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Natale a Dublino (3)

Dec 24th, 2007 Posted in Festivities, cazzeggio mentale, dublin | 5 comments »

Hi folks :D

Questi ultimi post si rifanno solo al Natale e a come procedono i preparativi natalizi qui a Dub. Devo dire che negli ultimi giorni non ho fatto altro che mangiare cioccolata a volonta’. Al lavoro sono tutti esaltati dal clima delle feste e sui desk traboccano tutti i tipi di cioccolata, biscotti, torte possibili e immaginabili. Abbiamo pure ricevuto un bonus e una bottiglia di vino dal nostro manager! Quanto ci vogliono bene!!

In merito alle varie feste di Natale, c’e’ da dire che il week end scorso e’ stato uno spostarsi continuo da una casa all’altra per pranzi e cene super abbondanti, al fine di salutare gli amici che hanno lasciato l’Irlanda per poi ritornare qualche giorno prima di Capodanno o dopo la befana. Quindi il 25 si festeggera’ il Natale con i pochi intimi che sono rimasti. Ovviamente previa selezione, mica possiamo far da mangiare a tutti gli italiani rimasti a Dublino!

Comunque per tornare in tema shopping, stamattina sono andata in giro per negozi con una mia amica e non siamo riuscite a trovare ne’ i savoiardi ne’ il mascarpone per fare il tiramisu’! Dopo aver cercato in 3 diversi supermercati (Tesco, Aldi e Lidl), c’era rimasto l’ultimo tentativo, cioe’ il Fresh di Smithfield. Purtroppo non posso darvi aggiornamenti in merito, in quanto e’ andata solo lei e non mi ha ancora fatto sapere niente.

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A conti fatti, il pranzo di Natale prevede:

- antipasto all’italiana (salumi e formaggi direttamente dall’Italia)

- tortellini fatti in casa con ripieno di carne

- lasagne fatte in casa (al ragu’)

- parmiggiana (preparata da un mio collega)

- dolce (che dovrebbe essere il tiramisu’ fatto dalla mia amica)

- caffe’

- ammazza caffe’

- chi piu’ ne ha piu’ ne metta :D

Ci sara’ anche il fatidico scambio di regali!! A proposito, non so se avete fatto caso a come vola il tempo, ma fra dieci min circa (ora irlandese) e’ gia’ il 24, cioe’ la vigilia di Natale! Ricordo che quando ero piccola andavo sempre a messa a celebrare la nascita di Gesu’ bambino, e sebbene fossi sempre alquanto addormentata, un po’ questa cosa oggi mi manca.

Ma senza scendere nei rimpianti del passato, chiudiamo cosi’ questo post, e salutiamo un lettore aficionado, il quale, approdato qua selezionando come chiave di ricerca su Google “pedinare il partner” ci scrive una lettera al fine di ottenere una risposta da noi della redazione e da chiunque si senta di dargliela (e chi sono io, Babbo Natale? eh?):

Cara redazione di Deliri Notturni,

sono un vostro affezionatissimo fan. Vi seguo da tempo ma solo ora ho avuto il coraggio di scrivervi una missiva e sottoporvi il mio caso che sta mettendo a dura prova la mia pazienza.

La mia fidanzata alla quale sono molto legato (3 anni di storia alle spalle) ha deciso di sorprendermi col regalo di Natale, in anticipo e inaspettatatamente direi.

Vengo e mi spiego. Posseggo un account gmail, e se non si clicca su disconnetti, anche se si chiudono tutte le pagine di internet, e si riaprono dopo un certo periodo di tempo, se ci si ricollega a gmail come per magia il sistema si collega direttamente all’account di posta elettronica che si e’ collegato per ultimo, senza chiedere nome utente e password. La stessa cosa succede con hotmail.Per farla breve ogni tanto la mia ragazza accede alla sua casella di posta elettronica gmail dal mio pc. Cosi’capita che mi collego e spuntano le sue email. Solitamente non controllo la sua posta, ma ieri non ho resistito e noncurante di violare la privacy altrui, ho dato una sbirciata… Con mio immenso disappunto ho le foto di un altro! Lui era in costume, occhiali neri da sole e fisico scolpito unto da olii abbronzanti!

Avreste dovuto vedere la mia faccia (actually, lo scrittore ha inviato insieme alla lettera la sua faccia, ripresa in quel momento dalla cam, ma che per ovvi motivi di privacy non rendiamo pubblica, ndr..). Non potete capire il mio disappunto (qui lo scrittore si lascia andare definendo la sua ragazza nei modi piu’ vili e volgari. Siccome il blog e’ pubblico, abbiamo tagliato questa parte per salvaguardare l’integrita’ dei lettori al di sotto di una certa. Ndr….). Ma chi e’ questo? Da dove e’ spuntato fuori? E chi si crede di essere da poter mandare foto alla mia ragazza mettendo cosi’ in bella mostra tutta la sua attrezzatura?

Ovviamente lei non sa ancora niente e il Natale si avvicina! Le spaccherei la faccia e se solo penso che qualcunaltro le ha messo le mani addosso impazzisco!! Che cosa mi consigliate di fare?

Nell’attesa di un Vostro gradito riscontro colgo l’occasione per porgerVi cordiali saluti.

Lettera firmata.

Caro lettore,

Ti ringrazio vivamente per i complimenti e per aver riposto cosi’ tanta fiducia nella nostra redazione. Per motivi di privacy non citero’ il tuo nome, ma se proprio devo dirtela tutta io inizierei a toccarmi la testa, se senti due sporgenze, beh, mi sa proprio che devi iniziare a preoccuparti! Scherzi a parte… Sei proprio un coglione!!!! Chi ti ci porta a controllare la casella elettronica della tua ragazza? Non puoi curarti degli affari tuoi lasciando perdere quelli altrui? Ma perche’? Perche’ trai subito conclusioni affrettate ritenendo che questa persona sia un amante e non un semplice amico? Riguarda il tuo aspetto fisico che non lo ritieni all’altezza del paragone? O riguarda il passato della tua ragazza, ci stai forse omettendo qualcosa che dovremmo sapere (allora troia e’!!)? Il mio consiglio e’: fai finta di niente, dimentica quello che hai visto, prenditi i regali di Natale e, sperando che siano copiosi, sparisci nel nulla, senza lasciare traccia di te.

Stai tranquillo che se e’ innamorata tornera’ da te. Altrimenti, mai scelta potra’ essere migliore. Non temere e che la forza sia con te!

Evviva la privacy

Nov 27th, 2007 Posted in gelosia, pensieri sparsi, societa' | one comment »

Oggi davo un’occhiata a Google Analytics e a Sitemeter per vedere le statistiche di coloro che si connettono al mio sito.

Notavo che una delle chiavi di ricerca utilizzata e’ stata “pedinare il partner” e “come risalire alle proprie conversazioni di msn”.

Quindi sono andata a curiosare su Google e inserendo come chiave di ricerca la seconda frase mi sono imbattuta in un sito, no-privacy.it, che si autodefinisce anche forum, dove esiste una sezione dedicata al recupero password, ma in pratica in questa sezione vengono citati indirizzi email,  numeri di telefono e richieste di aiuto su come recuperare la password del proprio ragazzo/a per il semplice fatto che si abbia paura di essere traditi. Addirittura, cosa a me totalmente sconosciuta, dal sito www.190.it e’ possibile risalire al numero di sms inviati da un numero di cellulare.

La cosa buffa e’ che ci sono numerossissime richieste di aiuto, ma avro’ letto 1 o forse 2 risposte che possono essere veramente efficaci. E il motivo e’ che effettivamente e’ difficilissimo se non impossibile risalire alla password di qualcun altro.

Alcuni sistemi di recupero password a volte funzionano, ma solo se si ha un minimo di conoscenza di quella persona. Si puo’ allora rispondere alle domande di sicurezza e inserire una nuova password annullando quella vecchia, il tutto a discapito del “titolare” della casella di posta elettronica, che si trovera’ modificata la propria pw senza aver fatto niente. Ma dove sta l’etica in tutto cio’? Se effettivamente si riesce ad entrare nella casella di posta elettronica del proprio partner, come si puo’ nuovamente guardare in faccia quella persona facendo finta che tutto sia regolare? E se veramente si scoprono email compromettenti, quale sara’ il prossimo passo, contattare il partner dicendo “ehy, lo sai, ieri non avevo niente da fare e ho scoperto la password della tua posta elettronica….”.

Ma poi perche’ farsi cosi’ male? Non e’ piu’ salutare chiedere direttamente a lui o a lei  se c’e’ qualcosa che non va e fidarsi della risposta?

Tutto questo mi fa pensare a come ci si fidi poco del proprio partner, ma sopratutto come si abbia poca fiducia in se stessi.

Tolleranza 0

Nov 11th, 2007 Posted in impressioni, italia, pensieri sparsi, societa' | 2 comments »

Sono in Italia. Sono arrivata ieri. Le notizie predominanti, alla televisione, sono la morte di Gabriele e di Meredith.

Appena arrivata ho subito pensato che sarei voluta tornare a vivere in Italia. Per parlare la mia lingua, per vedere il sole, per l’aria secca e senza vento che si contrappone al tempo umido e ventoso di Dublino. Poi oggi ho fatto un giro, in uno shopping centre della citta’. E sono rimasta come imbambolata. Imbambolata nel vedere noi italiani narcotizzati dalle marche, dagli stilisti, dalla moda, figli del consumismo. Non dobbiamo sforzarci di pensare, le grandi marche lo fanno per noi. Indossiamo le scarpe col tacco a spillo, gli stessi occhiali da vista, compriamo il monitor LCD 32 pollici e il cellulare che fa tutto, anche il caffe’ nelle emergenze. Possediamo tutto e quando ci stanchiamo possiamo cambiare e trovare qualcos’altro che ci aggrada di piu’, e se pensiamo di aver sbagliato acquisto, chi se ne frega possiamo farne due o tre scelte, a qualsiasi prezzo.

Estendiamo questa cosa alle relazioni interpersonali. Il mercato offre veramente tutto. Se mi stanco di stare con la mia ragazza, con il mio ragazzo, chi se ne frega, tanto basta che alzo il telefono e faccio qualche chiamata, o inizio a farmi vedere in giro, che subito trovo altro. Spargo la voce che sono arrivata in citta’ e subito i miei ex si fanno vivi. Andiamo a cena fuori? A prendere un’aperitivo? Ti frequenti con qualcuno a Dublino? Beh, mica ti sto chiedendo di venire a letto con me (per ora). Che voglia posso avere di impegnarmi, di mettermi in gioco, di organizzare il mio tempo per incontrarmi con il tempo del mio lui? Litighiamo troppo spesso? Cambio. Si esce da soli, si fanno i viaggi da soli, con i propri amici, e se nella compagnia c’e’ un personaggio che mi molesta chi se ne frega, tanto i giovani di oggi sono cosi’, sono espansivi, ti mettono le mani ovunque, ti toccano sopra e sotto, ti palpano, ridono con la scusa che hanno bevuto un bicchiere di birra in piu’. E intanto tu ti diverti, e pure loro. E l’altra meta’..? Io intanto ho passato il mio tempo allegramente, poi quando torno a casa si vede, d’altronde non l’ho mica tradito, mica sono stata a letto con qualcun’altro.

Che il ragionamento funzioni o meno non sta a me deciderlo. Fatto sta che io sento l’esigenza di impegnarmi, di lasciarmi andare, di farmi conoscere, di avere un rapporto sereno e profondo con l’altra persona, con la quale posso aprirmi e confidarmi, perche’ sono sicura che non mi fara’ del male, il male che dico io.