sono aumentati i divorzi, diminuite le nascite, cita Veltroni, il quale pare abbia affermato che in Italia c’e’ piu’ paura che speranza.

Il NYT prosegue dicendo che la scena pubblica (quelli che si vedono in televisione) e’ popolata da vecchiume, vedi ad esempio l’eta’ di Prodi, di Berlusconi, dei presentatori di Miss Italia….

Continuando a leggere, purtroppo, mi rendo conto che non gli si puo’ dare torto, e che l’articolo descrive perfettamente la situazione italiana.

Lo trovate qui

Alienazioni

Dec 18th, 2007 Posted in pensieri sparsi, societa' | no comment »

Sebbene all’inizio fossi molto scettica al voler usare il mio nuovo mp3 player (leggesi iPod nano video please!!!) adesso non ne posso fare piu’ a meno.

Lo scetticismo nasceva dal fatto che mi danno fisicamente fastidio le persone che camminano per strada con le cuffiette alle orecchie, e che si estraneano cosi’ dal resto del mondo. Ma chi si credono di essere? Se devo chiedere una informazione e mi giro e la persona alla quale voglio chiedere la info, che guarda caso e’ la piu’ vicina a me ha le cuffiette, allora mi blocco, e mi da fastidio che la devo toccare per “farmi sentire” o che mi ci devo mettere davanti e fare segni con la mano per farle capire che le devo chiedere una informazione! Ma che modi sono!!!

Ma da un paio di giorni (da ieri per l’esattezza ma so che voi non vi soffermate su queste sottigliezze :D ) non ne posso fare a meno.  La musica di sottofondo e’ perfetta per accompagnare ogni momento della giornata, dalla mattina quando si va al lavoro, che magari ci si sveglia sclerati e si vuole ascoltare della musica classica per rilassarsi, o musica pop/dance/rock or whatever per svegliarsi, a quando si e’ al lavoro (utilissimo per i timidi, da usare quando si e’ in bagno e non si riesce ad espletare le proprie funzioni vitali a causa della presenza di altre persone: la musica attutisce i rumori e fa sentire totalmente soli e liberi di fare tutti i rumori che si vuole) alla sera quando si torna a casa, dopo una giornata piu’ o meno pesante di lavoro.

Certo, se ritengo che le conversazioni intorno a me siano piu’ interessanti, allora preferisco socializzare, altrimenti, musica di sottofondo e via in un altro mondo!

And now I tell you openly, you have my heart so don’t hurt me.
You’re what I couldn’t find.
A totally amazing mind, so understanding and so kind;
You’re everything to me.

Oh, my life,
Is changing every day,
In every possible way.

(The Cranberries, Dreams)

L’Italiano medio

Dec 10th, 2007 Posted in dublin, figa, impressioni, societa' | 7 comments »

Navigando fra i vari blog di italiani a Dublino, direi che alcuni di questi non fanno altro che confermare l’idea che mi sono fatta dell’italiano medio in quel di Dublin. Avevo scritto un post a suo tempo (nel lontano agosto 2006) ma noto che dopo pu’ di un anno le cose non sono affatto cambiate.

Quindi mi sembrava giusto, in un momento di fancazzismo assoluto, dedicare un post all’italiano che viene a Dublino per un periodo di tempo che varia da 1 settimana ai 6/8 mesi, e che io considero turista sotto le false spoglie di emigrato.

Cibo
L’italiano medio schiva e schifa ogni forma di cibo irlandese, lo stew, le chicken wings, le salsine sull’insalata, la maionese sul pane o sulla pizza, il pollo col riso.
L’italiano medio va a mangiare solo e soltanto in ristoranti tipicamente italiani, dove servono cucina italiana, dove importano il cibo dall’Italia, dove tutta la scala reale parla italiano.
L’italiano medio fa la spesa solo in certi tipi di supermercati e cerca di comprare cibo che abbia una qual sonoritá con la sua relativa traduzione in italiano.
L’italiano medio beve solo vini di produzione italiana.
L’italiano medio fa continui paragoni fra il modo di cucinare nei ristoranti irlandesi e quelli italiani (!?!).

Abbigliamento
L’italiano medio si aggira per le vie di Dublino con occhialoni neri (da notare che li portano anche quando piove o e’ nuvoloso…) delle seguenti marche: Dolce e Gabbana, Gucci, Armani, Yves Saint Laureen, Fendi, Chanel, Prada, jeans all’ultima moda, maglietta nera e giacca di pelle.

Amici
L’italiano medio cerca di frequentare stranieri, ma a causa della sua scarsa conoscenza della lingua inglese finisce per frequentare solo italiani o spagnoli. Se é laureato preferisce italiani laureati.
Oltretutto ha un astio incontrollabile contro i call centre e coloro che vi lavorano, avanzando la scusa che lavorando in un call centre non si puo’ mica imparare l’inglese, ma alla fine  scopri che ci lavora anche lui….

Tipi di approccio alle idee altrui
L’italiano medio dice sempre di no. Non perché ha cognizione di quello che dice, ma perché pur di darsi un tono, deve dire qualcosa prima di pensare, ma sopratutto qualcosa che sia ad effetto. Pur di sparare a raffica e farsi sentire, l’italiano medio dice cose a caso, emette sentenze, crede di avere lo scettro della ragione, non ascolta gli altri e non é interessato ad ascoltare, l’unica cosa importante é parlare.

Donne
I locali che frequentano la maggior parte dei maschi italiani medi che vivono a Dublin da meno di sei mesi (ma in certi casi anche fino ad un anno) sono:
- Dakota
- Café en Seine
- Turks Head
- Zanzibar
-
-
Il tutto non perché la musica (esclusivamente commerciale) sia bella o il locale spettacolare, ma perché sono i locali dove si rimorchia piú facilmente a Dublino, e l’italiano medio esce nel week end con la sola idea di ubriacarsi e di portarsi a casa l’irlandese di turno che, a volte ignara di quel che sta succedendo perché troppo imbevuta di alcool, si lascia ammaliare dallo charme del nostro maschio mediterraneo.

Un giorno un mio ex collega (che dopo esser passato dall’Australia, essere poi andato a Londra per approdare finalmente in Canada) raccontava che un sabato sera, in preda al delirio totale, e’ tornato a casa con una dolce fanciulla conosciuta in un locale.
Quando la mattina si e’ svegliato, alla visione della bella addormentata al suo fianco gli e’ preso un colpo! Non tanto per il fatto che stesse dormendo con qualcuno, ma perché dice che questa ragazza non fosse proprio una venere. Cosí l’ha sbattuta fuori di casa.

Che tristezza.

italiani in Irlanda e il caso gensuke

Dec 5th, 2007 Posted in dublin, impressioni, internet, irlandesi, societa' | 3 comments »

Si avvertono i gentili lettori che i toni di questo post potranno essere un po’ accesi e per quelli follemente innamorati dell’Irlanda sappiate che ci sono scritte cose che possono stravolgere il vostro apparato digerente causandovi problemi anche durante il sonno.

Tutto ebbe inizio quando decisi di ritornare a far parte di un forum online popolato dall’amore che gli italiani hanno per l’Irlanda. Il suddetto forum e’ Altrairlanda. Dico che decisi di tornarne a fare parte in quanto per 2 anni ho usato un nick diverso, ma di necessita’ virtu’.

Do un’occhiata ai vari post, sempre utilissimi e direi anche con qualche nuova infomazione, anche se molte volte si ripetono sempre le stesse domande:

- cosa devo fare per trovare lavoro a Dublino

- cosa e’ il PPS Nr

- le tasse si pagano in Italia o in Irlanda

- ecc

tutte domande che i moderatori reindirizzano sapientemente nei giusti thread.

Ultimamente, a seguito della venuta di un certo Beppe Severgnini a Dublino e di una lettera aperta e firmata a lui inviata e pubblicata su il Corriere (qui) si sono aperte innumerevoli discussioni a causa di un blog citato nella lettera. Scopo del blogger e’ di spalare merda e fango su una citta’ che tantissimi turisti (e non?) definiscono meravigliosa:

Dublino.

Il blog, che non a caso si intitola Living in Barbaropoli, mette in risalto tutto cio’ che non va a Dublino, sanita’, mezzi pubblici, cartelli stradali, livello di criminalita’, tasso alcoolico degli irlandesi (ops, dei dublinesi per carita’ qui non si fa di tutta l’erba un fascio), banche, politica, cultura, pulizia delle strade, droghe e altro. Scorrendo fra le pagine del blog, sebbene alcuni post possano essere ironici, si denota una costante denuncia della inesistente qualita’ della vita nella capitale della verde Irlanda. Il tutto corredato da immagini sapientemente scattate dalla mano del narratore.

Secondo il mio modestissimo parere ognuno, nel proprio blog, parla di cio’ che piu’ gli piace. Internet e’ tempestata di pagine e pagine piene di caratteri che trattano i piu’ disparati argomenti. Non capisco dunque che fastidio questa persona dia alla comunita’ italiana in Irlanda (e in Italia).

Ecco alcuni dei commenti rilasciati nel suo blog:

    Che strano… invece di Dublino ti piace parlare solo dei difetti e soprattutto lo fai costruendo castelli in aria pure su un cartello che c’è in ogni angolo di mondo.
    Non ti ci hanno mica incatenato a Dublino, puoi sempre andare via.
    qua nessuno ti sta imponendo la propria opinione,cosi come scrivi la tua noi scriviamo la nostra e permettici di essere alquanto perplessi sul tuo modo di vedere le cose dato che non hai mai menzionato qualcosa di positivo in quel di Dublino. che poi l’azienda per cui lavori sforna miliardi solo perchè ci lavori tu(questo è il senso che si percepisce dalle tue parole)mi sembra alquanto presuntuoso da parte tua.
    Io infatti mica ti dico cosa devi fare.
    Ti faccio solo notare che sputi sul paese che ti ospita e ti fa mangiare e che nessuno ti obbliga a vivere in Irlanda.
    Quanto a definire “tirare merda” i commenti che si fanno fa un po’ ridere, considerando quello che scrivete in questo blog.
    Se invece di scrivere post da frustrati vi dedicaste a cercare di andarvene forse sarebbe meglio per voi e soprattutto per il paese che vi ospita.
    Vi lamentate sempre, ogni altra discussione e’ inutile.
    Semplicemente siete sfortunati, o sfigati che dir si voglia.
    La stupidaggine del voler onorare il contratto o del volersi trasferire altrove, come se in altri paesi in Europa non si potesse lavorare liberamente, e’ solo dimostrazione di inettitudine.

Ma il blog trova anche molti consensi. Eccovene uno in particolare:

    Mah,,,ragazzi vedendo come vi difendete dagli attacchi e leggendo alcuni i messaggi che vi lasciano mi chiedo se la gente sia idiota…
    Avendo vissuto a dublin per qualche anno trovo NATURALE dire che la gente e’ rozza, che se la sera durante il week end si passa per dame st sembra di stare allo zoo (gente ubriaca seduta sdraiata sui marciapiedi, marciapiedi lerci, che urlano, si buttano in strada rischiando di causare incidenti. Tralascio altre descrizioni in quanto il blog ne fa parla gia’ (immondizia lasciata ovunque, ecc..). Quello che mi colpisce non sono questi fatti per se, ma la loro SCALA: non si parla di qualche decina di persone!
    Ora, non capisco se (1) chi scrive vuole sostenere che gli autori del blog dicano il falso (2) chi legge vuole dire che certe cose e’ meglio tacerle.
    Nel primo caso cosiglio una prolungata vacanza a dublin per un accertamento. Nel secondo caso consiglio di uscire dal letargo, il vostro buonismo pietoso e’ la palla al piede dell’Italia!
    PS: a parte i catelli di “tirare l’acqua del cesso” e le campagne contro la guida da ubriachi (che non sono esclusivi dell’irlanda] io sottoporrei all’attenzione del gentile pubblico la campagna “lavarsi le mani prima di mangiare”, quella si che non l’ho mai vista in altri posti!!

Per quale motivo c’e’ un accanimento tale contro gli scrittori di questo blog? fra i vari commenti ho letto anche un invito ad andarsene e a togliersi dai coglioni. Le persone che scrivono non mi sembrano stupide, in quanto si avvalgono di fatti documentati. Ci sono persone di azione, pronte a mandare tutto a fare in culo e a cambiare vita, e ci sono persone che o non possono spostarsi per i piu’ svariati motivi, o non vogliono spostarsi. In entrambi i casi, nessuno vieta loro di continuare a spalare merda dove piu’ gli piace.

E allora? Qual’e’ il problema? Ma a noi che ce ne frega se qualcuno decide di uscire dal coro e andare contro corrente? Se questa (o queste) persone si sfogano affidando al loro blog le loro impressioni o preoccupazioni, embe’? ma non saranno mica cazzi loro? O devono dare conto a qualcuno? A me sembra che sia piu’ alta la stupidita’ di coloro che continuano a commentare contro queste persone piuttosto che loro che continuano a scrivere quello che gli pare.

Tra l’altro vi invito a leggere qui quello che mi e’ stato detto solo per aver preso “le difese” di questo blogger.

Ai posteri l’ardua sentenza.

Ragazze e pigiami

Dec 4th, 2007 Posted in dublin, irlandesi, italia, societa' | no comment »

In Italia, una donna di 47 anni viene strozzata dal marito in quanto voleva uscire in pigiama.

A Dublino numerosissime ragazze irlandesi (ma anche straniere, magari prese dalla moda..) vanno a fare la spesa in pigiama, a fare shopping in pigiama, accompagnano i figli all’asilo in pigiama, guidano in pigiama and so forth. Le incontri ovunque, da Eason, Penneys, Lidl, Tesco, Spar, dal parrucchiere, a qualsiasi ora del giorno e della notte. Pigiami oltretutto accompagnati da amorevoli ciabattine variopinte, invernali, estive, da piscina, con i pon pon, con pupazzi, di plastica.

In questa citta’ ci dovrebbe essere uno sterminio generale allora?

Mostre a Dublino

Dec 3rd, 2007 Posted in dublin, lavoro, societa' | 6 comments »

Lo so che non bisogna cadere nel razzismo, ma quando penso ad una esposizione di artisti polacchi ovviamente mi viene da ridere, oltre che da pensare che la qualita’ dei quadri puo’ essere solo scadente…

Non e’ per questione di razzismo (again!?) ma e’ giusto perche’ gli unici polacchi che abbia mai conosciuto in Italia erano impiegati per le seguenti manzioni:

- badanti

- personale delle pulizie

- personale delle ….. humm quello gia’ l’ho detto

- ………. lavavetri?

Meglio lasciare perdere. Venendo in Irlanda invece mi sono dovuta ricredere, in quanto il primo polacco che conobbi, un mio coinquilino, lavorava come architetto per un importante studio dell’hinterland dublinese e portava un sacco di soldi alla fine del mese a casa. E cosi’ come lui, altri con tanto di lauree e master al seguito.

Ma questo non e il punto!

Alla National Gallery c’e’ una mostra di pittura di artisti polacchi e a giudicare dalle immagini su internet mi sembra molto interessante. La mostra termina il 27/01/2008 e sarebbe un peccato farsela sfuggire, anche solo per scoprire un lato di una nazione (a me) totalmente oscuro.

meh_dziwny.jpg

 

Per saperne di piu’ click qui

01 dicembre

Dec 1st, 2007 Posted in societa' | no comment »

Oggi e’ la giornata mondiale dedicata alla prevenzione dell’AIDS aids_ribbon.gif

 

E tiratelo fuori!!!

 

condom1.jpg

…competizione???

Dec 1st, 2007 Posted in lavoro, societa' | one comment »

Oggi, nel bel mentre del delirio (e del raffreddore) totale, vi racconto questa.

Al lavoro e’ uscita una nuova posizione, totalmente inaspettata, con tanto di aumento di stipendio. Essendo la posizione aperta agli Italian Native Speaker ed essendo io l’unica italiana del gruppo, ho applicato al volo, sotto le ingiurie di tuti i colleghi che sostenevano che la mia era stata solo fortuna.

Dopo qualche giorno esce la stessa posizione, questa volta rivolta a German Native Speaker con conoscenza del francese. Al che’ mi rivolgo alla mia collega tedesca, appena entrata nel gruppo da un mese circa nonche’ in azienda da meno di sei mesi, e le dico:

“guarda che figata, questa e’ proprio per te, perche’ non applichi?”

“mah, non lo so, io sono nuova, sono appena arrivata, non penso che il capo lo voglia….” ecc….

Dopo ripensamenti, titubanze e consultazioni varie la mia collega, spinta da me, si decide ad applicare. Passano cosi’ alcune settimane, facciamo il colloquio con tanto di presentazione in power point ognuno per la sua posizione e aspettiamo pazientemente i risultati. Ovviamente per la mia posizione c’ero solo io in lizza, quindi non vi nego che davo la cosa per scontata.

Passa qualche altra settimana e ci chiamano per il feedback (=commenti e risultati sulle nostre interviste). E cosa mi sento dire? Che per motivi economici invece di prendere 2 diverse persone per le due diverse posizioni avevano dovuto sceglierne una soltanto, e visto che la mia collega parla 3 lingue (tedesco, francese e inglese) per motivi di business hanno preferito prendere lei, mandando a fanculo i miei 15 mesi di fedelta’ aziendale!!!!!!!

pietrificante

Se avessi avuto le palle giuro che in quel momento mi sarebbero cadute letteralmente per terra.

Donne e tecnologia…..

Dec 1st, 2007 Posted in societa' | 7 comments »

Una donna che manda un sms a un uomo scrivendogli:”Ma che fai? Te la tiri?” vuol dire che e’ veramente disperata.
Ma dov’e’ finita la poesia, il corteggiamento, il conoscersi svelando se stessi un po per volta??? La dignita’!
Se esistono uomini che se la tirano e’ perche’ ci sono donne che permettono loro di tirarsela. Se le donne se la tirassero un po’ piu’ di certi uomini (invece di sbavar loro dietro come se fosse l’ultimo sulla faccia della terra) ci sarebbe piu’ ordine.
Tante volte mi sono sentita dire che sono troppo drastica nelle mie scelte, ma mi voglio troppo bene per permettere a chiunque di mettermi i piedi in faccia o di trattarmi come se fossi una qualunque, che puo’ avere a propria disposizione quando gli pare. Se due persone sono fatte per stare insieme si vede da subito, non c’e’ bisogno di provare e riprovare e riprovare con la stessa persona per arrivare cmq a qualche mese piu’ tardi e capire che la storia non andava da tempo.

Qualche giorno fa una mia amica ha dovuto sopportare l’ex fidanzata a casa del suo fidanzato (loro due non vivono insieme) in quanto lui le ha detto che sono solo amici. Ok, mi sta bene, vi potete sentire tutti i giorni, tramite msg, messenger, emails o whatever, ma non la porti a dormire a casa dal martedi’ al lunedi’ successivo, o, se la vuoi portare a me non mi devi guardare nemmeno in faccia.
Finiamola con sta storia dell’amicizia, per favore!