back from Paris
Feb 5th, 2008 Posted in barby_aroundtheworld | 8 comments »Bonsoir a tous le monde!
Back from Paris! La citta’ e’ veramente spettacolare e moolto romantica. C’ero stata un anno fa, in gita con amici, ma non ha avuto lo stesso effetto che ha avuto adesso. Parigi e’ sicuramente una citta’ da visitare in coppia, piena di luci, luminarie, strade enormi e piene di verde, tanti parchi dove poter passeggiare. A parte il freddo glaciale, ha piovuto solo venerdi’ mattina, poi il sole non ha smesso di splendere, permettendoci di fare delle lunghe passegiate a piedi. L’albergo (hotel non hostel come qualcuno mi chiedeva) e’ situato proprio di fronte una fermata della metro. Posizione comodissima in quanto dopo ore di camminate l’ultima cosa che vuoi fare e’ camminare un’altra mezz’ora per raggiungere la tua stanza.
Il percorso di venerdi’ e’ stato il seguente:
con la metro siamo scesi a Notre Dame de Paris

siamo passati da Pont Neuf, abbiamo visitato il Louvre

fatto una bella passeggiata per i giardini Tuileries

avanti per place de la Concorde

gli Champs-Elisées

fino ad arrivare all’Arc de Triomphe

Siamo saliti su in cima attraverso una scaletta a chiocciola che sembrava non finisse piu’

La vista e’ stupenda e ci si puo’ movere liberamente da una parte all’altra dell’arco, anche se io sono arrivata veramente senza fiato!
Tra un posto e l’altro abbiamo pranzato nella zona di St Michel, dove ci sono tanti localini tipici e si spende poco, anche se il primo ristorante scelto non e’ stato dei migliori.
Arrivati all’arco di trionfo si era fatto buio e quale miglior occasione per andati alla Torre Eiffel? Cosi’ ci avviamo, ma arrivati li’ scopriamo che l’ultimo piano della torre (il terzo) e’ aperto solo il sabato e la domenica, cosi’ rimandiamo la salita all’indomani.
Sabato:
con molta calma abbiamo fatto colazione in albergo, poi ci siamo diretti al quartiere degli artisti per eccellenza. Siamo scesi in metro a Pigalle e abbiamo fatto visita alla basilica del Sacro Cuore

e al Moulin Rouge

Passegiata a piedi e poi siamo andati in Piazza della Bastiglia, dove del vecchio carcere non e’ rimasto piu’ niente, c’e’ un obelisco eretto al centro della piazza. Da la abbiamo deciso di andare al cimitero di Père Lachaise, uno dei piu’ famosi al mondo, dove sono sepolti Jim Morrison, Moliére, Balzac, ecc. Non che avessimo cosi’ interesse a vedere delle persone morte e sepolte, ma visto che il tempo era bello ci sembrava un peccato rinchiuderci in qualche museo. Passeggiando pero’ non si tiene conto del trascorrere delle ore, cosi’ arrivati all’ingresso ci comunicano che era chiuso da un 10 minuti circa. Poco male, la passeggiata e’ comunque valsa a farci scoprire viuzze parigine che altrimenti non avremmo visto.
Dopo una breve sosta ristoratrice in albergo, ci siamo diretti alla Torre Eiffel. Che dire. Di notte e’ qualcosa di spettacolare. Con la metro siamo scesi a Trocadero, dal quale lo spettacolo era ancora piu’ emozionante. Altra passeggiata e finalmente siamo riusciti a salire all’ultimo piano della torre e a vedere Parigi in tutto il suo splendore.

Soddisfatti, siamo torniati al nostro nido.
Domenica:
Di mattina siamo stati al Museo di Arte Moderna Georges Pompidou

Di pomeriggio siamo stati a Place Vendome, fatto nuovamente un bel giro per i giardini Tuileries e poi preso il bus che ci ha portato all’aereoporto dove ci aspettava il volo di rientro per Dublino.
Il viaggio e’ stato veramente fantastico, bisognerebbe passare un week end al mese in giro per le capitali europee!
Tra le altre cose, ho mangiato per la prima volta le rane!!!!!!
Ed ecco qua una foto del mio fidanzato che ne sbrana allegramente una, guardate le povere zampine

Devo dire pero’ che sono veramente buone, non sono affatto viscide come pensavo ma sopratutto le servono senza pelle! Se capitate da quelle parti vi consiglio di andare a mangiare da Le Gran Bistrot a Saint-Michel e assaggiare la Raclette (tipico piatto francese), le rane se vi sentite coraggiosi e la fondu, altro tipico piatto francese.
Vi auguro un buon proseguimento di settimana.
Au revoir,
Barby
