Politica al Pub
Feb 7th, 2008 Posted in italia, societa' | one comment »Ieri sera, pubbata di irlandando tenutasi al pub O’Neill.
Eravamo circa una ventina, e a sentito dire non erano mai stati cosi’ tanti (sara’ stata la mia presenza.. ahah). Comunque, la serata stava andando moolto bene, quando ad un certo punto, non so chi, ha fatto scoppiare la scintilla della discussione politica. Al che, vedendo la carta mala pigghiata (come si dice in siciliano) ho cambiato tavolo molto felicemente, e senza farmelo ripetere 2 volte, lasciando posto a chi voleva dar voce ai propri pensieri e ideali, dato che tutto volevo tranne che farmi coinvolgere in discussioni sterili e che comunque sapevo a priori sarebbero diventate solo un urlarsi contro, un non ascoltarsi e un voler a tutti costi imporre il proprio modo di vedere e pensare. Ma si sa, in politica tutto e’ concesso, e se abbiamo dei politicanti che si scannano in parlamento, perche’ non lo possiamo fare noi piccoli immigrati in Irlanda?
Quindi mi accomodo nel tavolo seguente, pensando di averla scampata, ma per cause di forza maggiore, la discussione politica mi segue anche la’ e dopo i miei estremi sforzi di tenermene lontana, purtroppo mi sono fatta coinvolgere.
Non intratterro’ il mio pubblico con i dettagli, diro’ solo che ad un certo punto, per le urla che un membro del gruppo in particolare lanciava verso qualcun’altro, i gestori del pub hanno spento la luce un paio di volte al fine di sedare la sommossa! Niente da fare. Imperterriti fino alla morte. Al che, stufa di quello che stava succedendo davanti ai miei occhi, ho deciso di alzarmi e mi sono dileguata per un paio di minuti, cosa che ha messo finalmente a tacere gli animi caldi della serata.
Ritengo che per quanto uno possa dire delle cose sensate, l’arroganza e la prepotenza con la quale queste cose vengono dette, usando addirittura termini offensivi verso i propri interlocutori, produce l’effetto contrario in chi ascolta, e non si ha piu’ comunicazione, ma lite furibonda fra i pochi supersisti che si sentono di intervenire.
Se la politica e’ questa, preferisco tenermene al di fuori e se andro’ a votare, terro’ anche conto di questo.
